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Più ferie… ma non per tutti

28 Maggio 2019
Più ferie… ma non per tutti

Creato un periodo cuscinetto di 10 giorni prima dell’inizio delle ferie dei magistrati. Niente udienze dal 15 luglio al 7 settembre.

La legge è uguale per tutti, ma alcuni sono più uguali degli altri. Un ironico inciso de «La fattoria degli animali» di Goerge Orwell si adatta benissimo al caso di specie: sono state estese le ferie solo per alcune categorie dei lavoratori. Anzi per una sola: i giudici. Con un atto di autodeterminazione del Consiglio Superiore della Magistratura approvato lo scorso 22 maggio, i magistrati si sono presi più giorni di ferie estive in un anno. Ferie che ora decorrono dal 15 luglio al 7 settembre. Un po’ come i bambini delle scuole elementari. Risultato: niente udienze in questo periodo. 

In tutto si tratta di 14 giorni in più rispetto alla precedente previsione del ministero della Giustizia che aveva fissato il periodo di stop dal lavoro giudiziale dal 26 luglio al 3 settembre. 

Le ferie dei giudici sono cosa diversa dalla sospensione feriale dei termini processuali che invece riguarda le scadenze degli atti giudiziari (ricorsi, note, controricorsi, citazioni, ecc.) che possono essere depositati e notificati a prescindere dalla presenza del giudice. La sospensione dei termini durante il periodo estivo va dal 1° al 31 agosto e incide invece sulle ferie degli avvocati (in quanto tenuti alla redazione di tali atti).

La delibera del Csm definisce l’introduzione del cosiddetto «periodo cuscinetto», ovvero un lasso di tempo in cui non potranno essere fissate udienze ordinarie e in cui potranno essere trattati solo gli affari «urgenti e indifferibili». Secondo il Consiglio: «dovrà essere adottata in tempi brevi una compiuta rivisitazione della tematica della fruizione delle ferie, attraverso la revisione della normativa. Ad oggi, si impone comunque l’urgenza di intervenire sulla rideterminazione del cosiddetto “periodo cuscinetto”, ferme restando le altre disposizioni e risoluzioni in materia di ferie». 

Il Csm ha deciso che il periodo di ferie dei magistrati, fissato dal ministero della Giustizia dal 26 luglio al 2 settembre, debba essere preceduto da un periodo di dieci giorni dedicato alla definizione degli affari e degli atti in corso e seguito da un periodo di cinque giorni dedicato alla preparazione dell’attività ordinaria. 



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1 Commento

  1. Non sussiste per i Giudici di Pace un diritto alle ferie, bensì una mera sospensione dalle loro funzioni, quindi, limitatamente al periodo feriale, l’indennità ex art. 11, comma 3, della L. 21 novembre 1991, n. 374, deve essere corrisposta soltanto per i giorni in cui il Giudice di Pace è immediatamente reperibile perché in servizio nel turno tabellare: con essa di tende a valorizzare il fatto di essere a disposizione e in condizione di immediata reperibilità.

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