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A chi rivolgersi se il datore di lavoro non paga la malattia?

28 Giugno 2019 | Autore:
A chi rivolgersi se il datore di lavoro non paga la malattia?

Il datore che non paga la malattia al dipendente commette un illecito nei confronti del lavoratore e un reato nei confronti dell’Inps: il lavoratore potrà quindi promuovere una causa civile per il recupero di quanto gli spetta e segnalare l’accaduto agli enti competenti, affinché querelino l’azienda

Sei stato a casa ammalato e a fine mese trovi in busta paga solo l’importo della retribuzione, mentre nulla viene indicato a titolo di indennità di malattia. Sai che la malattia è pagata per i primi tre giorni di assenza dall’azienda e dopo il terzo giorno di assenza dall’Inps, dunque pensi che – non essendo a carico del datore – sia normale che non venga indicato l’importo della relativa indennità. In realtà non è così: il datore deve anticipare al lavoratore l’indennità di malattia e, se non lo fa, non solo viola i propri doveri nei confronti del dipendente, ma commette anche un reato. Vediamo allora a chi rivolgersi se il datore non paga la malattia e quali sono le conseguenze per l’azienda in questi casi.

Come si comunica la malattia?

Per potersi legittimamente assentare dal lavoro per malattia, il dipendente deve innanzitutto comunicare al datore il proprio stato di salute.

Il lavoratore dovrà poi recarsi dal proprio medico curante che dovrà visitarlo e certificare l’effettiva esistenza della malattia.

La certificazione di malattia deve attestare lo stato di salute del dipendente sulla base di sintomi clinicamente incontestabili: il documento, in pratica, deve indicare con precisione di quale patologia si tratta e per quanti giorni il lavoratore dovrà assentarsi.

Ci sono tuttavia disturbi, come lievi mal di pancia o mal di testa, la cui diagnosi non sempre può essere fondata su dati clinici evidenti. Il medico, in questi casi, deve fidarsi del paziente, prendere atto di quanto lamentato dal dipendente e “certificare” quello che il paziente gli riferisce.

Il certificato di malattia dovrà dunque essere trasmesso con modalità telematiche all’azienda e all’Inps.

Chi paga la malattia al lavoratore?

Quando il lavoratore si assenta da lavoro per malattia il pagamento della relativa indennità è a carico dell’azienda e, se l’assenza è superiore a tre giorni, anche a carico dell’Inps.

I primi tre giorni di malattia sono infatti pagati dal datore di lavoro (è il c.d. periodo di carenza). Dal quarto giorno, invece, il pagamento è a carico dell’Inps.

I relativi importi sono comunque anticipati al dipendente dal datore, il quale li recupererà in un secondo momento dall’Inps attraverso la compensazione con i contributi previdenziali.

Cosa fare se l’azienda non paga?

Posto che il datore, come detto, recupera quanto erogato al dipendente a titolo di indennità di malattia, recuperando il relativo importo mediante compensazione con i contributi previdenziali, qualora non provveda a pagare l’indennità al dipendente commette un duplice illecito.

Innanzitutto, viola un proprio obbligo nei confronti del lavoratore, non pagandogli somme che gli sono dovute tanto quanto la retribuzione, ma soprattutto commette reato nei confronti dell’Inps.

La giurisprudenza, tuttavia, non è ancora concorde nell’inquadramento del reato che in questi casi l’azienda commetterebbe: non pagare l’indennità di malattia potrebbe integrare il reato di appropriazione indebita, truffa oppure indebita percezione di erogazioni statali.

Quest’ultima appare forse la tesi maggiormente condivisa dalla giurisprudenza [1].

In caso di mancato pagamento della malattia, dunque, il dipendente può:

  • inviare una segnalazione all’Inps, che potrà a propria volta il fatto alla Procura della Repubblica affinché proceda penalmente;
  • inviare una segnalazione all’Ispettorato del lavoro, che invierà propri ispettori in azienda per la contestazione e l’avvio del procedimento penale;
  • sporgere, personalmente o con l’ausilio di un avvocato, denuncia ai carabinieri o alla Procura della Repubblica.
  • agire contro l’azienda per il recupero delle differenze economiche non corrisposte, instaurando una causa civile.

Cosa succede se ci si ammala durante le ferie?

Può accadere che, nel periodo in cui il dipendente fruisce delle ferie, si ammali.

In questo caso, per non sprecare giorni di ferie, il dipendente dovrà comunicare tempestivamente al datore il proprio stato di malattia, prima personalmente e poi trasmettendo la relativa certificazione medica e chiedere dunque la conversione delle ferie in assenza per malattia.

In questo modo i giorni di assenza non verranno computati come ferie.


note

[1] Cass. sent. n. 51334/2016.


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