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Come gestire le tasse se hai più fonti di reddito

28 Maggio 2019
Come gestire le tasse se hai più fonti di reddito

Come calcolare in tempo reale le proprie agevolazioni fiscali e quanto si può risparmiare sulle imposte per chi ha entrate diverse.

Sono sempre di più i dipendenti, i liberi professionisti ma anche i pensionati, in Italia, che possiedono diverse fonti di reddito: per chi ha entrate diverse è difficile capire quante tasse all’anno si devono pagare.

L’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche), difatti, è un’imposta progressiva, con aliquote crescenti a seconda degli scaglioni di reddito: in sostanza, più sono le entrate del contribuente, più si paga, non solo perché è più alto il reddito, ma anche perché, al salire delle fasce reddituali, sale la percentuale da applicare a titolo d’imposta (l’aliquota).

Inoltre, le detrazioni, cioè gli importi che devono essere sottratti dalle imposte, diminuiscono al crescere del reddito.

Se dunque vuoi sapere come gestire le tasse se hai più fonti di reddito, devi prima capire come si calcola l’Irpef, poi come funzionano le principali detrazioni spettanti e le ulteriori agevolazioni, come le deduzioni e i crediti d’imposta.

Se pensi che gestire tutto questo da solo, per te, sia troppo complicato, non preoccuparti: presso i CAF ci sono ottimi consulenti pronti a darti una mano. Senza dimenticare il commercialista o il consulente del lavoro di fiducia: sono professionisti con anni ed anni di lavoro e formazione alle spalle in materia tributaria, che sapranno risolvere ogni tuo dubbio e possono consigliarti come gestire al meglio il tuo profilo fiscale.

Per facilitarti nel rapporto con il tuo consulente di fiducia, ed orientarti nelle scelte in tempo reale, quando ne hai più bisogno, ci sono poi delle App veramente semplici da utilizzare, come Easy Tax Assistant.

Ma procediamo per ordine, ed iniziamo a orientarci nella “giungla fiscale”.

Quali tasse pagano i lavoratori e i pensionati?

Prima di sapere quante tasse si pagano all’anno, dobbiamo ovviamente capire quali sono le imposte a carico di lavoratori e pensionati. Le imposte a carico della generalità dei lavoratori dipendenti, autonomi e dei titolari di pensione sono l’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, e le addizionali regionali e comunali all’Irpef.

Come si calcola l’Irpef

L’Irpef non ha un ammontare fisso, ma è suddivisa in aliquote e scaglioni:

  • sino a 15.000 euro di reddito, l’imposta è pari al 23%: vuol dire che sui primi 15mila euro di reddito dell’anno, le tasse ammontano al 23%;
  • da 15.0001 a 28.000: per questa fascia di reddito l’imposta è pari al 27%;
  • da 28.001 a 55.000: per questa fascia di reddito l’imposta è pari al 38%;
  • da 55.001 a 75.000: per questa fascia di reddito l’imposta è pari al 41%;
  • da 75.001: sopra i 75mila euro di reddito, l’imposta è sempre del 43%, qualsiasi sia il reddito complessivo.

Facciamo un esempio per capire meglio; se il contribuente guadagna 25mila euro l’anno, dedotti i contributi, deve corrispondere allo Stato:

  • il 23% sui primi 15mila euro di reddito, pari a 3,450 euro;
  • il 28% sui restanti 10mila euro, pari a 2.800 euro;
  • per un totale Irpef di 6.250 euro.

L’imposta così calcolata, però, è solo l’Irpef lorda: sino a 55mila di reddito annuo, i dipendenti, i lavoratori autonomi o i pensionati hanno diritto a una detrazione, dovuta per il solo fatto di aver prodotto queste tipologie di reddito.

Detrazione per redditi da lavoro dipendente

Chi ha prodotto redditi da lavoro dipendente o assimilati (ad esempio redditi dei collaboratori o derivanti da trattamenti di disoccupazione, come la Naspi) ha diritto, a seconda della fascia di reddito, alle seguenti detrazioni:

  • per reddito complessivo non superiore a 8.000 euro: 1.880 euro;
  • per reddito complessivo compreso tra 8.000 e 28.000 euro si deve applicare la seguente formula: 978 + [902 × (28.000 – reddito complessivo) / 20.000];
  • per reddito complessivo compreso tra 28.000 e 55.000 euro si deve applicare la seguente formula: 978 × [(55.000 – reddito complessivo) / 27.000];

Oltre 55mila euro di reddito non è prevista nessuna detrazione.

La detrazione non è cumulabile con le altre detrazioni sui redditi (da pensione, da lavoro autonomo e d’impresa minore) e deve essere rapportata ai giorni di lavoro nell’anno: ad esempio, se i giorni di lavoro sono pari a 280, si deve dividere la detrazione spettante per 365 e moltiplicare per 280.

In ogni caso, la detrazione sulla fascia di reddito minima non può essere inferiore a 690 euro o, per i rapporti di lavoro a tempo determinato (o per l’indennità di disoccupazione), a 1.380 euro, a prescindere dal periodo lavorato.

Detrazioni per redditi di lavoro autonomo

Chi possiede redditi derivanti da lavoro autonomo o da attività d’impresa (ad esclusione delle imprese in contabilità ordinaria e di chi ha optato per regimi fiscali agevolati, come il forfettario) ha diritto alle seguenti detrazioni, che non devono essere ragguagliate su base annua:

  • 104 euro, per reddito complessivo sino a 4.800 euro;
  • per reddito superiore a 4.800 euro e sino a 55.000 euro, la detrazione è calcolata con la seguente formula: 1.104 × [(55.000 – reddito complessivo) / 50.200].

