Multe e atti giudiziari: aumento generalizzato

25 Maggio 2019
Multe e atti giudiziari: aumento generalizzato

In alcuni casi il costo della notifica e dell’accertamento eguaglierà la stessa sanzione.

Multe e atti giudiziari costeranno di più. Ma questa volta non si tratta di decimi o centesimi dovuti all’aggiornamento dell’inflazione. Si tratta di ben 3 euro ad atto. La ragione del rincaro è causata dall’incremento delle spese di notifica. Spese che, nel caso delle contravvenzioni, ricadono sul destinatario mentre per gli atti giudiziari vengono anticipate dal mittente (salvo recuperarle dalla controparte in caso di condanna alle spese processuali). La nuova misura riguarda ovviamente tutti gli atti notificati a mezzo posta (restano esclusi quindi quelli notificati a mano tramite ufficiale giudiziario o messo comunale).

Tanto per dare un’idea dell’incidenza delle nuove tariffe si pensi alla spedizione più diffusa, quella di plichi di peso fino a 20 grammi: il costo passerà dagli attuali 6,80 euro a ben 9,50 euro.

L’aumento generalizzato di multe e atti giudiziari avrà effetto dal 10 giugno 2019. Per gli atti giudiziari però c’è una buona notizia: nell’aumento è già compreso il costo delle comunicazioni eventualmente connesse, la Can e la Cad. La Can (Comunicazione di avvenuta notifica) è la seconda raccomandata informativa, spedita al destinatario quando l’atto, in sua assenza, è stato consegnato a un familiare convivente, a una persona addetta alla casa o al portiere. La Cad (Comunicazione di avvenuto deposito) è la seconda raccomandata che viene spedita al destinatario quando il plico è riportato all’ufficio postale per assenza del destinatario stesso.

L’aumento sarà ben percepibile visto che incide su prezzi che, di base, non sono elevati. Si pensi, ad esempio, che in alcune città le spese di accertamento e notifica da pagare assieme alla sanzione arriveranno a 18-20 euro, quando per molte violazioni stradali diffuse la “multa” è di appena 29,40 euro (se si paga entro cinque giorni). Addirittura si avrà il paradosso che le spese di notifica arriveranno ad eguagliare la stessa sanzione nei non pochi casi (come quelli delle auto aziendali o comunque noleggiate) in cui il verbale viene notificato prima all’intestatario del veicolo e poi al responsabile “effettivo” dell’infrazione.

La notizia è ufficiale, perché pubblicata da Poste Italiane in un avviso alla clientela.

Per risparmiare le ormai elevate spese di notifica delle multe, ai cittadini non resta che chiedere la notifica su una casella di posta elettronica certificata (di cui però dovranno prima munirsi).

Gli aumenti riguardano solo Poste Italiane. Ma si tenga conto che, con l’ultima legge sulla concorrenza, è stato autorizzato il sistema di notifica anche tramite poste private. Bisognerà vedere ora la concorrenza quali prezzi applicherà.



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