Diritto e Fisco | Articoli

Il fax ha valore legale?

26 Maggio 2019
Il fax ha valore legale?

Una comunicazione inviata per fax è una prova? Si presume conosciuta dal destinatario?

Hai inviato una disdetta di un contratto a una società. Affinché la comunicazione arrivasse priva, l’hai inoltrata tramite fax. Avresti potuto optare per l’email ma non hai la Pec e quella ordinaria – si sa – non fa prova. Ora però ti chiedi se hai fatto bene o se piuttosto ti convenga spedire anche una raccomandata con avviso di ricevimento. Il fax ha valore legale? L’altra parte potrebbe sostenere di non averlo ricevuto o, per legge, è tenuta a leggere tutto ciò che arriva tramite questo strumento? Una risposta ai tuoi interrogativi è stata fornita dalla Cassazione con una recente sentenza [1]. Vediamo cosa è stato detto, in questa occasione, dai giudici della Suprema Corte.

La prova legale della conoscenza della comunicazione

Prima di spiegare se il fax ha valore legale e se esso è una valida prova dell’invio della comunicazione, vediamo cosa dice la legge in merito a tutti gli altri strumenti oggi esistenti.

Tutte le volte in cui una norma impone di inviare una comunicazione entro determinati termini (pensa al recesso da un contratto) si pongono due problemi: avere la prova sia dell’invio di tale comunicazione che della data di spedizione. Questa prova deve essere “certa” ossia non alterabile dall’uomo. 

La legge ritiene che la raccomandata a/r fornisca la prova certa sia in merito alla spedizione (e quindi alla data), sia in merito al ricevimento dell’atto. Ecco perché tradizionalmente si è sempre fatto ricorso alle Poste per tutte le comunicazioni ufficiali aventi effetti legali (la disdetta di un affitto, la diffida per l’interruzione dei termini di prescrizione, ecc.).

Successivamente, lo stesso valore è stato accordato alla Posta elettronica certificata (la Pec); ma, come noto, questo strumento funziona solo a condizione che di esso siano muniti sia il mittente che il ricevente. La Pec fornisce la prova legale non solo della spedizione e della ricezione, ma anche del testo in essa contenuto (a meno che non sia inoltrato con file allegato).

Si dà valore legale anche alla cosiddetta raccomandata a mano: un foglio consegnato al destinatario e da questi controfirmato, con l’indicazione della data, a conferma della ricezione. 

L’email ordinaria non offre una prova certa né della data, né della spedizione, né della ricezione. Per cui essa non ha valore legale. Tuttavia, posto l’ampio uso che di questa ormai la popolazione fa, la giurisprudenza sta allargando le maglie di questa interpretazione rigorosa e un numero sempre più nutrito di giudici riconosce all’email un valore di prova documentale se: a) non contestata in processo dalla parte che l’ha ricevuta (quest’ultima deve cioè ammettere, anche tacitamente, di aver ricevuto il messaggio); b) oppure se all’email sia stata data risposta o inoltrata ad altri (un comportamento del genere è implicita ammissione di ricezione).

Sui messaggi sul cellulare si è discusso parecchio. Delle perizie tecniche riescono a dimostrare inconfutabilmente sia il contenuto che la loro data; tuttavia, secondo il più recente orientamento della Cassazione, per acquisire tale prova è necessario che il titolare dell’apparecchio lo depositi in cancelleria e sia a disposizione del giudice per affidarlo al tecnico di fiducia. 

Il fax ha valore legale?

Vediamo ora se il fax fa prova, se cioè tale strumento consente di acquisire la certezza dell’invio e del ricevimento della comunicazione. Si tratta di uno strumento ormai obsoleto: la carta fa parte del secolo passato e ormai la gente preferisce le comunicazioni telematiche, più veloci ed economiche. I fax, del resto, non sono mai entrati nelle case ma sono rimasti ad appannaggio degli uffici e degli studi professionali. Ecco perché le famiglie hanno accolto con piacere l’innovazione delle email e delle Pec. 

Secondo la Cassazione, il fax garantisce una “presunzione di conoscenza” fino a prova contraria che deve fornire il destinatario. In altri termini, la comunione si presume spedita e ricevuta correttamente in quanto così attestato dal rapporto di trasmissione generato dall’apparecchio di invio. Dunque, se il numero di fax corrisponde a quello del destinatario, è quest’ultimo a dover dimostrare che il messaggio non è stato mai ricevuto, come ad esempio per un errore di trasmissione. 

Già in passato la stessa Corte suprema aveva detto [2] che, una volta dimostrato l’avvenuto corretto inoltro del documento a mezzo telefax al numero corrispondente a quello del destinatario, deve presumersene il conseguente ricevimento e la piena conoscenza da parte di costui, restando, pertanto, a suo carico l’onere di dedurre e dimostrare eventuali elementi idonei a confutare l’avvenuta ricezione.

Se il fax non funziona fa prova?

Buone notizie per chi ha un fax che non funziona e, a causa di questo, non è in grado di ricevere le comunicazioni inviate al suo numero da altri soggetti. In merito, infatti, il Consiglio di Stato [3] ha scritto che la presunzione di conoscenza che consegue all’invio della comunicazione a mezzo fax all’indirizzo corretto, accompagnata dal rapporto di ricezione, non ha natura assoluta. Difatti, può essere fornita la prova contraria che può riguardare proprio la funzionalità dell’apparecchio ricevente e, in tale ipotesi, la prova deve essere necessariamente fornita da chi afferma la mancata ricezione del messaggio.

In altri termini, il destinatario della comunicazione fax può superare la presunzione semplice di avvenuta conoscenza che consegue al cosiddetto rapporto di trasmissione opponendo il malfunzionamento dell’impianto ricevente.


note

[1] Cass. sent. n. 14251/19 del 24.05.2019.

[2] Cass. sent. n. 18679/2017.

[3] Const. Stato sent. n. 4945/2016.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. Scusa ma se viene una Tempesta Solare cosa Farete? o un Attacco Hacker? ADDIO TECNOLOGIA, Meglio Cartaceo che Digitale, ricordatevelo il Mio Slogan è “Chi Innova, FALLISCE! Ricordatevi questo Slogan, Riflettete! Riflettete siamo tra 50 tutti Stupidi Stupidi Stupidi (Senza Offesa) Abbandoniamo per Sempre Innovaziuone e il Mondo andrebbe Benissimo issimo GARANTITO!

  2. Scusate ma se una persona non ha un fax, può chiedere l’invio per mail? La telecom mi chiede obbligatoriamente un invio per fax di un documento ma io non ne ho e non sonotenuta nemmeno ad andare presso un negozio per….
    E’ corretto?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube