Diritto e Fisco | Articoli

Quando serve la cannabis a scopo terapeutico

23 Giugno 2019 | Autore:
Quando serve la cannabis a scopo terapeutico

L’uso dei prodotti a base di marijuana deve essere sotto stretto controllo medico. Come si assumono, per quali patologie e dove acquistare quelli legali.

La premessa è obbligatoria: parlare di cannabis non significa necessariamente parlare di spinello. Confondere entrambe le cose significa fare dei discorsi tanto scontati quanto riduttivi. Come tutte le cose, anche la cannabis, se usata con un certo criterio e con delle finalità ben precise, può trarre dei benefici per la salute, soprattutto per chi soffre di dolori cronici. Ma quando serve la cannabis a scopo terapeutico?

Dalle infiorescenze essiccate di questa pianta, originaria dell’Asia centrale e conosciuta anche con il nome di canapa, si ricava la marijuana. Contiene delle molecole in grado di agire sul sistema nervoso centrale e periferico. In base alla percentuale delle molecole contenuti nei preparati (soprattutto di Thc, ovvero tetraidrocannabinolo, e di Cbd, ossia cannabidiolo), è possibile ottenere un effetto analgesico e rilassante. Queste due molecole, come vedremo, sono alla base dei prodotti farmacologici che utilizzano la cannabis a scopo terapeutico.

Ci sono, però, dei limiti legali. Ad oggi, un cittadino non può acquistare qualsiasi tipo di cannabis e fare di testa sua, anche se volesse utilizzarla per calmare un dolore: c’è bisogno di una prescrizione medica. Altro vincolo riguarda la produzione: in Italia è consentita soltanto in uno stabilimento militare di Firenze. Per il resto, la marijuana usata a scopo farmacologico proviene dall’Olanda.

Facciamo, dunque, un viaggio attorno a questa pianta, per fare un po’ di chiarezza sull’utilizzo legale della marijuana e per capire quando serve la cannabis a scopo terapeutico.

Cannabis: che cosa produce l’effetto terapeutico?

Come abbiamo detto, la marijuana che si ricava dalla cannabis contiene diverse molecole, tra cui la Thc, che produce l’effetto farmacologico, e la Cbd, che compensa gli effetti della Thc. Insieme a queste molecole, nelle infiorescenze della cannabis sono presenti delle altre che servono ad ottenere l’effetto farmacologico. Questo è il motivo per cui occorre rispettare certe percentuali quando si vuole utilizzare la cannabis a scopo terapeutico senza fare danni.

Cannabis: per cosa viene usata a scopo terapeutico?

I prodotti a base di cannabis a scopo terapeutico presenti oggi sul mercato sono 5, tutti elaborati in Olanda dall’azienda Bedrocan. Ciascuno di essi ha una percentuale diversa di molecole di marijuana.

Alcuni di questi prodotti vengono prescritti a pazienti sottoposti a chemioterapia, per controllare nausea, vomito e appetito. In altri casi, sono utilizzati per controllare il dolore cronico.

In fase sperimentale (c’è ancora da provare scientificamente la loro efficacia), i prodotti a base di cannabis si utilizzano anche su pazienti affetti da sclerosi multipla e dalla sindrome di Tourette, un disturbo neurologico che si manifesta nell’infanzia e che tende a scomparire nell’adolescenza, caratterizzato da tic motori e fonatori. Per quanto riguarda la sclerosi multipla, si fa ricorso al Sativex, un farmaco che contiene Thc e Cbd in grado di controllare gli spasmi muscolari ma non il dolore.

La cannabis può essere impiegata anche per stimolare l’appetito in pazienti che soffrono di anoressia nervosa o inappetenza provocata da altre patologie. Ha degli effetti positivi pure per controllare o ridurre la pressione oculare di chi ha un glaucoma e viene, inoltre, utilizzata per aiutare i pazienti con:

  • morbo di Parkinson o di Alzheimer;
  • corea di Huntington;
  • danno spinale;
  • spasticità da para-tetraplegia;
  • cefalea o emicrania acuta;
  • malattie infiammatorie intestinali croniche;
  • psoriasi;
  • lupus eritematoso;
  • disturbi della vescica;
  • insonnia e apnee notturne nel sonno;
  • ansia e depressione per traumi o malattia.

Cannabis: come viene assunta a scopo terapeutico?

Affinché la cannabis a scopo terapeutico abbia efficacia, bisogna rispettare la modalità di assunzione del prodotto. Quelle meno indicate sono attraverso gli infusi, i preparati da mescolare negli alimenti o il tipico spinello, poiché disperdono le molecole che portano dei benefici.

Secondo gli esperti, il modo migliore per somministrare la cannabis a scopo terapeutico è l’estratto in olio.

Cannabis: ci sono delle controindicazioni?

La cannabis a scopo terapeutico – è utile ribadirlo – va somministrata soltanto da un medico, che si tratti di quello di famiglia o di uno specialista. In teoria, viene sconsigliata agli adolescenti e ai giovani perché più soggetti ad alterazioni mentali, ma anche a chi soffre di:

  • disturbi cardio-polmonari;
  • insufficienza renale o epatica;
  • disturbi psichici.

Non è consigliata nemmeno per chi assume dei sedativi o dei farmaci antidepressivi o psicoattivi e per le donne che pianificano una gravidanza.

Nel caso in cui venga prescritta dal medico, il paziente deve evitare di mettersi alla guida: non solo i riflessi e la concentrazione si abbassano dopo avere assunto il farmaco a base di cannabis, ma si rischia anche di risultare positivi ad un controllo stradale.

Cannabis: è legale quella a scopo terapeutico?

Si pone, inevitabilmente, il problema della legalità. Attualmente, in Italia l’uso della cannabis per uso ricreativo e personale è illegale. È consentita, invece, la cannabis a scopo terapeutico, ma solo su prescrizione medica ed effettuando l’acquisto nelle farmacie autorizzate alla vendita di questi preparati.

I prodotti autorizzati sono quelli realizzati dall’azienda olandese Bedrocan. Si tratta di:

  • Bedrocan;
  • Bediol;
  • Bedica;
  • Bedrobinol;
  • Bedrolite.

Ciascuno di questi preparati ha una percentuale diversa di molecole, a seconda dell’uso terapeutico che se ne deve fare.

Indicativamente costa attorno ai 30 euro al grammo. Alcune regioni rimborsano la spesa sostenuta in determinati casi.

Resta il problema della produzione. Oltre alla cannabis proveniente dall’Olanda, in Italia l’unico stabilimento autorizzato alla produzione di cannabis per uso farmacologico è quello farmaceutico militare di Firenze.


note

Autore immagine: Pixabay.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube