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Decadenza impugnazione delibera condominio: ultime sentenze

20 Giugno 2019
Decadenza impugnazione delibera condominio: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: proposizione della domanda di mediazione e decadenza del termine di impugnazione della delibera assembleare; competenza funzionale del giudice investito dell’impugnativa della delibera; sospensione della decadenza dell’impugnazione della delibera.

Domanda di mediazione

Ai sensi dell’art. 5 d.lgs. 28/2010 la proposizione della domanda di mediazione impedisce la decadenza del termine di impugnazione della delibera assembleare, ma solo dal momento della sua comunicazione alle altre parti (nel caso di specie, parte istante per poter tempestivamente impugnare la delibera avrebbe dovuto proporre l’istanza all’organismo di mediazione e contestualmente comunicarla al condominio).

Tribunale Savona, 24/11/2017, n.1387

Termine di decadenza

La perentorietà del termine stabilito dall’art. 1137 c.c. comporta la decadenza dal potere di impugnazione della delibera condominiale. La formulazione utilizzata dal legislatore nell’art. 5 D.Lg. n. 28 del 2010 (“impedisce la decadenza”) e l’individuazione di un nuovo termine di decorrenza in caso di fallimento della mediazione. escludono di poter ritenere la tardività dell’azione giudiziale; la diversa valutazione operata dal tribunale di Palermo e la qualificazione in termini di “sospensione” effettuata dal locale consiglio dell’ordine non offrono spunti concreti in senso contrario agli elementi ora evidenziati.

Tribunale Monza sez. II, 12/01/2016, n.65

Mediazione e improcedibilità dell’impugnazione della delibera assembleare

In tema di condominio negli edifici, la procedura di mediazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, d.lg. n. 28 del 2010 è obbligatoria. Pertanto, è improcedibile l’azione avente ad oggetto l’impugnazione di una delibera assembleare quando la stessa non sia stata esperita dall’attore. L’improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d’ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza.

Tribunale Savona, 10/05/2016

Sospensione del termine di decadenza per l’impugnazione della delibera assembleare

Se è stato esperito tentativo di mediazione, il termine di decadenza per l’impugnazione della delibera assembleare è sospeso dalla data di comunicazione alle altre parti della domanda di mediazione.

Tribunale Palermo sez. II, 18/09/2015, n.4951

Impugnazione della sentenza e modificazione della qualificazione del vizio

In tema di condominio negli edifici, ove il giudice abbia dichiarato nulla una deliberazione dell’assemblea, deve escludersi l’interesse della parte a impugnare la sentenza al solo fine di ottenere una modificazione della qualificazione del vizio in termini di annullabilità della delibera medesima, salvo che a quest’ultima sia ricollegabile una diversa statuizione contraria all’interesse della parte, quale, ad esempio, la non soggezione della relativa impugnazione al termine di decadenza di trenta giorni previsto dall’art. 1137 c.c.

Cassazione civile sez. VI, 14/09/2017, n.21339

Nullità della delibera assembleare

In ipotesi di nullità o inesistenza della delibera assembleare – ovvero nei casi in cui non opera il termine decadenziale ex art. 1137 c.c. previsto per i vizi che comportano l’annullabilità – si radica una competenza funzionale del giudice già investito dell’impugnativa della delibera, il quale ha il potere di sospendere o meno l’efficacia della stessa, potere che – invece – resta escluso in capo al giudice dell’opposizione a decreto ingiuntivo.

Solo nel caso in cui non sia stata promossa impugnazione avverso la delibera nulla o inesistente, bensì solo opposizione a decreto ingiuntivo, il giudice di quest’ultimo procedimento può decidere sulla sospensione dell’efficacia della delibera, qualora ritenga sussistere (fumus boni iuris) un caso di nullità o inesistenza, un caso cioè non sottoposto al termine di decadenza ex art. 1137 c.c.

