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Limite versamenti contanti su conto corrente

2 Giugno 2019
Limite versamenti contanti su conto corrente

Come gestire i contanti senza rischiare accertamenti fiscali dell’Agenzia delle Entrate o controlli della Finanza.

I contanti stanno gradatamente per sparire dalla circolazione. Belli o brutti che fossero i tempi in cui i bigliettoni di grosso taglio si conservavano sotto il materasso, sono ormai un lontano ricordo. Potrebbe, ciò nonostante, capitare di racimolare una consistente somma di denaro, ad esempio tremila o quattromila euro. I più fortunati potrebbero raggiungere anche un importo a cinque numeri. Qual è il modo migliore per gestire e conservare i contanti senza avere problemi col fisco e le autorità? Esiste un limite ai versamenti di contanti sul conto corrente? Ecco cosa stabilisce la legge in merito.

Gli obblighi di tracciabilità e antiriciclaggio

Tutti gli spostamenti di denaro, tra persone diverse, superiori a 2.999,99 euro devono avvenire con mezzi tracciabili. Dunque, da 3.000 euro in su, bisogna per forza usare bonifici, assegni, carte di credito o di debito. Non c’è modo, frazionando l’importo in più trance, di aggirare questo limite. Solo un contratto, con l’esplicita pattuizione di un pagamento dilazionato, potrebbe consentirti di pagare in contanti un importo che, nel complesso, raggiunge i 3mila euro, ma la cui singola rata è invece inferiore (pensa a una ditta di lavori di ristrutturazione che viene ricompensata a stato di avanzamento lavori).

La norma – che non ha solo l’obiettivo di evitare il riciclaggio del denaro ma anche l’evasione fiscale – ha un ambito di applicazione molto ampio: non riguarda solo i pagamenti ma qualsiasi altro trasferimento di denaro in contanti, compresi quindi i prestiti e le donazioni (i regali). 

Tuttavia, i chiarimenti ministeriali hanno spiegato che il limite di 3.000 euro ai pagamenti in contanti non si applica ai depositi bancari. In buona sostanza, tutte le volte che prelevi dal tuo conto corrente del denaro o fai un versamento di contanti non devi rispettare il limite di 2.999,99 euro. Difatti, il trasferimento dei soldi non avviene tra soggetti diversi: la banca è una semplice depositaria, una custode, ma la proprietà della somma è sempre tua.

Il fatto però che la normativa sull’antiriciclaggio non preveda alcun limite di versamenti di contanti sul conto corrente non significa però che tu non debba considerare altri fattori di rischio che potrebbero comportare il pericolo di un controllo. Ecco quali sono.

I versamenti si considerano ricavi non dichiarati

C’è una seconda normativa di cui devi tenere conto nel momento in cui ti chiedi quali sono i limiti di versamento sul conto corrente: si tratta del Testo Unico sulle imposte sui redditi (d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600). In particolare c’è una norma particolarmente odiata dai contribuenti: l’articolo 32 in base alla quale tutti tutti i versamenti in banca o gli accrediti tramite bonifico si presumono essere dei ricavi. Ricavi che, pertanto, dovranno essere riportati nella dichiarazione dei redditi per essere tassati. Se però si tratta di somme già tassate alla fonte (ad esempio una vincita al gioco) o esentasse (ad esempio un risarcimento) devi essere in grado di dimostrarne la provenienza. Se non hai la prova di ciò – prova che deve essere rigorosamente scritta e con data certa – sarai tassato nuovamente e sanzionato per la presunta evasione.

Questo significa che tutte le volte in cui fai un versamento sul conto corrente devi possedere un documento scritto e datato che dimostri da dove hai preso quei soldi. Se non ce l’hai, rischi un accertamento fiscale.

Chiaramente l’Agenzia delle Entrate non starà a guardare le piccole movimentazioni di 50 o 100 euro, ma potrebbe iniziare ad allentarsi nel momento in cui dovesse riscontrare ad esempio accrediti mensili di 500 euro (potrebbero, ad esempio, derivare da un affitto non dichiarato) o un versamento di 5mila euro contanti. 

Cosa fare dei soldi contanti?

A questo punto ti chiederai come gestire i contanti se è vero che, versandoli in banca, puoi rischiare un accertamento. Ci sono diverse soluzioni. La prima è quella di fare tanti piccoli versamenti intervallati da almeno un mese di distanza.

