Diritto e Fisco | Articoli

RC auto più cara per le donne

29 Aprile 2013 | Autore:
RC auto più cara per le donne

Modulare costi e premi assicurativi in maniera diversa se il cliente è un uomo piuttosto che una donna rappresenta una discriminazione: la Corte di Giustizia Europea lo ha ripetuto a più riprese, ma l’Italia non sembra essersi adeguata.

La Corte di Giustizia Europea ha ritenuto discriminatorie le politiche delle assicurazioni che differenziano i costi delle polizze in base al sesso del cliente [1]. Gli uomini e le donne devono cioè ricevere lo stesso trattamento.

Fino a poco tempo fa, le assicurazioni potevano applicare differenze nella misura dei premi qualora, in base ad accurati dati statistici, il sesso fosse risultato determinante nella valutazione dei rischi. Invece, dal 21 dicembre 2012, la Corte di Giustizia ha posto il veto anche su questo tipo di deroga, eliminando ogni possibilità di differenziazioni delle polizze basate su tali elementi.

L’Italia si è adeguata? Sembra di no.

Lo ha confermato l’Ivass [2] che ha condotto un’indagine in merito. Negli ultimi dodici mesi, l’aumento più consistente dei costi assicurativi su scala nazionale riguarda le donne: 13,5% in più rispetto a un anno fa per le neopatentate diciottenni in possesso di una vettura di cilindrata 1300 cc., in classe bonus-malus di C.U. 14. Il premio medio ponderato per il corrispondente profilo maschile è invece diminuito del 6,7%.

I dati testimoniano una discriminazione ancora ben presente. Ma non è l’unica. Assicurare un veicolo costa molto più al sud che al nord. Ecco un esempio emblematico: secondo l’Ivass, un cinquantenne in possesso di un’auto di cilindrata medio-piccola, pur nella fascia di massimo sconto, a Napoli paga una tariffa superiore ai 1.200 euro (aumento nell’ultimo anno pari al 9%) mentre a Trento, Bolzano o Aosta spenderebbe meno di 400 euro (aumento nell’ultimo anno del 2,5%).


note

[1] Direttiva 2004/113/CE; Corte di Giustizia Europea, sent. n. C-236/09 del 1.03.2011.

[2] Acronimo di istituto per la vigilanza sulle assicurazioni.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube