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Prescrizione bollette utenze domestiche

26 Maggio 2019
Prescrizione bollette utenze domestiche

Quando si prescrive la fattura della luce (energia elettrica), gas, acqua e telefono? Come far valere la prescrizione?

Chi non paga le bollette è perché, a volte, dimentica di farlo o non ha la possibilità di provvedervi. Luce, acqua e gas posso diventare un grosso peso per le famiglie (specie quando arrivano i conguagli) e tuttavia si tratta di prestazioni ineliminabili perché essenziali per la sopravvivenza. Ecco perché, quando proprio non si può a sanare gli arretrati, l’unica via di salvezza è la prescrizione. Ma attenzione: la prescrizione delle bollette delle utenze domestiche segue regole particolari rispetto ai comuni contratti. Non vale, infatti, la prescrizione ordinaria di dieci anni. Peraltro, la prescrizione della bolletta della luce, dell’acqua e del gas è differente dalla prescrizione della bolletta del telefono.

Approfondiremo il discorso qui di seguito visto che si tratta di un tema sempre attuale ed assai caro a numerose famiglie. Ma procediamo con ordine.

Prima però di iniziare il tema della prescrizione delle bollette utenze domestiche dobbiamo fornire alcuni chiarimenti in merito alle conseguenze di una eventuale morosità.

Che succede se non si paga la bolletta utenze domestiche?

Di solito, è la società fornitrice a ricordare all’utente gli insoluti; lo fa con una postilla contenuta nella successiva bolletta utile. Lì c’è uno spazio apposito ove viene fornito un quadro aggiornato della situazione dei pagamenti pregressi, sicché l’eventuale presenza di arretrati viene evidenziata all’attenzione dell’utente.

Se tale avviso viene ignorato, il titolare del contratto riceve un sollecito scritto con un’apposita lettera raccomandata, con cui gli viene concesso un termine per mettersi in regola. Alla scadenza di tale termine, la società fornitrice può interrompere l’erogazione della fornitura.

Nel caso della luce, però, alla sospensione dell’utenza si arriva tramite una graduale riduzione della potenza dell’energia.

Se l’utente ha delle doglianze in merito alla fattura e ai calcoli eseguiti dalla società, può inviare una raccomandata a.r. con una contestazione scritta; l’invio di tale lettera di reclamo impedisce l’interruzione della fornitura. Se però a tale lettera la società fornitrice risponde confermando la validità della bolletta, l’utenza può essere di nuovo sospesa. L’utente, a sua volta, può presentare un reclamo all’Arera (il Garante per l’acqua, la luce e il gas) onde ottenere una conciliazione (anche per via telematica). Il deposito del reclamo al garante sospende di nuovo la sospensione della fornitura.

Prescrizione bollette utenze domestiche

Vediamo ora come funziona la prescrizione bollette utenze domestiche. Fino a qualche anno fa, la prescrizione di tutte le bollette era di cinque anni. Una legge del 2017 [1] però ha modificato i termini solo per le utenze di luce, acqua e gas.

Dunque, la situazione attuale è la seguente:

  • bollette del telefono: si prescrivono in cinque anni. Il termine decorre dalla mensilità dalla data di scadenza della bolletta;
  • bollette dell’energia elettrica: la prescrizione delle bollette luce è di due anni. Questa prescrizione, che ha sostituito quella di cinque anni, è scattata il 2 marzo 2018. Ciò significa che tutte le fatture anteriori a tale data continuano a prescriversi dopo cinque anni (quindi una bolletta di dicembre 2017 si prescrive dopo il dicembre 2022); invece le fatture posteriori al 2 marzo 2018 si prescrivono dopo due anni;
  • bollette del gas: la prescrizione delle bollette del gas è di due anni. In questo caso, però, il nuovo termine è scattato il 2 gennaio 2019. Con la conseguenza che le bollette scadute prima di tale termine continuano a prescriversi dopo cinque anni;
  • bollette dell’acqua: per le bollette dell’acqua il termine di prescrizione di due anni scatta dal 2 gennaio 2020; le bollette precedenti a tale data si prescrivono in cinque anni mentre quelle successive dopo un biennio.

Prescrizione conguagli delle bollette utenze domestiche

Anche i conguagli seguono le stesse regole delle bollette; per cui:

  • conguaglio luce: si prescrive in due anni se successivo al 2 marzo 2018;
  • conguaglio gas: si prescrive in due anni se successivo al 2 gennaio 2019;
  • conguaglio acqua: si prescrive in due anni se successivo al 2 gennaio 2020.

Come si calcola la prescrizione delle bollette utenze domestiche?

I termini di prescrizione delle bollette di luce, acqua, gas e telefono si calcolano seguendo il comune calendario. Il giorno in cui si inizia a calcolare il termine di prescrizione è quello successivo alla data di scadenza della bolletta. Il giorno finale si considera nel calcolo. La prescrizione si verifica con lo spirare dell’ultimo istante del giorno finale.

Se il termine di prescrizione scade in un giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo.

Se si ricevono solleciti o diffide

La prescrizione può essere interrotta solo con una formale lettera di diffida della società fornitrice della luce, acqua, gas o telefono inviata con raccomanda o con posta elettronica certificata (solo per aziende, professionisti e partite Iva). Non vale quindi né la telefonata del call center di recupero crediti, né la lettera semplice, né il sollecito contenuto nella bolletta successiva.

In caso di sollecito formale, la prescrizione si interrompe e inizia a decorrere nuovamente da capo dal giorno dopo, per un periodo di tempo uguale (ossia due anni).

Come far valere la prescrizione della bolletta utenza domestica

Se ti viene chiesto il pagamento di una bolletta caduta in prescrizione non sei tenuto a pagare. Non devi prima ricorrere al giudice per far accertare l’intervenuta prescrizione, ma se la società fornitrice dovesse notificarti un decreto ingiuntivo potresti opporti nei successivi 40 giorni contestando la prescrizione del diritto di credito. Allo stesso modo, se la società dovesse citarti in giudizio potresti difenderti con la medesima eccezione.

In ogni caso, è piuttosto improbabile un’azione giudiziaria per una bolletta insoluta. Ecco perché sarà bene, per non avere più altre richieste fastidiose, inviare una diffida scritta alla società con cui si chiede di desistere dalle richieste di pagamento essendo ormai spirati i termini. Ecco un modello di lettera.


Spett.le …

Con riferimento alla Vostra richiesta del … a me pervenuta in data… con cui mi veniva richiesto il pagamento della fattura n… faccio presente che la stessa non è dovuta essendo intervenuto ormai il termine di prescrizione di due anni dal giorno del dovuto.

Vi invito pertanto a non insistere in ulteriori e infondate richieste.

Distinti saluti

data, firma

note

[1] Art. 1 c. 4-11 L. 205/2017


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4 Commenti

  1. tanto qua in italia la corrente la staccano a chi dicono loro. io prima non ero cosi informato quindi mi è capitato di pagare bollette di acea e hera che mi erano arrivate scadute, altri tipo eni neanche le mandano le bollette o chi come iren fa scherzi con conguagli folli. poi mi hanno fatto scoprire edison ed e stata la svolta, anche l’app è comodissima per pagare sempre in tempo!

  2. ma in italia si risolverà mai questo disagio? tante persone non li hanno i soldi per pagare le bollette. soprattutto perche tante compagnie tipo enel e eni hanno prezzi altissimi, iren ti alza le tariffe senza dire niente, acea ti spedisce conguagli altissimi. per fortuna con edison sono sempre tranquillo anche con le spese e tariffe

  3. Buonasera ma se la Società dell’acqua, nel 2020, invia un a lettera per raccomandata con questo oggetto: “fatture/bollette insolute S.I.I. – interruzione di prescrizione”, contenente le’elenco di 3 fatture da pagare, scadute nel 2013, che succede ? grazie Luca

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