Diritto e Fisco | Articoli

Come scrivere una lettera di recesso da un contratto

24 Giugno 2019 | Autore:
Come scrivere una lettera di recesso da un contratto

Recesso: cos’è e come funziona? Come si scrive una lettera di recesso? Quando si può recedere da un contratto? Cosa scrivere nel recesso?

Quando sottoscrivi un contratto assumi un impegno vincolante che devi rispettare: se ti sottrai, rischi di dover pagare il risarcimento dei danni. Ad esempio, se hai stipulato un preliminare promettendo di acquistare un’auto, non puoi tirarti indietro: se lo fai, il venditore avrà diritto al risarcimento, oltre che alla possibilità di ricorrere al giudice affinché gli venga attribuito l’intero prezzo della vendita. Ci sono dei casi, però, in cui è possibile sottrarsi alla parola data: in ipotesi del genere, è bene che tu sappia come scrivere una lettera di recesso da un contratto. Ti sarà molto utile se deciderai di avvalerti del diritto di non rispettare l’impegno assunto. È possibile fare ciò? Quando? Come ti spiegherò tra un istante, in molte circostanze è possibile recedere dal contratto, sciogliendo così il vincolo che univa le parti dell’accordo. Se ne vuoi sapere di più sull’argomento e, soprattutto, ti interessa sapere come si scrive una lettera di recesso, allora prosegui nella lettura.

Recesso: cos’è?

Prima di capire come scrivere una lettera di recesso da un contratto, è bene che ti spieghi cos’è il recesso e, soprattutto, quando si può esercitare. Il recesso consente ad una delle parti contrattuali di sottrarsi agli obblighi derivanti dall’accordo. In buona sostanza, il recesso rappresenta il diritto di “uscire” da un contratto.

Ma quando si può recedere da un accordo? Il recesso è sempre libero, oppure occorre che sia previsto espressamente nel contratto? Prosegui nella lettura per conoscere la risposta.

Quando si può recedere da un contratto?

Il recesso non è sempre esercitabile liberamente; anzi, vale proprio la regola contraria: in assenza di apposita clausola, non è possibile recedere da un contratto. È la legge a stabilire che il contratto ha forza di legge tra le parti e che può essere sciolto solamente se c’è accordo tra le parti oppure nei casi previsti dalla legge [1].

È tuttavia molto diffusa la pratica di inserire, all’interno della maggior parte dei contratti, il diritto di recesso. Per esercitarlo, però, in genere viene prevista una caparra (definita penitenziale) da versare anticipatamente per la facoltà di recesso concessa; se, al contrario, occorre pagare solamente dopo il recesso, si parlerà di multa penitenziale.

In pratica, accade ciò: se al momento della sottoscrizione di un contratto hai versato una somma per garantirti il diritto di poter recedere in un successivo momento, l’importo versato assumerà la denominazione di caparra penitenziale; se, invece, per recedere ti viene chiesto di pagare solamente dopo, cioè nel momento in cui ti svincoli, allora si parlerà di multa penitenziale. In entrambi i casi, è possibile che il recesso possa comunque essere effettuato solamente a determinate condizioni ed entro determinati termini.

Recesso: come scrivere la lettera?

Il recesso, quando previsto, può essere esercitato mediante una manifestazione espressa e formale di volontà. In altre parole, per recedere occorre che venga informata la controparte contrattuale, e che tale comunicazione avvenga attraverso un mezzo idoneo a fare ciò, tipo una pec o una raccomandata con avviso di ricevimento.

Il metodo più sicuro per recedere, quindi, è quello di scrivere una lettera ed inviarla all’altra parte. È difficile scrivere una lettera di recesso da un contratto? Bisogna rivolgersi ad un avvocato? La risposta ad entrambi i quesiti è no: non occorre andare da un legale se segui le brevi indicazioni che sto per darti.

Se vuoi scrivere una efficace lettera di recesso da un contratto ricorda di:

  • indicare il destinatario;
  • precisare sin da subito l’oggetto della lettera;
  • scrivere brevemente le ragioni del recesso oppure, quando non è richiesto, semplicemente la tua volontà di sottrarti al contratto;
  • sottoscrivere la lettera.

Recesso: cosa scrivere nella lettera?

Nello scrivere la lettera di recesso da un contratto dovrai ricordare di essere breve, conciso e chiaro nell’esposizione. In pratica, non devi dilungarti in inutili racconti, ma devi andare dritto al sodo, esplicitando la tua volontà di recedere dal contratto.

In una lettera di recesso devi innanzitutto qualificarti, inserendo le tue generalità: oltre al nome e al cognome, ricorda il codice fiscale e, se ne hai uno, un codice identificativo. Ad esempio, nella maggior parte dei contratti dei consumatori al privato cittadino viene attribuito un codice che permette alle società di individuare rapidamente e in maniera univoca la propria clientela: pensa ai contratti di telefonia, di luce e gas, ecc.

In genere, quando si scrive una lettera di diffida, di reclamo o di contestazione, non occorre inserire i riferimenti normativi precisi che giustificano la propria pretesa; lo stesso vale per la lettera di recesso da un contratto: l’importante è che tu dica chiaramente di voler recedere dal contratto.

Tuttavia, se sei a conoscenza dell’articolo, della clausola contrattuale o della legge che ti permette di recedere, puoi farne menzione, eventualmente anche direttamente nell’oggetto.

Lettera recesso: dopo quanto tempo ha effetto?

Una volta scritta la tua lettera di recesso da un contratto, sappi che devi attendere un po’ di tempo prima che essa sortisca il suo effetto, cioè quello di liberarti dall’accordo: la maggior parte delle volte, infatti, il recesso ha efficacia solamente dopo che sia decorso un determinato lasso di tempo dal momento in cui la comunicazione viene ricevuta dal destinatario.

Ciò significa che, se il contratto o la legge stabilisco un obbligo di preavviso affinché il recesso possa essere esercitato, dovrai attendere il tempo necessario al preavviso prima che il recesso abbia effetto. In pratica, se per recedere da un contratto è previsto un preavviso di quindici giorni, una volta inviata la lettera di recesso questa sortirà effetto solamente quindici giorni dopo il suo arrivo al destinatario.


note

[1] Art. 1372 cod. civ.


3 Commenti

  1. buonasera,ma se ho firmato un modulo di contratto standard, con un venditore porta a porta,e sullo stesso modulo viene apposta la dicitura “proposta non vincolante” e tale modello non riporta data ne numero di contratto,ma solo la scritta “acconto per accettazione entro (ad es. 1 marzo 2020) una data stabilita” devo comunque mandare una lettera di recesso se non voglio più acquistare quanto proposto?

    1. Affinché un contratto di vendita porta a porta sia legittimo, deve riportare le seguenti informazioni:
      i dati dell’azienda: nome, indirizzo, numeri di telefono e di fax, indirizzo di posta elettronica, eventuale diverso indirizzo per inviare un reclamo;
      descrizione e caratteristiche del prodotto offerto;
      prezzo (imposte comprese) del prodotto offerto;
      eventuali spese di consegna;
      termini di pagamento o di eventuale finanziamento;
      termini di consegna;
      esistenza del diritto di recesso, modalità per cancellare l’acquisto o sostituire il prodotto ed eventuali costi di restituzione;
      indicazione della garanzia legale di conformità e di eventuali garanzie aggiuntive;
      condizioni del servizio post-vendita;
      informazioni sulla privacy.
      Vendita porta a porta: garanzia e recesso
      Come per un prodotto acquistato in un normale negozio o via Internet, anche quelli che si comprano tramite una vendita porta a porta hanno una garanzia di 2 anni, solo sui beni durevoli però. Tale garanzia deve essere indicata sul documento allegato al prodotto (ad esempio sul modulo d’ordine) insieme ad eventuali garanzie addizionali. Andranno obbligatoriamente riportati su quel documento le condizioni del servizio post-vendita, oltre a nome e indirizzo di chi presta la garanzia e le azioni che il consumatore può avviare in caso di conflitto.
      È possibile avvalersi anche del diritto di recesso, inviando all’azienda o alla società una raccomandata a/r senza dare alcuna spiegazione. La clausola del recesso deve essere indicata sul modulo d’ordine, sul contratto o sul documento usato per la vendita. Il recesso è valido entro 14 giorni dalla firma per l’acquisto di un servizio o dalla consegna del prodotto comprato.
      Se non sono state indicate le informazioni sul diritto di recesso, il termine si allunga di un anno, quindi fino a:
      12 mesi e 14 giorni dal giorno di consegna del prodotto;
      12 mesi e 14 giorni dalla data firma del contratto di acquisto di un servizio.

      1. buongiorno,grazie per la celere risposta.mi sembra di capire che pur non essendo indicata la data di firma sul modulo standard del venditore e pur non avendo versato acconto alcuno,e pur essendoci la scritta “proposta non vincolante” sarebbe meglio inviare comunque una lettera di recesso dal contratto firmato.
        grazie per l’aiuto

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube