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Piante d’appartamento: quali scegliere e come curarle

23 Giugno 2019 | Autore: Roberta Jerace
Piante d’appartamento: quali scegliere e come curarle

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Giardino, piante, irrigazione e pratiche edilizie; piante da interni all’ombra; Anturio; Ficus; Sanseveria; piante d’appartamento con esposizione alla luce; Capelvenere; Clivia; Orchidea cimbidio; consigli per curare le piante in appartamento.

Il desiderio di essere circondati da piante ornamentali anche all’interno delle mura domestiche o dell’ambiente di lavoro, è da sempre comune all’uomo persino in epoche molto lontane dalla nostra. I reperti archeologici e le fonti letterarie ci parlano di come questo desiderio fosse presente nelle culture greche ed egiziane, passando per gli Assiri e i Babilonesi per arrivare fino nell’antica Cina. Tu non fai eccezione e ti unisci al coro unanime di coloro che desiderano circondarsi dei benefici che derivano dalla vicinanza alle piante ornamentali.

Vuoi sapere quali piante d’appartamento scegliere e come curarle, affinché siano sempre sane e possano arricchire esteticamente gli ambienti interni della tua casa o del tuo ufficio. Esistono piante adatte ad ogni ambiente e clima, persino in grado di vegetare sicure nelle zone più all’ombra; basterà seguire i consigli relativi all’esposizione, all’irrigazione, alla concimazione e al terriccio che potrai consultare e tenere presenti per ottenere il migliore angolo verde possibile.

Giardino, piante, irrigazione e pratiche edilizie

Se ami il verde e finalmente hai il tempo e lo spazio per arredare il tuo appartamento e/o il tuo giardino allora potrebbero esserti utili alcune informazioni su giardino piante e irrigazione. Ad esempio, gazebo e pergolati di dimensioni limitate e non infissi al suolo, non sono soggetti a permessi di costruzione.

Nell’edilizia libera rientrano le tende, le tende a pergola, le pergotende, gli elementi divisori verticali non in muratura e molti altri elementi funzionali e ornamentali. Anche per quanto concerne l’irrigazione: la realizzazione di un impianto di irrigazione automatica con la messa in opera di una cisterna interrata, sono opere che non hanno bisogno di autorizzazioni. Non richiede alcun titolo, neppure la pulitura del giardino o la potatura dei rami secchi, così come l’acquisto di piante in vaso.

Piante da interni all’ombra

Anturio

L’Anturio proviene dall’America centrale dove vive all’ombra di grandi alberi delle foreste pluviali perciò in appartamento può essere coltivato anche in un ambiente con poca luce o all’ombra che riproduce quindi la loro collocazione in natura. Di fondamentale importanza per le stesse ragioni è l’umidità perciò il consiglio è di vaporizzare la chioma preferibilmente con acqua demineralizzata durante l’estate e l’inverno, le innaffiature devono essere frequenti durante il periodo vegetativo e leggermente più dilatate in inverno quando la pianta è a riposo.

Il concime liquido va aggiunto all’acqua ogni due settimane nei mesi da maggio ad agosto; il substrato ideale per l’anturio è costituito da 1/3 di materiale drenante come ghiaia, argilla espansa, con cui riempirai il fondo del vaso, il terreno dovrà essere formato da tre parti di torba e una parte di sfango mescolato a sabbia o agriperlite.

Ficus 

Il Ficus è un arbusto semplice da coltivare in appartamento come pianta ornamentale, ma nei climi caldi e al mare può essere coltivato anche in piena terra all’aperto.

In casa ha bisogno di un’esposizione alla luce ma non al sole. Il Ficus diversifolia (specie particolarmente ornamentale per i frutti gialli o rossi) e il Ficus pumilia (specie rampicante o strisciante), sono invece le due tipologie di Ficus che fanno eccezione e preferiscono gli ambienti anche molto ombreggiati.

Il terreno per la piantagione è quello di tipo universale e il rinvaso deve avvenire nelle stagioni con clima più mite, quindi in autunno e in primavera. L’annaffiatura varia in base alle stagioni e alle temperature, ma prima di annaffiare è utile controllare che non ci sia ristagno di acqua nel sottovaso e che il terreno sia asciutto, di norma nei periodi estivi irrorare ogni tre o quattro giorni mentre nei periodi più freddi può essere sufficiente anche una volta ogni dieci o quindici giorni.

Sanseveria

La Sanseveria è una pianta originaria della penisola araba e dell’Africa ed è adatta anche a chi non ha il dono del pollice verde poiché può vivere anche per diversi anni a mezz’ombra o in quasi assenza di luce solare.

È una pianta quasi indistruttibile che è sufficiente innaffiare anche solo una volta ogni due o tre settimane. Nonostante sia detta “lingua di suocera” è una pianta ornamentale dal sicuro effetto decorativo e possiede anche il vantaggio di purificare l’aria del tuo appartamento.

Il terriccio deve essere leggero e mescolato alla sabbia, andrà concimato solo una volta al mese e rinnovato all’incirca ogni due anni in occasione del rinvaso della pianta in un vaso di poco più largo. il rinvaso così come la moltiplicazione di questa pianta succulenta deve avvenire nel periodo primaverile, la riproduzione della Sanseveria è particolarmente semplice, basterà prelevare alcuni polloni giovani della lunghezza di almeno 20 centimetri e posizionarli in un altro vaso dove avrai preparato il terriccio per far radicare la nuova pianta.

Piante d’appartamento con esposizione alla luce

Capelvenere

Questa pianta rizomatosa è presente in molte zone del globo dal Canada all’Africa, ha foglie molto delicate delle forme più varie riunite in lunghi rami sottili e flessuosi. Può essere utilizzata per la decorazione di vasche, fontane e grotte, ma anche come pianta da appartamento, in questo caso l’esposizione più idonea è quella alla luce ma non al sole diretto.

La piantagione e il rinvaso devono avvenire nel mese di marzo e il terreno deve essere costituito per il 60% da terra comune e per il 30% da terra di bosco o torba. La Capelvenere è una pianta che ama l’aria ma non gradisce le correnti fredde; l’umidità è un fattore determinante per la riuscita della coltivazione di questa pianta erbacea, quindi, le nebulizzazioni delle fronde devono essere regolari anche fino a due volte al giorno nei periodi più caldi.

Annaffia regolarmente in modo che il terreno sia sempre moderatamente umido senza essere inzuppato, aggiungi concime liquido nell’acqua di irrigazione ogni quindici giorni in primavera e in estate.

Clivia

Sebbene la Clivia sia una delle piante più adatte alla coltivazione in appartamento, per fiorire ha necessità di molta luce e persino di qualche ora di sole diretto. Il suo luogo d’origine infatti è il Sud Africa e questo fa sì che sopporti bene anche le temperature elevate, purché ci sia un giusto grado di umidità.

Il terriccio deve avere un buon drenaggio e il consiglio è quello di usare una miscela di terriccio di bosco, torba e sabbia in parti uguali. Dovrai eliminare i fusti dei fiori quando questi saranno appassiti e rinvasare al termine della fioritura ogni due o tre anni circa, quando le radici avranno riempito il vaso.

L’annaffiatura deve essere costante ma non abbondante durante la primavera e l’estate, deve diminuire gradualmente in autunno e va quasi sospesa durante il riposo vegetativo; la concimazione invece, deve avvenire ogni quindici giorni da marzo a settembre.

Orchidea Cimbidio

Questo genere di orchidea da appartamento è un ibrido proveniente dall’Indocina che sembra amare particolarmente il clima del bel paese, produce steli fioriferi con anche venti fiori che sbocciano tra febbraio e giugno e durano anche parecchie settimane. Vive bene in piena luce ma non diretta, quindi sarà opportuno posizionarla in un punto dell’appartamento in cui la luce possa essere schermata anche da una semplice tenda leggera.

L’Orchidea cimbidio va bagnata con moderazione lasciando asciugare il terriccio, devi nebulizzare spesso la chioma e collocare il vaso in un sottovaso pieno di ghiaia sempre umida.

Per quanto riguarda la miscela di terreno, poni nel vaso uno strato drenante composto da 1 parte di perlite e 2 parti di pezzi grossolani di torba e termina con uno strato composto da terriccio di bosco, foglie di faggio e torba.

Consigli per curare le piante in appartamento

In appartamento non sempre esistono le condizioni migliori per mantenere le tue piante in salute, ma esistono delle contromisure da mettere in atto per rimediare alle criticità di ogni ambiente e realizzare un felice angolo verde, qui di seguito troverai alcune utilità da tenere sempre presenti:

  • in inverno, la temperatura interna e la messa in funzione degli impianti di riscaldamento, porta l’aria ad essere particolarmente secca, condizione di cui le piante in appartamento soffrono molto spesso; il consiglio è quindi quello di annaffiare di frequente ma poco. Di massima, un bicchiere ogni due giorni è sufficiente per dissetare una pianta contenuta in un vaso di 20 centimetri di diametro;
  • prova a praticare un foro nel terreno con una matita e con il dito controlla che la terra non sia troppo secca; se così dovesse presentarsi, allora procedi con l’innaffiatura anche se non è passato il tempo previsto tra un’innaffiatura e un’altra;
  • esegui le vaporizzazioni delle foglie e del fusto almeno una volta la settimana; la nebulizzazione dell’acqua rappresenta il naturale completamento delle annaffiature e se eseguite per pochi spruzzi ma quotidianamente permettono di mantenere le foglie lucide e sane, impedendo alle particelle di polvere di ostruire gli stomi (le invisibili aperture sulla superficIe delle foglie che contribuiscono al corretto funzionamento del ciclo vitale);
  • intervieni subito quando sulle piante appare qualsivoglia tipo di parassita. Utilizza un antiparassitario a base di sostanze innocue per persone e animali e attieniti rigorosamente alle indicazioni presenti su ogni confezione;
  • se le foglie appaiono gialle potrebbe essere a causa di un eccesso di innaffiature, in questo caso controlla attentamente il terreno, il rimedio è ovviamente quello di ridurre l’acqua; tuttavia esistono altre cause per l’ingiallimento, come ad esempio un colpo d’aria fredda o la mancanza di ferro. Per quest’ultima detta anche clorosi la soluzione è rappresentata dalla somministrazione diluita nell’acqua di un prodotto a base di ferro.

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Di Roberta Jerace

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Autore immagine: 123rf com.


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