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Dove si vive bene in Italia

23 Maggio 2019 | Autore:
Dove si vive bene in Italia

Le città in cui c’è una qualità di vita più alta, dove si spende di meno, dove la casa è più economica e dove ci sono degli aiuti per le giovani coppie.

Se tutti conoscono l’Italia come il «Bel Paese» ci sarà un motivo. Spesso ci si piange addosso dicendo che andiamo a rotoli perché tutto crolla. Senza nascondere le difficoltà, sarebbe ingiusto non valorizzare le nostre virtù. Se gli italiani non credono nelle proprie risorse, nessuno lo farà per loro. Ci sono dei posti dove si vive bene in Italia.

Ci sono delle città in cui il costo della vita è meno pesante rispetto ad altre zone, ci sono dei luoghi in cui gli stranieri investono e si stabiliscono – e non sarà un caso – perché alle bellezze naturali si unisce l’opportunità di comprare una casa ad un prezzo più basso, di riempire il carrello della spesa alleggerendo di meno il portafoglio, di avere un basso tasso di delinquenza, di avere di servizi puntuali. Sarebbe il massimo se a ciò si unisse la possibilità di respirare un po’ di ottimismo per le strade. Ma nessuno è perfetto. Bello sì, ma perfetto è un gran chiedere.

Una traccia ce la offre la classifica del Sole 24 Ore, che tiene conto di diversi parametri come ricchezza e consumi, ambiente e servizi, giustizia e sicurezza, affari e lavoro o cultura e tempo libero. Ma ci sono altri criteri da valutare per sapere dove si vive bene in Italia. Ad esempio: dove si può comprare una casa con pochi soldi? Dove ottengono le giovani coppie i maggiori benefici, visto che sono quelle che fanno più fatica al giorno d’oggi a fare un progetto di vita? E poi: c’è qualche città che offre un bonus per andarci a vivere? Vediamo.

Dove c’è più qualità di vita in Italia

Partiamo dalla consueta classifica del Sole 24 Ore, con gli ultimi dati disponibili riferiti al 2018. Secondo i criteri citati prima, la città che offre la qualità di vita più alta è Milano, poi Bolzano e Aosta.

Le virtù del capoluogo lombardo sono innegabili: è la città degli affari, è il luogo dove più facilmente si trova un lavoro, è la capitale della moda, offre tantissimo dal punto di vista culturale, universitario e del tempo libero. A dire la verità, però, i difetti non mancano: lo smog, il traffico, l’assenza di parcheggi liberi per chi si reca al lavoro, il degrado delle periferie, il costo stellare delle abitazioni (quasi 5.000 euro al metro quadro, per non parlare degli scandalosi affitti delle stanze agli studenti) non fanno certo di Milano una città invidiabile.

La città della Madonnina, comunque, è quella dove si vive meglio in Italia per reddito, lavoro e servizi. Ha, infatti, i migliori depositi in banca pro capite, il tasso di occupazione più accettabile ed il titolo di migliore smart city (con qualche dubbio da parte di chi si infogna ogni giorno nel traffico). Da un punto di vista culturale, raggiunge la migliore spesa media al botteghino.

Bolzano ha dalla sua la cornice naturale, ad un passo dalle Dolomiti, patrimonio dell’Unesco. Ma se la qualità della vita è alta, lo è altrettanto il costo della vita. L’inflazione ha raggiunto quasi il 2% e la spesa annua della famiglia tipo è aumentata di oltre 600 euro l’anno. Non è poco.

Nel dettaglio, comunque, le città con la qualità di vita più alta secondo questa classifica, sono queste in base ai diversi parametri:

  • ricchezza e consumi: Milano al primo posto, poi Bolzano e Belluno;
  • affari e lavoro: Bolzano, seguita da Ascoli Piceno e Modena;
  • ambiente e servizi: comanda Trieste, davanti a Milano e Parma;
  • demografia e società: anche qui sul primo gradino del podio c‘è Bolzano, seguita da Vicenza e Bergamo;
  • giustizia e sicurezza: si fa avanti Belluno, che fa meglio di Aosta e Sondrio;
  • cultura e tempo libero: podio insolito con Rimini, Firenze e Roma.