La seconda, molto più utilizzata quando si tratta di grosse cifre, è usare una cassetta di sicurezza (leggi Soldi nelle cassette di sicurezza: ci sono controlli fiscali?). In questo caso, il Fisco non è in grado di sapere cosa c’è dentro la cassetta anche se viene messo al corrente del relativo contratto con la tua banca e, nel corso di un controllo con la guardia di finanza, potrebbe chiederti di aprirla. Ma si tratta di una possibilità destinata, di solito, ai grandi evasori.

Esiste un modo per spostare i soldi senza allertare il fisco? Sicuramente il metodo migliore è spendere i soldi in modo anonimo, ossia senza farsi rilasciare fatture. Parliamo cioè dei comuni scontrini del supermercato per la spesa quotidiana, per i negozi di abbigliamento e per eventuali gioielli. Ci sono infatti una serie di acquisti che finiscono inevitabilmente all’Agenzia delle Entrate e che potrebbe, a quel punto, determinare un accertamento fiscale tramite redditometro. 


28 Commenti

  1. Io, con i miei soldi ci faccio quello che mi pare. Se li metto in banca, non prendo un centesimo di interessi, anzi devo pagare io per tenerli lì. Se li voglio ritirare, mi fanno mille storie come se fossero i loro…..non parliamo poi di investirli (in qualsiasi modo), spariscono dopo poco tempo.Meglio il mattone o il materasso.

    1. Non capisco, se paghi le tasse regolarmente e fai tutto secondo quanto previsto dalla Legge, cos’hai da temere? Semmai ci potrebbe essere una ingiusta quanto esagerata imposizione fiscale, ma questo è un’altro discorso e che cmq non può giustificare gli evasori fiscali.

    2. Dal momento del versamento i soldi sono di proprietà della Banca, non più tuoi, infatti ella risponde agli Uffici di controllo dei movimenti da te richiesti e fa le segnalazioni previste dalla legge in caso tu richieda di prelevarli tutti insieme.
      E’ così già da un sacco di tempo, checchè se ne dica.
      Se vuoi restare padrone del tuo (com’è giusto che sia) devi violare per forza qualche norma, cosicchè possono poi denunciarti e venirti a togliere tutto, accusandoti di riciclaggio, autoriciclaggio, o altro, tanto le norme per fare ciò non mancano.
      E i tuoi amici, che prima erano daccordo con te che a ognuno il suo, dopo diranno che ti sta bene perchè non si capisce come avevi fatto ad accumulare così tanto se guadagnavi così poco.
      Risparmiare oggi è reato e genera odio sociale.
      In altri stati non è così, spero che si cambi presto.
      In bocca al lupo

      1. Hai esagerato. il dennaro è del correntista, per quanti controlli possano fare.
        Per i reati di riciclaggio ecc. la prova resta a carico dello Stato ( il PM ). quindi tranquilli, se non avete di che nascondere, fermo restando che le banche sono delle gran mascalzon.. di fantozziana memoria.

        1. Ti sbagli: il denaro, dal momento in cui lo versi in banca, diventa di proprietà di questa ed il correntista vanta un diritto di credito a vista.

          1. Deposito irregolare, è vero, ma il correntista è garantito dal fondo interbancario fino a 100.000 Euro, qualora la banca fosse insolvente ( caso limite ).
            Quindi il problema riguarda solo i ricchi..

          2. Certamente, il correntista è protetto dal FITD fino a 100.000€ (anche se questo non vale con Poste Italiane, dato che quest’ultima non esercita attività bancaria), ma è anche vero che, prima di riavere il denaro, ci vuole qualche anno.

          3. Il denaro versato sul proprio conto bancario o postale è di proprietà del titolare di quel conto.L’Istituto di credito ne è gestore e ne assume tutte le responsabilità del caso, ma il titolare resta nel pieno diritto di disporre liberamente dei suoi soldi depositati e la Banca non può negarlo, salvo provvedimenti giudiziari, ma solo segnalare eventuali movimenti sospetti.

  2. Con tutto il rispetto per i Vs articoli, ma questo articolo mi sembra un tantino volto a favorire l’evasore fiscale, che in fondo è un individuo che danneggia i contribuenti onesti.

  3. Questo articolo incita a delinquere… Non capisco perchè scriverlo se presumo che chi legge sia a posto! I controlli accerteranno la legittimità delle operazioni. L’antiriciclaggio è una cosa seria! Si tratta di antiterrorismo! Capite adesso? E l’evasione è reato, è come rubare.

  4. come mai non si occupano di più della miseria creata dalla crudeltà burocratica che specula su tutti i bisogni, perfino ezzenziali, del vivere? Non si creano così i posti di lavoro
    Fabio

  5. Salve,
    un parente ha espresso la volontà di donarmi un patrimonio abbastanza ingente di denaro,qualcuno riesce ad aiutarmi come devo comportarmi?
    Grazie

    1. La donazione in denaro deve essere fatta in diversi modi a seconda della somma, cioè se si tratta di una cifra di modico valore o si tratta di un importo elevato. La donazione di denaro di importo elevato è efficace solo se fatta con un atto pubblico alla presenza di due testimoni. Puoi anche non portarteli da casa: di solito lo studio notarile te li mette a disposizione chiamando due dei suoi dipendenti a metterci la firma. L’atto pubblico è, dunque, indispensabile per la validità della donazione in denaro. Se questo vincolo venisse ignorato, chiunque – compreso il donante – potrebbe contestarlo in qualsiasi momento (non c’è un termine di scadenza per farlo) e il beneficiario sarebbe tenuto a restituire i soldi ricevuti. Per stabilire se la donazione in denaro sia o meno di modico o di elevato valore non esiste una soglia prefissata dalla legge. Il Codice civile si limita a precisare che l’entità della donazione si valuta in rapporto alle condizioni economiche del donante. Pertanto, questo criterio è destinato a cambiare caso per caso. Il modo in cui fare una donazione in denaro non dipende soltanto dalla quantità di soldi che si desidera regalare, ma anche del fatto che esista o meno una finalità in quella donazione. Per saperne di più, leggi il nostro articolo: La donazione in denaro https://www.laleggepertutti.it/271428_la-donazione-in-denaro

  6. Purtroppo l’evasione fiscale c’è, ma non come ci vogliono far credere, perché i maggior evasori sono le Banche, esiste una relazione della camera di commercio di Mestre che specifica come viene ritribuita l’evasione : 50 % Banche 30 % criminalità organizzazione 12% multinazionali e grosse aziende e solo e dico SOLO 8% Alle piccole e medie aziende e professionisti, perciò su 240 mld anno solo 20 mld riguarda le piccole e medie aziende.

  7. Ma usare conti online tipo N26 che sono stranieri oppure paysafe (skrill e neteller) non va bene? Non essendo italiani sono sempre tracciati? Che rischi si corrono?

  8. Scusate Signori, sono d’accordo con tutti i Vostri commenti,ma, temo, non abbiate letto bene il testo. Infatti esso recita :

    Tutti gli spostamenti di denaro, tra persone diverse, superiori a 2.999,99 euro devono avvenire con mezzi tracciabili.

    Come potete notare : – TRA PERSONE DIVERSE – ….! Cordiali saluti.

  9. Ma scusate! Se uno non ha nulla da nascondere nulla deve temere. Mettiamo l’italiano medio che ha non so 50.000 euro di risparmi, ad un certo punto non fidandosi delle banche decide di metterseli sotto il materasso… bene… Quel giorno in cui avrà necessità di spenderli prenderà il suo bel malloppo, andrà in banca, lo verserà e nessuno potrà dirgli nulla perché è tutto tracciato, lui quei soldi li aveva prelevati dal suo conto… non sono piovuti dal cielo.
    Diverso sarebbe se non fossero mai esistiti ma improvvisamente comparissero dal nulla.

  10. …ma scusate, vi rendete conto che state fornendo suggerimenti per aggirare una norma di legge e favorire potenzialmente evasione fiscale e riciclaggio? Io vi consiglio di eliminare l’articolo prima che qualche pubblico ufficiale si prenda la briga di segnalarvi.

  11. IO ritengo che considerare tutti riciclatori e che favoriscono il terrorismo é la maniera piu sbagliata che gestire questa questione delicata.
    io invece ritengo che con il pretesto delle succitate ragioni ci sia nascosto il vero
    motivo del controllo dei movimenti di denaro e cioe controllare il denaro posseduto dai cittadini soprattuto onesti che non hanno nulla a che fare col riciclaggio e quant’altro..
    poi da non sottovalutare la violazione della privacy di ogni cittadino che non viene in nessun modo rispettata e violata dagli organi dello stato.

