Cultura e società | Articoli

Come illuminare la casa

28 Giugno 2019 | Autore: Jgor Soliani
Come illuminare la casa

> Cultura e società Pubblicato il 28 Giugno 2019



Illuminare la casa è un dovere, ma può anche essere divertente. Vediamo qual è il modo migliore per risparmiare e come rispettare l’ambiente scegliendo le lampade corrette.

Una casa ben illuminata fa bene alla tua salute, in quanto la luce ha un effetto positivo sugli esseri viventi e porta notevoli benefici di carattere psicologico. Vediamo insieme qual è la strada migliore che puoi intraprendere e come illuminare la casa, considerati gli innumerevoli prodotti presenti in commercio. Studieremo quali sono i tipi di lampada fra i quali puoi scegliere, quali vantaggi hanno sotto diversi punti di vista, con un particolare occhio di riguardo al risparmio energetico e al rispetto per l’ambiente.

Verificheremo il ciclo di vita dei vari prodotti e cosa comporta il loro smaltimento. Faremo una breve digressione su quello che potrebbe essere lo stile più consone alle tue esigenze, senza per questo rinunciare alla soluzione tecnica migliore. Infine controlleremo quali sono i pochi adempimenti di legge in merito e quali sono invece le soluzioni consigliate perché tu possa vivere la tua casa in sicurezza e nella massima serenità.

Le tipologie di lampada in commercio

Se ti rechi in un qualsiasi centro commerciale, potrai notare con facilità quale sia l’ampia offerta proposta dal mercato per quanto riguarda l‘illuminazione.

La scelta della lampada può diventare molto più complicata, ma in fondo si tratta semplicemente di basarsi su uno stile adeguato all’arredamento e che tenga conto il più possibile del risparmio energetico. A tal proposito, non puoi proprio fare a meno di escludere in maniera categorica tutte le lampade a incadescenza, chiamate anche lampade a filamento, in quanto nonostante si possano acquistare a prezzi bassi, comportano un notevole spreco di corrente e hanno una durata che, sulla carta, non supera le mille ore di funzionamento. Le lampade a incandescenza infatti dissipano molta energia attraverso lo sviluppo di calore, problema che le accomuna, per fare un esempio, ai motori a combustione interna (quelli tradizionali delle auto).

Dal punto di vista fisico, la dispersione termica è un problema molto attuale, che se risolto anche in minima percentuale, comporta un notevole risparmio alla fonte; nel caso delle lampade risparmieresti pertanto molto denaro sulla fornitura di energia elettrica. Questa è una delle principali ragioni per cui le luci a LED hanno un’efficienza decisamente superiore rispetto alle lampade a filamento. La tua scelta dovrebbe quindi ricadere sulle lampade a LED, che in alcuni casi riproducono nello stile proprio le lampade a incandescenza, se è tua intenzione mantenere in casa uno stile vintage. Non possiamo in ogni caso fare a meno di mettere a confronto le lampade a LED con le lampade a fluorescenza, chiamate anche lampade al neon (a dire il vero, dal punto di vista tecnico i neon differiscono lievemente dalle lampade a fluorescenza e si può dire che queste ultime ne siano una diretta evoluzione). Studiamo le principali differenze che intercorrono fra queste tecnologie differenti.

Lampade a fluorescenza

Le conoscerai sicuramente anche perché ampiamente utilizzate in molti contesti industriali e commerciali, nonché in casa prima dell’avvento dei LED. Le lampade a fluorescenza scaldano molto meno di quelle a incandescenza e hanno una durata 10 volte superiore: funzionano mediante un piccolo reattore (al quale si aggiunge uno starter nel caso il funzionamento non sia elettronico) il cui compito è sollecitare le molecole di gas (generalmente vapori di mercurio) contenute nel tubo e produrre una luce chiara e intensa attraverso il rivestimento fluorescente presente all’interno del vetro.

Le principali caratteristiche di una lampada al neon sono le seguenti:

  • durata di circa 10mila ore, a patto che l’accensione e lo spegnimento avvengano in un intervallo superiore ai 15 minuti; in caso contrario la durata può scendere sensibilmente;
  • efficienza pari a un valore compreso fra i 50 e i 120lm/W, quindi dalle 4 alle 10 volte superiore alle lampade a filamento;
  • ottima resa cromatica e possibilità di scegliere fra colori di vario tipo;
  • basso sviluppo di calore.

Gli svantaggi associati all’uso delle lampade a fluorescenza sono da ricercare nello smaltimento obbligatorio, a causa della presenza del mercurio, e nella necessità di un alimentatore separato, in genere fornito con la plafoniera.

Lampade a LED

Si tratta dell’acronimo di Light Emitting Diodes (diodi che emettono luce); i LED consistono in una vera e propria rivoluzione nel mondo dell’illuminazione, in quanto disperdono poco calore, durano di più e sono maggiormente efficienti.

La luce emessa dai LED nasce in pratica da un laser; deriva infatti dallo sfruttamento di alcune proprietà ottiche dei semiconduttori, che vengono trattati in modo che i loro atomi rilascino dei fotoni. Questa tecnologia permette l’ottenimento di un fascio luminoso molto intenso e una bassa produzione di calore; quest’ultimo è il principale responsabile della longevità dei componenti e del dispendio di energia. Per questa ragione, i LED hanno una durata addirittura 10 volte superiore ai neon e un’efficienza maggiore di circa il 10%, mentre rispetto alle normali lampade a incandescenza, il rendimento risulta migliore dell’80%.

