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Codici esenzione ticket

2 Giugno 2019 | Autore:
Codici esenzione ticket

Esenzione ticket per reddito: cos’è e quando se ne ha diritto? Come si fa domanda per ottenere l’esenzione dal ticket sanitario? Quali sono i codici?

L’ordinamento giuridico italiano protegge le persone che, a causa dei problemi di salute oppure per via delle obiettive difficoltà nel trovare un’occupazione, non riescono ad avere le stesse possibilità di tutti gli altri individui, sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni. Le agevolazioni previste sono numerose: pensa alla famosa legge 104, all’indennità di accompagnamento, al recentissimo reddito di cittadinanza, alle iscrizioni all’interno delle categorie protette. Tra questi benefici vi è anche la possibilità, per le persone che si trovino in determinate condizioni economiche e sociali, di avvalersi dei codici esenzione ticket.

Di cosa si tratta? In pratica, se appartieni ad una determinata categoria, puoi evitare di pagare il ticket sanitario nel caso di prestazioni mediche presso strutture appartenenti o convenzionate con il Servizio sanitario nazionale. Un’agevolazione non da poco. Come accedere a questo particolare regime? Come fare a non pagare il ticket? Ebbene, la legge prevede diversi ipotesi al ricorrere delle quali è possibile non pagare il ticket. Se ne vuoi sapere di più su questo argomento, prosegui nella lettura: ti indicherò quali sono i codici esenzione ticket e quali sono i requisiti per ottenerli.

Ticket sanitario: cos’è?

Prima di parlare dei casi di esenzione dal ticket, è bene che ti spieghi, seppur brevemente, cos’è il ticket. Il ticket sanitario è una tassa, ovvero una quota di partecipazione diretta dei cittadini alla spesa pubblica come controprestazione per l’assistenza sanitaria fornita dallo Stato. Il ticket è quindi un modo con cui gli assistiti contribuiscono al costo delle prestazioni sanitarie di cui usufruiscono.

Quando si paga il ticket?

Il ticket sanitario non si paga sempre: ci sono infatti dei casi di esenzione (individuati da appositi codici) che di qui ad un istante ti illustrerò. Di norma, però, il ticket va pagato per:

  • le visite specialistiche e gli esami di diagnostica strumentale e di laboratorio;
  • le prestazioni eseguite in pronto soccorso che non rivestono carattere di emergenza o urgenza (cosiddetto codice bianco), non seguite da ricovero;
  • le cure termali.

Esenzione ticket: quando si ha diritto?

La legge prevede i casi in cui il cittadino italiano non è tenuto a pagare il ticket sanitario. L’esenzione dal ticket è un diritto che appartiene a molte categorie di cittadini, che di conseguenza possono usufruire gratuitamente della sanità pubblica.

L’esenzione ticket può dipendere da vari fattori: dal reddito, dall’età, dal tipo di patologia e da altri criteri che possono anche essere stabiliti dalle Regioni. Facendo richiesta di esenzione non verrà più chiesto alcun tipo di contributo per le spese sanitarie.

Nei prossimi paragrafi vedremo quando si ha diritto all’esenzione ticket per ragioni legate al reddito: per queste categorie, infatti, la legge ha previsto dei codici che anno valenza sull’intero territorio nazionale.

Esenzione ticket per reddito

Il diritto all’esenzione ticket per reddito è previsto per alcune condizioni personali e sociali associate a determinate situazioni reddituali. Come diremo, il fatto di appartenere a un nucleo familiare con un reddito inferiore al limite previsto dalla normativa dà diritto all’esenzione solo se associato a determinate condizioni personali (età minore dei 6 anni o maggiore dei 65) o sociali (stato di disoccupazione, titolarità di una pensione al minimo o sociale).

L’assistito esente per reddito può effettuare, senza alcuna partecipazione al ticket, tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche ambulatoriali garantite dal Servizio sanitario nazionale, necessarie ed appropriate alla propria condizione di salute.

Vediamo in concreto quali sono le categorie esenti e i relativi codici di esenzione ticket.

Codice E01: esenzione per bambini e anziani

Il codice E01 permette di non pagare il ticket ai cittadini di età inferiore a sei anni e superiore a sessantacinque, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito annuo complessivo non superiore a 36.151,98 euro.

In pratica, non si paga il ticket sanitario per le prestazioni sanitarie che riguardano i più piccoli e le persone anziane, purché non si faccia parte di un nucleo familiare con reddito superiore alla soglia anzidetta.

Per nucleo familiare si intende il nucleo rilevante a fini fiscali (e non anagrafici), composto dall’interessato, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri familiari fiscalmente a carico.
Il coniuge fa sempre parte del nucleo fiscale anche se è fiscalmente indipendente (e presenta autonomamente la propria dichiarazione dei redditi) o non convivente (risiede in un’abitazione diversa da quella del coniuge).

Codice E02: esenzione per disoccupati

Non pagano il ticket, beneficiando del codice E02, i disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

Perché si possa ottenere l’esenzione per reddito contraddistinta dal codice E02, bisogna non soltanto possedere un reddito molto basso, ma essere anche disoccupati: in assenza di questo requisito, dunque, pur avendo un reddito entro i limiti non si ottiene alcuna agevolazione.

Per disoccupato si intende il cittadino che abbia cessato per qualunque motivo (licenziamento, dimissioni, cessazione di un rapporto a tempo determinato) un’attività di lavoro dipendente e sia iscritto al Centro per l’impiego in attesa di nuova occupazione.

Non può considerarsi disoccupato il soggetto che non abbia mai svolto attività lavorativa (l’inoccupato), né il soggetto che abbia cessato un’attività di lavoro autonoma, né chi è in cassa integrazione guadagni, sia essa ordinaria che straordinaria. Sono, invece, equiparati ai disoccupati i soggetti in mobilità.

Codice E03: esenzione per titolari pensione sociale

Hanno diritto all’esenzione dal ticket sanitario i titolari di pensioni sociali o percettori di assegno sociale e loro familiari a carico: per definizione, essi rientrano tra coloro che posseggono un reddito inferiore ai limiti di legge.

Codice E04: titolari pensioni minime

Hanno infine diritto all’esenzione dal ticket sanitario (codice E04) i titolari di pensioni al minimo di età superiore a sessant’anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

Si considerano pensionati al minimo le persone titolari di una pensione minima. La pensione minima viene riconosciuta dall’Inps alla persona il cui trattamento pensionistico, sulla base del calcolo dei contributi versati, risulti inferiore a un livello fissato dalla legge, considerato il minimo vitale (l’importo mensile, che per il 2019 è stato fissato a 513,01​ euro, varia ogni anno).

Esenzione ticket per reddito: si ha diritto ai farmaci?

L’esenzione per reddito non include le prestazioni farmaceutiche. In base alla legge, infatti, i medicinali sono classificati in:

  • fascia A, gratuiti per tutti gli assistiti;
  • fascia A con Nota Aifa, gratuiti solo per le persone che si trovano nelle particolari condizioni indicate nella Nota;
  • fascia C, a pagamento per tutti gli assistiti, compresi gli assistiti esenti per malattia cronica.

Alcune Regioni italiane hanno introdotto un ticket sui farmaci di fascia A (in genere una quota fissa per confezione o per ricetta) ed hanno autonomamente individuato le categorie di soggetti esenti da tale ticket, tra i quali, talvolta, gli esenti per reddito.

Esenzione ticket: come si chiede?

Per ottenere l’esenzione del ticket sanitario occorre seguire un’apposita procedura. Per beneficiare dell’esenzione ticket per motivi legati al reddito bisogna presentare un’autocertificazione dove sono indicati i dati personali e il reddito complessivo del nucleo familiare (riferito all’anno precedente a quello in cui si chiede l’esenzione). Se invece si richiede l’esenzione perché disoccupati (codice E02), bisogna anche specificare di essere iscritti presso Centro per l’impiego competente.

L’autocertificazione è firmata sotto la propria responsabilità: in caso di falso, si rischia di incorrere in conseguenze penali. A questa dichiarazione va poi allegata una copia del documento d’identità.

La documentazione così compilata va consegnata alla propria Asl di appartenenza, che rilascerà un certificato provvisorio in scadenza il 31 marzo di ogni anno (ad eccezione delle persone con più di 65 anni che appartengono alle categorie contrassegnate dai codici E01-E03 e E04 per i quali il certificato, salvo modifiche del reddito, non deve essere aggiornato).

Se le condizioni di reddito cambiano e non si ha più diritto all’esenzione, occorre comunicarlo tempestivamente alla propria Asl di residenza. Lo stesso se il disoccupato trova lavoro.

Codici esenzione e medico curante

Non sempre è necessario presentarsi alla Asl; l’esenzione del ticket sanitario, infatti, può essere anche verificata dal medico curante tramite la lista della Tessera Sanitaria dove, incrociando i dati in possesso di Inps, Servizio Sanitario Nazionale e Agenzia delle Entrate, sono indicati i cittadini che hanno diritto all’esenzione del ticket.

Solo se il nominativo non è presente nell’elenco, ma ritieni comunque di avere diritto all’esenzione, potrai chiedere all’Asl il certificato provvisorio che poi andrà consegnato al medico curante.

Se l’assistito non risulta nell’elenco degli esenti per reddito, il medico annulla con un segno la casella contrassegnata dalla lettera «N» (non esente) presente sulla ricetta. L’assistito non deve più apporre nessuna firma sulla ricetta come accadeva in precedenza.

Alcune tipologie di utenti, pur avendo diritto all’esenzione dal ticket, non compaiono nella lista del proprio medico curante: sono coloro che non hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi (pensionati al minimo e pensionati sociali) e i disoccupati; questi assistiti devono autocertificare annualmente il reddito percepito nell’anno precedente presso la Asl di residenza che rilascia un apposito attestato.


note

Autore immagine: Pixabay.com


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