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Naspi: compatibilità col lavoro occasionale

22 Giugno 2019
Naspi: compatibilità col lavoro occasionale

A breve sarò licenziato per crisi ed esubero personale dalla ditta dove lavoro da 17 anni a tempo indeterminato e negli ultimi mesi part time a 20 ore settimanali. Partirà la Naspi,ma il problema è che da 2 anni collaboro esternamente come fotografo per un giornale locale. La media mensile è di 150 euro netti pagati in diritti d’autore, ma non è mai costante. Il tutto si accumula al mio reddito che dichiaro nel 730. Il giornale mi fa un CUD annuale. Con il fatto che prenderò poco più 700 euro di Naspi, non trovo vantaggioso che mi detraggano l’80 % della retribuzione fotografica con diritti d’autore. Anche perché i diritti d’autore non sono contributivi e non capisco il perché debba dichiarare la collaborazione all’Inps. C’è un modo di pagamento in regola che può fare il giornale senza che io debba dichiarare il reddito all’INPS? Non voglio farmi decurtare questa cifra. 

Partendo dal concetto di compatibilità della percezione dell’indennità di disoccupazione NASpI con eventuale lavoro occasionale (ex voucher) di cui all’art. 54-bis della Legge 21 giugno 2017, n. 96, la Circolare INPS n. 174 del 23 novembre 2018 afferma che il titolare della NASpI può svolgere prestazioni di lavoro occasionale nei limiti di compensi di importo non superiore a € 5.000 per anno civile. Entro detti limiti l’indennità NASpI è interamente cumulabile con i compensi derivanti dallo svolgimento di lavoro occasionale e il beneficiario della prestazione NASpI non è tenuto a comunicare all’Inps il compenso derivante dalla predetta attività. 

L’Inps, però, sottrae dai contributi figurativi accreditati sull’indennità di disoccupazione i contributi derivanti dalle prestazioni di lavoro occasionali (diversamente il lavoratore occasionale disoccupato avrebbe un accredito di contributi doppio). 

Dunque, non essendoci alcuna comunicazione non viene neanche decurtata la NASpI in tal caso. 

Differente è il caso del lavoro autonomo occasionale. Si tratta di quelle attività prestate in completa autonomia, ma in modo non continuativo, senza l’apertura di una partita Iva. Anche se bisogna iscriversi alla Gestione Separata INPS se i compensi superano i 5.000 euro annui. Queste attività sono compatibili con l’indennità di disoccupazione NASpI sino a 4.800 euro annui. 

Al di sotto di tale importo la Naspi è ridotta in misura pari all’80% del reddito: ciò vuol dire che, se nell’anno l’indennità di disoccupazione complessiva è pari a 5.000 euro al mese ed il reddito da lavoro autonomo occasionale ammonta a 3.000 euro, alla Naspi sono sottratti 2.400 euro (il tutto è riproporzionato su base mensile). 

In tali casi, inoltre, non bisogna dimenticare che il reddito presunto deve essere comunicato attraverso il modello Naspi Com, che può essere compilato direttamente dal sito dell’Inps, per chi possiede il codice Pin o l’identità Spid, oppure può essere presentato tramite patronato. In mancanza di comunicazione la Naspi viene sospesa. 

Riepilogando quindi: 

– il lavoro occasionale (ex voucher) Le permette di cumulare interamente la NASpI senza alcuna decurtazione e comunicazione all’INPS entro i 5.000 euro annui per anno civile; 

– soltanto il lavoro autonomo occasionale viene detratto dalla NASpI; 

– soltanto il lavoro autonomo occasionale deve essere comunicato all’INPS. 

In definitiva, in risposta alla domanda in esame, i redditi derivanti dalla cessione per diritti d’autore rientrano tra quelli di lavoro autonomo occasionale, per cui vige la compatibilità entro i 4.800 euro, con riduzione dell’80% (v. Inps, Circolare n. 94/2015). Soltanto i redditi derivanti da lavoro occasionale, ora retribuito per mezzo del “Libretto Famiglia” o “Contratto di prestazione occasionale”, disciplinato dal D.L. n. 50/2017, convertito in L. n. 96/2017, consente al lettore di cumulare senza lacuna decurtazione i redditi entro 5.000 euro. Tuttavia, il “Libretto Famiglia”, nel caso specifico, è inutilizzabile poiché è destinato esclusivamente a alcune attività tra le quali non rientra il diritto d’autore. L’unica soluzione percorribile è il “Contratto di prestazione occasionale”, fermo restando il risetto dei vincoli di legge. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Daniele Bonaddio 



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