Cos’è la flat tax che vuole Salvini?

8 Luglio 2019 | Autore:
Cos’è la flat tax che vuole Salvini?

Nuova tassazione agevolata del 15% per i redditi sino a 50mila euro: come funziona, a chi conviene.

In arrivo la nuova flat tax per privati e famiglie: come reso noto recentemente dal ministro Salvini, a breve tutti potranno beneficiare della tassazione agevolata del 15%, non solo imprese e professionisti.

La flat tax (letteralmente: “tassa piatta”) fa parte del pacchetto di misure proposte dalla Lega, e dovrebbe assicurare una ripresa dell’economia, grazie alla tassazione applicata, fortemente ridotta rispetto all’Irpef; la misura richiede lo stanziamento di circa 30milioni di euro, come annunciato dallo stesso Salvini.

Ma come funziona la tassazione agevolata del 15%? Quali sono i pro e i contro? Cos’è la flat tax che vuole Salvini? Conviene veramente?

Per capirlo, dobbiamo innanzitutto comprendere come funziona l’Irpef, l’imposta sul reddito per le persone fisiche, per poi passare ad analizzare la nuova tassazione agevolata, considerando, comunque, che ad oggi non è stato emanato alcun provvedimento in merito. L’attuale proposta potrebbe dunque essere modificata.

In base a quanto reso noto sinora, ad ogni modo, la flat tax dovrebbe entrare in vigore in due tempi:

  • dal 2020 partirebbero i contribuenti il cui reddito imponibile è collocato nella fascia da 35mila euro a 50mila euro annui;
  • successivamente, potranno fruire della flat tax i contribuenti con reddito tra i 15mila e i 35 mila euro.

Quanto si paga oggi?

Ad oggi, la generalità dei contribuenti paga l’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche: si tratta di un’imposta diretta, cioè che si applica sul reddito prodotto, e personale, in quanto è tassato il singolo contribuente, non il nucleo familiare.

L’Irpef non è calcolata applicando un’aliquota unica (cioè un solo importo in percentuale) a tutto il reddito, ma è determinata applicando aliquote diverse a seconda delle fasce di reddito nelle quali ricade il contribuente:

  • sino a 15.000 euro di reddito, l’imposta è pari al 23%;
  • da 15.0001 a 28.000 euro, la tassazione ammonta al 27%;
  • da 28.001 a 55.000 euro, l’imposta è pari al 38%;
  • da 55.001 a 75.000 euro, si applica il 41%;
  • da 75.001 euro in poi, l’aliquota da applicare è il 43%.

In pratica, se il contribuente incassa 20mila euro l’anno, deve corrispondere allo Stato il 23% sui primi 15mila euro di reddito, pari a 3,450 euro, ed il 27% sui restanti 5mila euro, pari a 1.350 euro, per un totale Irpef di 4.800 euro.

Come funzionano deduzioni e detrazioni?

L’importo calcolato applicando le aliquote al reddito corrisponde, però, alla tassazione lorda: il contribuente può aver diritto alle deduzioni, cioè a beneficiare di importi che abbassano il reddito (ad esempio per il pagamento dei contributi previdenziali) e alle detrazioni, degli importi che abbassano direttamente l’imposta dovuta. Spettano delle detrazioni, ad esempio, per aver prodotto redditi di lavoro dipendente, o autonomo, o redditi di pensione, per i familiari a carico e per determinate spese (ad esempio mediche, per la ristrutturazione della casa, per l’affitto…).

In sostanza, quasi mai il contribuente sconta sul reddito l’imposta piena, grazie all’applicazione delle deduzioni e delle detrazioni.

Quanto si paga con la flat tax?

Con la flat tax di Salvini, il calcolo di quanto dovuto dal contribuente è molto più semplice: al reddito prodotto, difatti, si deve applicare un’aliquota unica del 15%. In pratica, se il contribuente incassa 20mila euro l’anno, deve corrispondere allo Stato il 15%, pari a 3mila euro, anziché i 4.800 euro previsti con l’attuale Irpef: nel caso di specie, parliamo di 1.850 euro di tasse in meno all’anno.

Il risparmio diventa molto più elevato al crescere del reddito: chi incassa 30mila euro, ad oggi paga 7.720 euro lordi di Irpef, 8.449 euro considerando anche le addizionali. Con la flat tax pagherebbe solo 4.500 euro. Non è stato però chiarito che fine faranno e come saranno trasformate l’addizionale regionale e comunale all’Irpef.