Dove si spende di meno in Italia

Si può scoprire dove si vive bene in Italia da un altro punto di vista, quello di ciò che si spende ogni anno per campare. Su questo si è pronunciata l’Unione dei consumatori sulla base dell’inflazione registrata dall’Istat.

Guardando la classifica sotto quest’ottica, la città dove si spende di meno è Potenza. Qui si registra l’inflazione media più bassa, attestata allo 0,3% nel 2018, il che equivale ad un aumento medio di spesa pari a circa 63 euro per ogni famiglia tipo.

A seguire, troviamo Ancona con l’inflazione allo 0,4% ed un aumento della spesa annuo di 87 euro. Terzo gradino del podio per Caltanissetta, con l’inflazione allo 0,6% ed un aumento di spesa per ogni famiglia tipo di 117 euro l’anno.

A livello regionale, però, i rincari minori si sono registrati nelle isole ed in Basilicata.

Dove costano di meno le case in Italia

Altro parametro fondamentale per capire dove si vive bene in Italia è quello che riguarda la casa, un bene primario per qualsiasi famiglia. Ci sono delle regioni in cui acquistare un appartamento è molto più fattibile rispetto ad altre, e questo vuol dire avere maggiore disponibilità di soldi da destinare ad altre spese.

Anche da questo punto di vista conviene andare al Sud. Calabria e Basilicata sono le regioni in cui si trovano le offerte più convenienti, così come il Molise. Spostandosi verso l’alto, bisognerebbe fermarsi nelle Marche o nell’Umbria. Ma anche in Abruzzo, dove, a causa del terremoto, ci sono delle occasioni di acquisto convenienti.

Non dimentichiamo che ultimamente molti Comuni italiani hanno messo sul mercato l’affare del secolo che ha attirato anche decine di stranieri: l’acquisto di una casa a 1 euro a patto che vengano ristrutturate. Piccoli borghi che si trovano da Nord a Sud e che non vogliono svuotarsi del tutto, dopo che buona parte degli abitanti ha deciso di andare a vivere altrove.

Si tratta, ad esempio, di:

  • Lecce nei Marsi (L’Aquila);
  • Montieri (Grosseto);
  • Salemi (Trapani);
  • Carrega Ligure (Alessandria);
  • Gangi (Palermo);
  • Ollolai (Nuoro);
  • Nulvi (Sassari).

Uno può pensare: se la gente va via è perché in questi borghi mancano le cose essenziali e non si vive bene. Ma può anche pensare: posso investire in uno di questi borghi, affittare la casa e spendere altrove quello che ne ricavo per vivere bene. È una scelta.

Dove trovare un aiuto per vivere bene in Italia

Per le giovani coppie, l’idea di vivere bene in Italia può sembrare un’utopia. Il mercato del lavoro è quello che è. Di conseguenza, se non si ha un aiuto per comprare una casa e per campare, fare dei progetti risulta davvero difficile. Non a caso, molti dei nostri ragazzi sono scappati all’estero in cerca di opportunità più stabili.

Ma siccome ci siamo detti che bisogna essere ottimisti, guardiamo dove si vive bene in Italia grazie all’aiuto degli enti locali. Ci sono, infatti, dei Comuni che danno una mano ai giovani affinché si stabiliscano in città. È il caso – per citare solo un esempio, ma ce ne sono altri – di Arona, in provincia di Novara, dov’è possibile avere delle agevolazioni a queste condizioni:

  • essere una coppia sposata o unita civilmente con almeno uno dei due componenti della coppia di età non superiore ai 35 anni al momento di presentare la domanda;
  • essere un nucleo familiare con un solo genitore di età non superiore ai 35 anni al momento della presentazione della domanda e con uno o più figli minorenni;
  • avere trasferito la residenza ad Arona dopo il 1° gennaio 2019 per comprare una casa o per vivere in affitto con un contratto di locazione di almeno 4 anni.

In che cosa consiste l’agevolazione che aiuta a vivere bene ad Arona? L’importo è pari alla Tari dovuta e versata per i primi 3 anni di residenza o di domicilio. Quindi, il contributo viene riconosciuto dalla data in cui viene presentata la domanda a partire dal 1° gennaio 2019 per i 3 anni successivi.

Ovviamente, si tratta solo di un aiuto che, però, può servire a mettere da parte qualcosa da utilizzare per compensare altre spese forse più alte di quelle sostenute in altre città italiane.



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