Tribunale Taranto sez. II, 11/01/2016, n.77

Ripartizione delle spese condominiali tra i condomini

La delibera assunta nell’esercizio delle attribuzioni assembleari previste dall’art. 1135, nn. 2 e 3, c.c., relativa alla ripartizione in concreto tra i condomini delle spese condominiali, ove, in mancanza di tabelle millesimali del condominio, adotti un criterio provvisorio, deve considerarsi annullabile, non incidendo sui criteri generali da adottare nel rispetto dell’art. 1123 c.c., e la relativa impugnazione va proposta nel termine di decadenza di trenta giorni previsto dall’art. 1137, ultimo comma, c.c.

Cassazione civile sez. II, 23/01/2014, n.1439

Deliberazione assembleare di modifica della tabella millesimale

Quando oggetto dell’impugnazione non è la tabella millesimale, ma la delibera che modifica la tabella medesima, non sussiste la necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti i partecipanti, essendo l’amministratore del condominio legittimato a resistere contro l’impugnazione delle delibere assembleari.

Cassazione civile sez. II, 11/07/2012, n.11757

Annullamento della delibera assembleare

È puntuale e tempestiva l’impugnazione della delibera assembleare proposta con ricorso piuttosto che con citazione non inficiando, la regolare costituzione del rapporto processuale che sorge all’atto del deposito in cancelleria del ricorso, l’erronea introduzione del giudizio di annullamento, per effetto del raggiungimento dello scopo dell’atto.

Ne consegue che l’azione di annullamento della delibera assembleare deve ritenersi tempestivamente esercitata laddove il ricorso risulti depositato in cancelleria nel termine di decadenza di trenta giorni dalla comunicazione della stessa.

Tribunale Campobasso, 31/01/2012, n.75

Bilancio preventivo

La delibera condominiale che approvi il bilancio preventivo, se non impugnata tempestivamente con riguardo a pretesi vizi che ne causino l’annullabilità, è obbligatoria per ogni condomino, il quale non può poi contestarne i criteri impugnando il successivo rendiconto di spesa senza incorrere nella decadenza di cui all’art. 1137 c.c., fatta comunque salva l’azione risarcitoria contro l’ex amministratore ove ne sussistano i presupposti di legge (Nel caso di specie, un condomino aveva impugnato la delibera che, sulla base del relativo bilancio preventivo, gli imputava a consuntivo una certa spesa.

In applicazione del principio di cui in massima, il giudice – rilevata la mancata impugnazione dell’atto presupposto – ha accolto l’eccezione di decadenza sollevata dal condominio convenuto).

Tribunale Modena sez. II, 03/05/2011, n.730

Avviso di convocazione dell’assemblea condominiale

La mancata comunicazione dell’avviso di convocazione dell’assemblea condominiale a taluno dei condomini determina non già la nullità, bensì unicamente l’annullabilità della delibera, qualora tempestivamente impugnata. Il termine di decadenza di trenta giorni per la proposizione della suddetta impugnazione, ex art. 1137 c.c., in particolare, deve intendersi decorrente per gli assenti dalla data di comunicazione della delibera.

Tribunale Bari sez. III, 12/01/2011, n.61

Parcheggio autovettura

In merito all’impugnazione della delibera assembleare, asseritamente affetta da nullità per aver l’assemblea attribuito a ciascun condomino uno spazio esclusivo per il parcheggio dell’autovettura, con conseguente esclusione degli altri condomini dall’utilizzo dello spazio in questione, è priva di fondamento l’eccezione sollevata dal condominio convenuto, relativamente alla decadenza dell’attore dalla possibilità di impugnare le delibere in questione per decorrenza del termine di cui all’art. 1137 c.c. sostenendo che i vizi denunciati sarebbero qualificabili come vizi di annullabilità e non invece di nullità.

In linea con il consolidato orientamento della giurisprudenza, sono da ritenersi nulle le delibere che incidono sui diritti individuali, sulle cose e sui servizi comuni; ne consegue che la delibera gravata, incidendo sull’uso frazionato del bene comune al fine di garantirne a tutti il godimento, è passibile di nullità.

Tribunale Trento, 15/01/2010, n.23



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