Detrazioni per reddito di pensione

Per tutti i pensionati, le detrazioni per reddito di pensione sono pari a:

  • 1880 euro, nel caso in cui il reddito complessivo non sia superiore a 8mila euro;
  • nel caso in cui il reddito complessivo sia compreso tra 8mila e 15mila euro si deve applicare la seguente formula: 1297 + [583 × (15000 – reddito complessivo) / 7000];
  • nel caso in cui il reddito complessivo sia compreso tra 15mila e 55mila euro si deve applicare la seguente formula: 1297 × [(55000 – reddito complessivo) / 40000].

Altre detrazioni

Le detrazioni, cioè gli importi da sottrarre alle tasse, non si limitano a quelle collegate alla tipologia di reddito prodotto. Ci sono, difatti, le detrazioni per chi ha familiari a carico e numerosissime detrazioni legate alle spese sostenute (spese sanitarie, veterinarie, scolastiche, per l’affitto, per gli interessi del mutuo…). Per conoscerle tutte, e sapere come si calcolano leggi Detrazione fiscale, come funziona.

Deduzioni

Oltre alle detrazioni, ci sono anche le deduzioni: si tratta di importi che non si tolgono direttamente dalle imposte, ma dal reddito imponibile, cioè dal reddito da sottoporre a tassazione.

Possono essere dedotti dal reddito, ad esempio, i contributi previdenziali obbligatori.

Bonus Irpef da 80 euro

Sui redditi da lavoro e assimilati, per i contribuenti che hanno un reddito complessivo da 8mila sino a 24.600 euro annui, spetta anche un bonus, detto bonus Irpef o bonus Renzi, pari a 80 euro mensili e 960 euro annui. Per i redditi da 24.600 a 26.600 euro, l’importo del bonus è ridotto. Inoltre, il beneficio va proporzionato in base al periodo lavorato nell’anno.

Questo importo, come la generalità dei crediti d’imposta, diminuisce la tassazione dovuta, e non il reddito.

Come calcolare la tassazione per chi ha più fonti di reddito

Il meccanismo di tassazione, da quanto osservato, è abbastanza complesso anche nel caso in cui si possieda un solo reddito. Ma come si deve comportare chi ha più fonti di reddito? Ad esempio, che cosa deve fare un lavoratore che viene licenziato e, nel corso dello stesso anno, trova un nuovo lavoro, o percepisce un’indennità di disoccupazione? Che cosa deve fare il pensionato che continua a lavorare? Com’è tassato il dipendente con partita Iva?

In questi casi, la tassazione è calcolata “a conguaglio”. Bisogna, cioè:

  • sommare tutti i redditi posseduti, al netto delle deduzioni spettanti;
  • calcolare l’Irpef complessivamente dovuta, assieme alle addizionali;
  • calcolare, o ricalcolare, le detrazioni spettanti, assieme ad eventuali crediti d’imposta;
  • sottrarre le ritenute e gli acconti eventualmente già versati nell’anno.

Si ottiene così l’imposta netta dovuta. In alcuni casi, il conguaglio può essere effettuato dal datore di lavoro, o dall’ente che eroga la pensione (come l’Inps); quando questo non è possibile, è il contribuente con più fonti di reddito che deve calcolare il dovuto.

Come evitare conguagli salati per chi ha più redditi?

Dal conguaglio possono derivare degli importi a debito consistenti. Pensiamo a chi ha uno stipendio elevato con una pensione alta, o uno stipendio più un reddito di lavoro, entrambi elevati: il conguaglio, determinando un’imposta maggiore e detrazioni più basse, può ammontare anche a parecchie migliaia di euro.

Questa situazione si può evitare? Esiste un modo per gestire il proprio profilo fiscale durante l’anno ed evitare i salassi al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi?

La risposta è positiva: l’app EasyTax Assistant costituisce un valido aiuto per orientarsi nel caos delle imposte e delle agevolazioni fiscali.

EasyTax, difatti, offre un importante supporto, sia al contribuente che al suo consulente di fiducia: tramite l’applicazione, difatti, il contribuente può collaborare col consulente in tempo reale, caricando la documentazione utile o segnalando determinate informazioni. Il consulente può così suggerirgli come gestire al meglio la propria situazione fiscale: il contribuente, dunque, acquisisce un ruolo attivo nella gestione della propria situazione, e non deve più limitarsi passivamente ad aspettare la “mazzata” con la dichiarazione dei redditi.

EasyTax Assistant: l’app per gestire le tasse se hai più fonti di reddito

Con EasyTax Assistant, in sostanza, il contribuente è seguito e monitorato costantemente grazie alle notifiche personalizzate ed all’analisi dei documenti: così, non solo può tenere sotto controllo le scadenze fiscali, ma può anche evitare di incorrere in errori, come fruire in busta paga di detrazioni maggiori rispetto a quelle spettanti, o dimenticarsi una scadenza.

EasyTax, disponibile in versione gratuita e premium sia per dispositivi Android che iOS, consente di calcolare in tempo reale le proprie agevolazioni fiscali e quanto si può risparmiare sulle tasse.

L’applicazione è stata recentemente implementata con la possibilità di inserire più fonti di reddito all’interno del proprio profilo fiscale, per capire quali sono le agevolazioni alle quali si ha diritto di volta in volta e quante sono le imposte realmente dovute.

Questa nuova funzione aiuterà tutti coloro che vogliono finalmente vederci chiaro nel mondo delle tasse, anche nelle situazioni fiscalmente più complicate.



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