La scelta della lampada

Ora che conosci le caratteristiche basilari delle migliori lampade in commercio, vediamo come illuminare la casa nel migliore dei modi e cerchiamo di coniugare le tue esigenze con il risparmio energetico e il rispetto per l’ambiente. Viste le premesse, non ci sono dubbi sul fatto che sia preferibile che tu utilizzi le lampade a LED in ogni caso, in quanto a fronte di un costo maggiore al momento dell’acquisto, hai la concreta possibilità di risparmiare molto sulla bolletta, sempre che tu compri prodotti certificati, di marca e di buona qualità. Il risparmio sarà evidente in ogni caso, sia che in casa tua ci sia un impianto elettrico di ultima generazione, sia nel caso l’impianto sia particolarmente datato.

Vediamo insieme di quanta luce hai bisogno per ottenere una buona illuminazione in base ai metri quadrati di una stanza e alla sua destinazione d’uso. Premettiamo subito che al di là dei Watt, che indicano la potenza che la lampada richiede per poter funzionare, sono importanti i valori che indicano l’intensità luminosa, che sono il lumen, relativo alla luce emessa dalla sorgente, e il lux, che invece indica l’area illuminata dalla lampada.

A tal proposito, è necessario indicare quelli che sono i valori medi di quantità di luce richiesti da ogni stanza in base alla sua tipologia; si tratta pressapoco dei seguenti:

  • cucina: 350 lux;
  • area living: 200 lux;
  • camera da letto: 150 lux;
  • bagno: 150 lux (prevedi comunque un’illuminazione dedicata per lo specchio, che dovrebbe essere almeno di 400 lux);
  • disimpegni: 100 lux;
  • studio: 400 lux.

I valori possono variare a seconda delle tue preferenze e di altri fattori che possono coinvolgere anche il numero delle finestre e l’esposizione della casa rispetto alle radiazioni solari. Per facilitarti nell’acquisto delle lampade corrette, esistono diverse formule che permettono di calcolare con precisione quanti sono i lumen necessari per ottenere un buon risultato.

La più semplice è probabilmente la seguente:

lm/m2 = lux, dove lm sono i lumen e m2 i metri quadri.

Per conoscere i lumen è sufficiente invertire la formula nel seguente modo:

lm=lux*m2

In pratica, quando vai in un negozio in cerca della tua lampada, devi più o meno essere al corrente di quanti lumen hai bisogno e scegliere di conseguenza le lampade che ti servono; devi quindi moltiplicare i metri quadri di ogni stanza per il valore di lux previsto per la sua illuminazione. I lumen possono essere anche sommati; ciò significa, nell’ipotesi che tu abbia bisogno di 100 lumen, che puoi scegliere una lampada da 100 come 4 lampade da 25 lumen ottenendo pressapoco lo stesso risultato.

Come illuminare la casa: cosa si può fare con le luci a LED

Qualunque esigenza estetica tu abbia, le luci a LED fanno sempre al caso tuo; oramai in commercio si trovano tantissimi modelli di lampada, da quelli tradizionali a forma di faretto, a quelli che riproducono i bulbi tipici di numerosi lampadari di tutti gli stili. Puoi scegliere fra numerose “applique”, oppure optare per luci che hanno l’estetica delle vecchie lampade a filamento. Sostanzialmente, non dovresti mai avere la necessità di scegliere un tubo a fluorescenza, né tantomeno una lampadina a filamento.

Inoltre, devi tenere presente che mediante i LED, puoi creare numerosi giochi di luce davvero belli e originali e illuminare la casa ben oltre le normali abitudini, risparmiando comunque molto denaro e consumando meno energia.

Le luci a LED sono peraltro molto utili anche per illuminare ambienti costipati e chiusi, dove non circola aria e una normale lampadina potrebbe scaldare oltremisura e diventare pericolosa per la tua sicurezza; un esempio ne sono l’interno degli armadi, dei cassetti e l’intero top della cucina, che in molti casi riceve la luce solamente dalla cappa di aspirazione. Considera infine, che il consumo in Watt delle lampade a LED è davvero trascurabile rispetto alle luci tradizionali e che pertanto ti permette di aggiungere molti punti luce in più senza che tu abbia problemi di eccessivo assorbimento di corrente.

L’illuminazione della casa e la legge

Per quanto riguarda le civili abitazioni, la legge non impone alcuna regola particolare, se non precise disposizioni che riguardano però l’intero impianto elettrico. Esistono invece leggi apposite per gli ambienti di lavoro, per i quali è obbligatoria per esempio la luce d’emergenza, che funziona con l’ausilio di una batteria interna nei casi in cui viene a mancare la corrente elettrica. Questi dispositivi sono utili in prossimità delle uscite e in altri contesti dove si suppone possa esservi il rischio d’infortunio. Potresti sfruttare questa soluzione per mettere in sicurezza la tua abitazione in prossimità delle scale o in altre zone dove potresti dover accedere proprio nel caso in cui venga a mancare la corrente elettrica.

Un’altra soluzione che puoi adottare prendendo ad esempio gli impianti industriali, consiste nel separare l’illuminazione dall’impianto di alimentazione dei vari macchinari; anche in casa, è attualmente buona norma separare l’impianto che serve gli elettrodomestici da quello che provvede all’illuminazione, in quanto in tal modo usufruisci di una maggiore sicurezza e permetti alle lampade di non essere mai sottoposte a dannosi sbalzi di tensione.


Di Jgor Soliani

note

Autore immagine: 123rf com.


2 Commenti

    1. Grazie a te di seguirci. Ogni giorno, su La Legge per Tutti, puoi trovare le ultime news e tutti gli aggiornamenti utili nella vita di tutti i giorni.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA