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Lettera contestazione vizi e difetti

2 Giugno 2019


Lettera contestazione vizi e difetti

> Moduli Pubblicato il 2 Giugno 2019



Come contestare i difetti di un’opera, un lavoro in casa, una costruzione o di un prodotto acquistato in un negozio o su internet. La lettera di denuncia dei vizi. 

Se hai comprato un oggetto che poi si è rivelato rotto o non funzionante a dovere, se hai fatto ristrutturare casa e ti sei accorto che i lavori non sono a regola d’arte, se hai acquistato casa e hai notato delle crepe sul muro, in tutti questi casi devi “denunciare i vizi e i difetti”. Benché il verbo “denunciare” evochi scenari di reati, non c’è nulla che riguardi il diritto penale, i carabinieri o la polizia: la legge intende dire che devi spedire una lettera di contestazione vizi e difetti al venditore, all’appaltatore o alla ditta costruttrice. Lo devi fare entro termini prestabiliti dalla legge – e non sempre identici – altrimenti non puoi più far valere eventuali contestazioni: non potrai cioè chiedere la sostituzione o la riparazione del prodotto, rivendicare uno sconto sul prezzo o la restituzione di quanto già pagato, non potrai neanche chiedere risarcimenti del danno.

Se, dunque, stai cercando un facsimile di lettera di contestazione vizi e difetti o vuoi sapere come scriverla, entro quanto tempo spedirla e a chi indirizzarla, sei capitato nel posto giusto. Qui di seguito troverai tutti i chiarimenti che fanno al caso tuo.

Affronteremo il tema distinguendo i vari casi in cui l’acquirente o il committente deve “denunciare” i guasti o gli errori di esecuzione dell’opera. Ma procediamo con ordine.

Prodotti difettosi e garanzia del venditore

Il primo caso in cui sorge la necessità di “contestare i vizi e i difetti” è quello in cui può imbattersi l’acquirente che, dopo aver comprato un oggetto, si accorge che non è funzionante. In questa ipotesi, se si agisce come privato (quindi senza fattura) la legge riconosce delle garanzie più ampie rispetto a chi agisce nell’ambito di un’attività lavorativa (quindi richiedendo la fattura). Lasciandoti, per tutti gli approfondimenti del caso, all’articolo Prodotto difettoso: cosa dice il codice del consumo?, in questa sede ti basterà sapere che:

  • se compri in qualità di consumatore, e quindi non acquisti con partita Iva: hai sempre una garanzia di due anni e 60 giorni per contestare i vizi al venditore. I 60 giorni decorrono ovviamente dalla scoperta del difetto;
  • se invece compri con partita Iva: hai una garanzia di un anno e solo 8 giorni per contestare i vizi al venditore. Anche in questo caso il termine decorre dalla scoperta del difetto.

In entrambi i casi, la denuncia del difetto di produzione non è necessaria se il venditore ha ammesso l’esistenza del difetto stesso nel momento in cui gli hai riportato il prodotto in negozio o se, all’atto della vendita, lo aveva nascosto.

Attento a questo passaggio. Il termine di 60 o 8 giorni è perentorio e previsto a pena di decadenza: questo significa che, se lo lasci scadere, non hai più la possibilità di sollevare contestazioni in un momento successivo e ti devi tenere la cosa rotta. Quindi è necessario che tu sia sempre in grado di provare l’invito della contestazione. Ecco perché è sempre meglio inviare una lettera raccomandata, una pec o farsi firmare una lettera consegnata a mani. Difatti, anche se, riportando il prodotto al negozio, il venditore dovesse assicurarti la pronta riparazione, potresti non avere poi modo di dimostrare la data di consegna e quindi il rispetto del termine da parte tua.

Perché è necessaria la lettera di contestazione vizi e difetti? Perché – te lo abbiamo già detto ma giova ripeterlo un’altra volta – non avresti altrimenti modo di far valere la garanzia. Garanzia che ti permette, entro due anni (uno solo se acquisti con partita Iva) di ottenere, a tua scelta, o la riparazione o la sostituzione del prodotto. E se queste opzioni non sono possibili o eccessivamente gravose, puoi chiedere il rimborso di parte del prezzo o la risoluzione del contratto (ossia la restituzione di tutti i soldi).

La garanzia però non è dovuta se, al momento dell’acquisto, tu già conoscevi i vizi o questi erano facilmente visibili. Pensa a un jeans scontato perché presenza un’evidente macchia.