Deduzione flat tax e reddito della famiglia

Bisogna però considerare che, in base alle ultime proposte, la flat tax potrebbe essere applicata sul reddito di tutta la famiglia (che non potrà superare i 50mila euro, altrimenti la tassa piatta non si applicherà), e si potrà beneficiare di una deduzione di 3mila euro per ogni componente del nucleo (ad esempio, 2 genitori più 2 figli darebbero luogo a una deduzione di 12mila euro, 4 membri per 3mila euro ciascuno).

In particolare:

  • i nuclei familiari con reddito compreso tra zero e 35mila euro avrebbero diritto a una deduzione fissa di 3mila euro per ciascun membro del nucleo familiare;
  • per redditi da 35mila euro a 50mila euro la deduzione sarebbe ammessa soltanto per i carichi familiari;
  • i redditi superiori ai 50mila euro non avrebbero diritto ad alcuna deduzione.

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Autore immagine: 123rf.com


10 Commenti

  1. sono tre mesi che faccio la stessa domanda ma nessuno mi ha dato ancora una rispoista. negli esempi riportate quanto uno pagherebbe con la flat tax se percepisce 20000 o 30000 e via così ma nessuno fa l’esempio di chi percepisce 1 euro in più di 50000. io percepisco 51000 euro di reddito l’anno. continuo a pagare le tasse con lo stesso sistema di prima in modo che chi percepisce 1000 euro meno di me, alla fine mette in tasca più sioldi di me?

    1. Buonasera. Posto che si parla soltanto di proposte, e ad oggi quindi manca una normativa scritta sulla nuova flat tax di Salvini, se fosse confermata la nuova ipotesi di concedere questa tassazione agevolata a privati e famiglie sino a 50mila euro di reddito all’anno, chi percepisce un reddito maggiore dovrebbe continuare ad applicare l’Irpef come avviene oggi. Bisogna anche considerare che, sempre in base a quanto proposto, 50.000 euro sarebbe una soglia di reddito non personale, ma familiare (considerando, cioè, i redditi di tutti i componenti della famiglia).
      Inoltre, il regime della flat tax dovrebbe essere un’opzione e non un obbligo: pertanto, l’interessato sarebbe libero di scegliere effettuando una valutazione di convenienza.

      1. si però siamo sempre alle solite. se Salvini ha fatto solo una proposta dovrebbe aver già valutato o chi per lui quello che io continuo a dire, cioè se la flat tax vale solamente per chi percepisce fino a 50000 euro l’anno e io sono l’unico in famiglia che percepisce un reddito di pensione, quello che prende fino a 50000 euro paga di tasse solo 7500 euro mentre io che ne prendo 1000 di più ne pago 10000 non mi sembra una giustizia sociale. invece si dovrebbe fare un sistema un pò simile a prima e cioè per fasce: fino a 50000 pago il 15%, da 50000 a 100000 il 20% da 100000 in su il 25% allora si che tutti sarebbero invogliati a non evadere, no!!!!!!!!! buon giorno

  2. Buongiorno Avv. Noemi Secci
    domanda : siamo gli ultimi arrivati in un condominio di cortile dove ogni abitante a il parcheggio auto o addirittura qualcuno 2 , noi che abbiamo acquistato adesso dicono che nn c’e’ piu’ posto in cortile anche se negli atti e sul regolamento condominiale risulta tutto il cortile in comune e normale secondo lei ? grazie

    1. Buonasera, in base a quanto Lei espone, non esiste un’assegnazione definitiva e in via esclusiva del posto auto a favore di singoli condomini, quindi è necessario garantire a tutti i proprietari il pari uso del parcheggio. Peraltro, per provvedere all’utilizzo in esclusiva si dovrebbe procedere con una delibera approvava all’unanimità. Sarebbe comunque opportuno analizzare tutti gli atti e il regolamento, per inquadrare correttamente la situazione. Se lo desidera, può richiedere una consulenza ai colleghi al seguente link
      https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza?ty=consulenza-plus

      1. Buonasera
        si infatti e quello che sostenevo io che tutti i proprietari anno diritto a un parcheggio in cortile l’oro dicono che nn c’e’ piu’ posto come possiamo far valere il nostro diritto al parcheggio? grazie

  3. Buongiorno Avv. Noemi Secci
    domanda breve. con la flat tax si continuerebbero a pagare l?addizionale regionale e comunale?
    Grazie.

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