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Incidente causa ghiaccio: risarcimento

27 Maggio 2019
Incidente causa ghiaccio: risarcimento

Lastra di ghiaccio sulla strada: auto sbanda e va a sbattere. Chi paga i danni? 

Se, in autostrada, slitti a causa di una latra di ghiaccio e fai un incidente oppure, dopo aver perso il controllo dell’auto, urti contro il muro o il guardrail chi ti paga il risarcimento? Chi ti rimborsa il costo dell’officina? E se ti sei fatto male, hai sbattuto il braccio o il contraccolpo ti ha provocato il classico colpo di frusta, chi ti paga i giorni con il collare? Ti posso già anticipare che, all’ufficio sinistri, l’assicurazione ti dirà che la colpa è tua, che andavi veloce o che eri distratto e non ti sei accorto dell’asfalto scivoloso. Ma più del tuo assicuratore conta ciò che dice la legge. E la legge è stata interpretata da una recente sentenza della Cassazione [1]. La Corte si è appunto preoccupata di stabilire chi paga il risarcimento per incidente causa ghiaccio sull’autostrada. Ecco cosa hanno detto i giudici in questa ipotesi.

Sbandare per colpa del ghiaccio in strada: un problema di velocità

Per stabilire di chi è la colpa in caso di slittamento dell’auto sulla lastra di ghiaccio bisogna partire da un articolo del codice civile: l’articolo 2051. In base a questa norma, il proprietario di un bene (mobile o immobile) risponde dei danni causati a terzi dalla sua cosa. La stessa responsabilità vale anche per chi custodisce un bene pubblico come la strada.

Proprietario e custode sono quindi responsabili per tutte le conseguenze dannose determinate dal bene stesso. Nessuna responsabilità però scatta se il danno è conseguenza di un evento imprevedibile e inevitabile con l’ordinaria diligenza come un terremoto, un evento climatico fuori dalla norma o anche la stessa imprudenza da parte del danneggiato (si pensi a una persona che, incurante del rischio, corre su una strada piena di buche o di neve).

La possibilità di prevedere il pericolo presente sulla strada esclude la responsabilità del custode e la scarica tutta sul danneggiato. Pensa a una buca molto grande che poteva essere avvisata diversi metri prima o a una strada visibilmente dissestata su cui, nonostante ciò, si decida di transitare.

Ebbene, lo stesso principio vale per la lastra di ghiaccio: la responsabilità della pubblica amministrazione può essere esclusa solo laddove il conducente poteva evitare l’ostacolo (la cosiddetta insidia stradale). E ciò succede solo sulle strade urbane o quelle caratterizzate da limiti di velocità bassi. In queste ipotesi è presumibile supporre che se l’utente avesse prestato la dovuta cautela, rispettando i segnali stradali, non avrebbe sbandato. Opposto è il ragionamento in autostrada dove la velocità praticabile non consente di avvisare in anticipo la presenza di ghiaccio sull’asfalto, tanto se si considera che chi circola in autostrada presume che il manto stradale sia sgombro e libero da ostacoli.

Incidente stradale per ghiaccio in autostrada: chi risarcisce?

Nella sentenza in commento, la Cassazione ritiene responsabile il gestore dell’autostrada del danno occorso al conducente dopo l’incidente avvenuto su di una lastra di ghiaccio. Autostrade per l’Italia è quindi l’unico soggetto tenuto a risarcire il danno per la lastra di ghiaccio sulla carreggiata in quanto non segnalata né tempestivamente rimossa.

La Pubblica Amministrazione ha l’obbligo di eliminare la fonte di pericolo su una pubblica via o di apprestare adeguate protezioni e segnalazioni quando tale pericolo non sia percepibile con la normale diligenza.

In passato la Cassazione ha ricordato [2], con riferimento al dovere di mantenere in sicurezza la circolazione stradale, che non esiste un dovere di spargere sale per eliminare il ghiaccio. «L’obbligo di eliminare la fonte di pericolo su una pubblica via o di apprestare adeguate protezioni, ripari, cautele ed opportune segnalazioni sorge nel momento in cui la strada presenti situazioni tali da rendere un’insidia o un trabocchetto per gli utenti, sicché venga a costituire una fonte di pericolo inevitabile con l’uso della normale diligenza». Per cui il titolare della strada si mette al riparo da possibili azioni legali se predispone la segnaletica o gli impianti luminosi volti a far rallentare la velocità.

Bisogna «armonizzare l’esigenza della garanzia della sicurezza, con la impossibilità di esigere sempre e comunque l’adempimento di oneri per la PA difficile da realizzare in ragione dell’ampiezza del territorio affidatole, limitando pertanto l’adempimento ai soli casi in cui la fonte di pericolo non sia percepibile con la normale diligenza».

Obbligo di catene

Laddove il tratto stradale appaia particolarmente insidioso e vi sia l’obbligo di catene, il risarcimento non può cadere sul custode della strada, sia esso la società autostradale, il Comune o la Provincia [3]. E del resto, come spesso ripetuto dalla cassazione [4], in tema di circolazione stradale, vi è l’obbligo di regolare la velocità in relazione alle obiettive condizioni della strada (anche in presenza di ghiaccio sul fondo stradale), così da evitare pericolo per la sicurezza di persone o cose.


note

[1] Cass. ord. n. 14379/19 del 27.05.2019.

[2] Cass. sent. n. 4479/13.

[3] Cass. ord. n. 22865/16.

[4] Cass. sent. n. 21389/19.


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