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Come partire senza soldi

19 Giugno 2019
Come partire senza soldi

Viaggiare senza soldi è possibile? Se ami viaggiare ma hai un budget molto limitato, segui le dritte di questo articolo e prepara il passaporto.

Viaggiare è una passione che accomuna migliaia di persone e al giorno d’oggi è alla portata di tutti. In passato, infatti, i viaggi erano appannaggio di un’élite, per ragioni non solo economiche ma anche culturali. Gli spostamenti non erano facili ed immediati come adesso e per percorrere lunghe distanze potevano occorrere settimane, se non addirittura mesi. Solo i ceti benestanti avevano la disponibilità economica e di tempo per superare queste difficoltà.

A partire dal diciottesimo secolo, il viaggio non è stato più inteso solo a scopo lavorativo con protagonisti mercanti, militari e proprietari terrieri che dovevano recarsi a controllare i loro possedimenti sparsi per le colonie. Iniziarono a viaggiare le famiglie più sofisticate, anche con il fine di migliorare l’educazione dei giovani che venivano mandati a completare gli studi all’estero. L’Italia, infatti, in quel periodo era la meta preferita per le ricche fanciulle e per i giovanotti che volevano migliorare la propria istruzione in campo artistico, letterario e musicale. Oggi, invece, chiunque può acquistare un volo low cost e trovarsi in dodici ore dall’altra parte del mondo. Visto che viaggiare può essere ancora estremamente dispendioso, con questo articolo avrai dei suggerimenti su come partire senza soldi.

L’autostop

Certamente, dovrai tenere presente che dei soldi inizialmente dovrai spenderli per acquistare un biglietto aereo, qualora non sia possibile muoversi direttamente via terra tramite autostop.

L’autostop può essere un buon modo di spostarsi gratuitamente anche una volta atterrati nel Paese di destinazione. Tieni sempre a mente, però, alcune precauzioni per la tua sicurezza personale. Se possibile, prediligi passaggi da parte di chi è accompagnato dalla famiglia oppure è con bambini o anziani al seguito. Cerca di viaggiare sempre nelle ore diurne.

Infine, comunica per messaggio a qualche amico o parente a casa le targhe delle auto su cui intendi salire e attiva la geolocalizzazione del tuo smartphone. Sicuramente incontrerai persone generose che vogliono aiutarti ma la prudenza non è mai troppa. Per la stessa ragione, prima di partire registrati sul sito del ministero degli Affari Esteri alla sezione “dove siamo nel mondo“.

Qualora dovessi trovarti in una situazione rischiosa o pericolosa, devi sapere che lo Stato italiano provvede a prestare assistenza ai cittadini italiani in difficoltà che si trovano all’estero. L’assistenza può essere sia sanitaria che economica, legale o altro a seconda del caso. Possono aiutarti anche in caso di furto o smarrimento dei tuoi documenti.

Se sei in difficoltà, non esitare a rivolgerti all’Ambasciata o al Consolato italiano. Nel caso non vi siano organi di rappresentanza italiani, ai sensi dell’art. 23 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, ogni cittadino europeo gode dell’assistenza da parte delle autorità diplomatiche e consolari di un qualsiasi altro Stato membro dell’Unione alle stesse condizioni previste per i cittadini di detto Stato.

Viaggiare in bicicletta

Ormai, sono tanti i giovani globetrotters che vagano per il mondo in bici con uno zaino in spalla. Alcuni riescono anche a farsi sponsorizzare il viaggio, per lo più sottoponendo il loro progetto ad enti benefici di loro scelta. Se il volontariato è una tua passione, potresti unire l’utile al dilettevole. Altrimenti, per favore, lascia stare perché non sarebbe carino sfruttare un’associazione che cerca di fare del bene per scopi prettamente egoistici. Viaggiare in bicicletta ti farà avere una percezione completamente nuova di ciò che ti circonda, delle distanze da percorrere e di ciò che riterrai assolutamente indispensabile per evitare di trascinarti pesi inutili sulle spalle.

Girare a piedi

Se ti trovi in una città, per risparmiare sul costo del biglietto dei mezzi pubblici, ti conviene camminare. A fine giornata sarai sicuramente un po’ più stanco, ma avrai una visione molto più completa del luogo che stai visitando.

Girare a piedi dà la possibilità di esplorare al meglio la zona e scoprire angolini nascosti che non riusciresti mai a scovare rinchiuso in un autobus o correndo in metro.

Farsi ospitare 

Se cerchi vitto e alloggio gratis, ci sono ormai tantissimi siti specifici (ad esempio Couchsurfing oppure Homestay) dov’è possibile richiedere ospitalità ai residenti del luogo. Di sicuro è una soluzione innovativa che ti risparmierà l’incombenza di girare porta a porta, rischiando di ritrovarti a tarda sera senza un riparo adeguato. Questo è senza dubbio il modo migliore per vivere davvero un luogo, per relazionarsi con i suoi abitanti e toccare con mano il loro modus vivendi, la quotidianità e le tradizioni locali. Ecco perché si dice che viaggiare apre la mente. Sarebbe carino, soprattutto se conti di trattenerti presso la famiglia che ti ha accolto per più di una notte, ricambiare il loro gesto. Basta poco: puoi aiutare con qualche riparazione domestica o a tenere in ordine la casa, portare il cane a passeggio… vedrai che il tuo aiuto sarà gradito e sarai davvero “uno di famiglia”.

Se ti trovi a viaggiare in Paesi poveri, nel cosiddetto “sud del mondo“, ci sentiamo di suggerirti di dare un piccolo aiuto economico. Spesso, infatti, le famiglie che accolgono i viaggiatori, donando loro ospitalità, non sono benestanti.

Le famiglie ricche sono meno propense ad accogliere in casa loro uno sconosciuto proveniente da chissà dove e temono di essere vittime di raggiri o violenze. Chi ha poco o nulla (parliamo per esperienza vissuta) è sovente felice di condividere quel poco che ha con gli altri. Visto che sei pur sempre un viaggiatore in vacanza, che si trova in quel luogo per divertimento, sarebbe ingiusto “scroccare” cibo e divenire un peso per qualcuno che si trova già in una situazione di difficoltà, che magari vive con una numerosa famiglia a carico. Senza contare che in questi Paesi il costo della vita è molto più basso di quello italiano e quello che per te può essere poco, potrebbe essere per loro un regalo prezioso.

Scambio di case

Ricordi il film con Cameron Diaz e Kate Winslet “L’amore non va in vacanza”? In quella pellicola le due protagoniste, che abitavano in continenti diversi, decisero di scambiarsi le loro residenze per un breve periodo. Ormai è davvero facile trovare in internet offerte di questo tipo (es. Homeexchange). Come per gli hotel, c’è una breve descrizione della zona in cui si trova l’immobile, i punti di interesse più vicini e le foto della casa. Basta registrarsi e inserire i dati della propria abitazione.

Prepara le valigie e lascia la tua magione pulita e in ordine per accogliere al meglio il tuo ospite. Lascia un bigliettino e un piccolo ringraziamento gastronomico se vuoi chiedergli di aiutarti a innaffiare le piantine o dar da mangiare al criceto mentre sei via.

Durante il soggiorno a casa d’altri, comportati come se avessi tra le mani un piccolo gioiello e tratta tutto con cura. Ricordati di lasciare tutto in ordine e pulito al momento di andar via, dato che non si tratta di un hotel dove il servizio di pulizie riporta l’ordine dove il cliente lascia il caos.

Gli ostelli

Qualora tu non te la senta di condividere la casa con degli sconosciuti o affidare il tuo appartamento a mani estranee, ti resta la scelta di ricorrere ad un ostello. Certo, bisogna cacciare qualche soldo, ma generalmente queste strutture sono decisamente più economiche degli alberghi.

Negli ultimi anni, gli ostelli si sono trasformati dall’essere luoghi più o meno fatiscenti a guest house di design. Si stanno evolvendo mantenendo i prezzi contenuti, ma offrendo spazi gradevoli e servizi che prima non prevedevano. Puoi trovare sui loro siti web l’elenco di tali servizi: come quello di pulizia, prima colazione e – spesso – il bagno privato e non in condivisione con il resto del piano.

Aprire un blog di viaggi o un account Instagram

L’ultimo decennio è stato caratterizzato da un boom di nascite di blog e social networks. Ormai la condivisione della propria vita h. 24 è la norma e c’è chi l’ha trasformato in business. I blog sono uno spazio ancora riservato a chi ha qualcosa da dire. Chi predilige i blog è spesso interessato alla condivisione dei propri pensieri, più che della propria immagine. Aprire un blog di viaggi e aggiornarlo di frequente, raccontando le tue esperienze in giro per il mondo e corredando i post con qualche bella foto paesaggistica, può esserti utile per emergere. Puoi scrivere consigli pratici e dare ai tuoi lettori qualche “chicca” frutto della tua personale ricerca sul posto che farà la differenza rispetto a tutte le altre pagine web.

Se, invece, curare un blog risulta per te un impegno eccessivo, puoi aprire un account Instagram dedicato ai viaggi e ti basterà pubblicare foto con brevi didascalie. Più pubblicherai foto belle e ben curate, più la tua gallery potrà attirare followers. Sarà grazie a loro che riuscirai a viaggiare gratis. Infatti, maggiore è il numero di persone che ti segue, più avrai la possibilità che le aziende cerchino te per pubblicizzare i loro prodotti o le loro strutture attraverso foto e video, offrendoti il soggiorno gratuito.

Tu non devi fare nulla: devi solo pubblicare le foto più belle dei tuoi viaggi e aggiornare spesso la tua pagina per far crescere il numero di seguaci, saranno poi le società alberghiere o pubblicitarie che – se interessate ai tuoi scatti e al tuo profilo social – ti contatteranno privatamente (nella descrizione/profilo del proprio account è bene inserire un indirizzo email) per proporti collaborazioni.

Partecipare a concorsi a premio

Tante piattaforme di prenotazione voli e vacanze (come ad es. Lastminuteclick o Volagratis) lanciano periodicamente concorsi di vario genere mettendo in palio viaggi e crociere gratis. Perché non tentare la sorte?

Essere assunti da agenzie per provare hotel

Ebbene sì, ogni tanto le piattaforme di ricerca del lavoro (tra le altre Monster oppure Jobrapido) pubblicano un’interessante proposta: agenzie che cercano persone che all’incirca due week end al mese provino hotel e resorts e dopo scrivano una recensione. In pratica si viene pagati per rilassarsi a bordo piscina e testare il servizio di hotellerie. Fantastico, no?

Cercare lavoro in loco

Un ulteriore modo per viaggiare in maniera oculata può essere quello di cercare lavoro nel luogo di vacanza. Puoi portare con te un curriculum vitae da lasciare nei negozi, bar, ristoranti, ecc. durante i tuoi giri turistici. Puoi anche provare a cercare in loco agenzie interinali, dove lasciare il tuo curriculum. Saranno loro a vagliare le proposte  più idonee per te e ti procureranno dei colloqui con il datore di lavoro. In questo modo non dovrai toccare i tuoi risparmi, ma vivere di ciò che guadagni giorno per giorno. Se pensi che sia difficile, in realtà potresti sorprenderti! Sono tante le piccole imprese che cercano lavoratori stagionali, sopratutto nel settore del turismo e della ristorazione. Ci sono resorts che cercano addetti alla piscina, bagnini, bartenders ecc. Oppure potresti proporti personalmente ai titolari di bar, chioschi, ristoranti e negozi durante uno dei tuoi giri esplorativi. Anche le guide turistiche sono molto ricercate purché parlino bene almeno la lingua inglese. Insomma, guadagnare qualcosa e nel mentre vagabondare in terra straniera è possibile.

Cercare lavoro sulle navi da crociera

Candidati per le posizioni aperte messe a disposizione dalle società che organizzano crociere per avere la possibilità di svegliarti ogni mattina in un porto diverso. Devi andare sul sito della compagnia navale (ad. es Msccrociere) e alla sezione “carriere” o “lavora con noi” verificare se sono disponibili posizioni lavorative sulle navi della loro flotta. Una volta individuata quella che fa al caso tuo, segui l’iter di registrazione e inserimento del cv. Se sarai selezionato, potrai sostenere i colloqui. Se questi ultimi daranno esito positivo, prepara le valigie! Potresti prenderci gusto e non voler più tornare sulla terra ferma!

Bagaglio danneggiato o perso: c’è risarcimento? GUARDA IL VIDEO


note

Autore immagine: 123rf com.


1 Commento

  1. Forse da ragazzino l’avrei fatto. Partire all’avventura, alla ricerca di un lavoro e viaggiare in giro per il mondo alla scoperta di nuovi posti fantastici e arrangiarsi alla giornata con quel che si guadagnava e poi dopo qualche mese ripartire e ricominciare. A mente lucida, senza l’entusiasmo che solo un giovanotto può avere in questi casi, non lo farei. Partire senza soldi? Ragazzi, se potete viaggiare, prendete un trolley e visitate posti nuovi, divertitevi, conoscete nuova gente e non state imbambolati davanti ai social e ai videogames. La vita è una!

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