Attento poi alla prescrizione. Se intendi agire in causa contro il venditore devi farlo entro un anno dalla consegna.

Fac-simile lettera di contestazione vizi e difetti prodotto difettoso

Ecco un modello di lettera che puoi utilizzare per denunciare i vizi e difetti di un prodotto appena acquistato.


Spett.le…

Racc. A/R [opp. Pec@…]

Oggetto: denuncia vizi del bene <…> acquistato in data <…> presso <…>.

Ho acquistato in data <…> il seguente oggetto presso il vostro punto vendita sito in <…> . Dopo circa <…> giorni/settimane, il prodotto ha presentato il seguente difetto [descrizione vizio]. Pertanto esso non è più adatto all’uso.

Stante la garanzia prevista dalla legge, Vi chiedo quindi la [scegliere tra una di queste due soluzioni]:

– riparazione entro un congruo termine ed a vostre spese;

– sostituzione con un prodotto identico o, in mancanza, di identico valore e qualità.

Distinti saluti

Luogo, data, firma


Piccoli lavori edili in casa

Se hai affidato dei lavori di manutenzione o ristrutturazione a una ditta edile e ti risulta che questa non abbia svolto a dovere il proprio lavoro, dovrai inviare una lettera di contestazione dei vizi e difetti entro 60 giorni dalla scoperta del problema. Da quel momento hai poi 2 anni per agire in tribunale.

Si deve trattare di piccoli difetti che non minano alla struttura dell’opera (per questi ultimi infatti vige una diversa disciplina di cui parleremo nel successivo paragrafo).

Ne abbiamo già parlato in Come sollevare una contestazione alla ditta dei lavori.

Per evitare che il termine dei 60 giorni per la denuncia dei vizi possa essere spostato a piacimento del committente, in modo da consentirgli di agire anche dopo molto tempo, ma nello stesso tempo dargli anche la possibilità di individuarne le cause dei vizi, la Cassazione ha fatto un’importate precisazione: il termine dei 60 giorni inizia a decorrere da quando il committente ha avuto piena cognizione dell’errore della ditta, il che succede di solito quando si fa consegnare una perizia da un consulente privato che accerta la presenza dei vizi di costruzione.


Facsimile lettera di contestazione alla ditta appaltatrice

Spett.le ditta <…>

Sede legale Via <…>

Raccomandata a.r. / Pec <…>

Oggetto: contestazione difetti di realizzazione dell’opera eseguita in data <…> presso l’immobile sito in <…>.

Con riferimento al contratto concluso in data <…> avente ad oggetto lavori di ristrutturazione all’interno dell’immobile sito in <…> di proprietà dello scrivente e dallo stesso commissionativi, sono a contestare la non corretta esecuzione a regola d’arte dei seguenti lavori <…> [ad es.: controsoffittatura in cartongesso: in essa sono già presenti delle evidenti crepe, con rischio di crollo della struttura; pitturazione delle camere: sono presenti macchie di colore; ecc.].

Ciò premesso, Vi intimo e diffido a voler porre rimedio agli errori commessi, comunicandomi l’inizio dei lavori, che comunque dovranno intervenire entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente. Con riserva, in difetto, di ricorrere presso le competenti sedi giudiziarie.

Distinti saluti

Luogo, firma, data.


Difetti di costruzione di immobile

Il terzo caso di contestazione è nei confronti di una ditta costruttrice o appaltatrice che abbia realizzato dei gravi difetti che minano all’intera opera. Leggi Termini per contestare lavori edili. Si tratta di quegli errori come costituiscono violazione delle regole d’arte; in pratica deve trattarsi di una cattiva esecuzione dell’opera o anche in un vizio del progetto di realizzazione dell’opera.

Il grave difetto è quello che incide sulla sostanza e sulla stabilità dell’opera, anche se non determina minaccia di crollo immediato o evidente pericolo di rovina.

Il costruttore/appaltatore ha una garanzia di 10 anni sull’opera, ma è necessario che l’acquirente/committente contesti il vizio entro 1 anno dalla scoperta e avvii la causa in tribunale entro l’anno successivo dalla contestazione.

Quanto al modello con il facsimile lettera di contestazione per gravi difetti di costruzione si può usare lo stesso modello visto al paragrafo precedente, indicando ovviamente i problemi strutturali riscontrati dal consulente.


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