  12. LE NORME ANTI-MAFIA, ANTI-RICICLAGGIO È TUTTO CIÒ CHE È ANTI, SONO IN DOPRUSO E INA VIOLAZIONE DI LIBERTÀ. NON IN ITALIA DOVE NASCI GIÀ CON TRE GIUDICATI CHE STABILISCONO CHE, PER LEGGE O “PRESUNZIONE ASSOLUTA” (e quindi senza bisogno di prova contraria), SEI UN MAFIOSO, UN RICICLATORE DI DANARO SPORCO, UN EVASORE FISCALE. E POI HANNO IL CORAGGIO DI PARLARE DI COSTITUZIONE. NOI DIVRRMMO AVERE, A LORO DIRE, LA CODTITUZIONE PIÙ BELLA DEL MONDO. SÌ, PER METTERCELO NEL DI DIETRO IN MANIERA INDOLORE!!!! UNA VOLTA CHE TI HANNO TOLTO IL DIRITTO ALLA PROPRIETÀ DELLA MONETA, TI HANNO TOLTO OGNI POSSIBILITÀ DI LIBERTÀ. NEPPURE STALIN È RIUSCITO AD ARRIVARE A TANTO!!

  13. Sono aobbligato a tenerli in Banca?
    poniamo il caso che io oggi chiuda il mio conto corrente con 50.000 € e chieda contnti per tenerli nella mia cassaforte……e tra tre mesi voglio riversare su un nuovo conto perchè non mi sento più sicuro in casa…. ci sono problemi??

  14. Scusate, ma se uno dopo 40 anni di lavoro ha risparmiato 60-70000 euri, e li ha sempre conservati in casa non fidandosi delle banche, essendo una minima parte di quei soldi incassati dichiarati e già tassati, si trattano di semplici risparmi provenienti da entrate già tracciate. Ma non dimostrabili effettivamente con cartaceo, come è ovvio nel caso dei risparmi personali. Se per qualsiasi motivo si volessero versare questi risparmi nel proprio conte corrente, il malcapitato verrebbe accusato di riciclaggio ed evasione fiscale?

    1. Puoi trovare le risposte nei seguenti articoli:
      -Limite uso contanti e sanzioni per l’antiriciclaggio https://www.laleggepertutti.it/201507_limite-uso-contanti-e-sanzioni-per-lantiriciclaggio
      -Prelievi e versamenti sul conto: quali limiti? https://www.laleggepertutti.it/232052_prelievi-e-versamenti-sul-conto-quali-limiti
      -Controlli sui versamenti conto corrente https://www.laleggepertutti.it/290117_controlli-sui-versamenti-conto-corrente
      -Versamenti o prelievi sul conto: cosa controlla il fisco? https://www.laleggepertutti.it/189503_versamenti-o-prelievi-sul-conto-cosa-controlla-il-fisco

  15. E’ una tale jungla che leggendo i vostri articoli, molto utili a chi non ci capisce granche’ come me, soprattutto perche’ ho lavorato all’estero negli ultimi 30 anni circa quel poco o tanto che ho, l’ho sudato freddo lavorando 12-15 ore al giorno compreso week-end , mentre i veri evasori sono altrove in off-shore country. Ho trascorso la mia vecchiaia non a grattarmi nei paesi esotici, ma correndo qua’ e la’ a 20 sottozzero per raggiungere studenti sul posto a loro comodo-ho saltato anche i pranzi a volte, ora a 75 anni lo Stato italiano diretto da ciarlatani e ladri vari mi fa sentire colpevole di aver risparmiato in un paese affatto ospitale, mettendo da parte in Banche diverse per guadagnare dal 5% a 9% quindi salvare almeno il capitale dalla svalutazione.
    Ho anche speculato in Borsa estero. Dovrei essere ricco con un capitale di circa 200.000 Euro in altra valuta? In Italia ci potrei acquistare una casa o investirli in Banca???Neanche se mi dessero un guadagno pari a questo li depositerei i miei risparmi sudati.
    Ma primo o poi dovro’ rientrare e assoggettarmi alla nostra pressione fiscale del 45% piu’ che pressione lo chiamerai ladrocinio (Stato che ruba ai propri cittadini )Come trasferire i miei risparmi e dove? I NOSTRI GOVERNANTI MI FANNO SENTIR COLPEVOLE PER AVER SAPUTO RISPARMIARE LIRA SU LIRA EURO SU EURO MENTRE LORO NON HANNO BISOGNO DI ECONIMIA, SPENDONO E SPANDONO SPERPERANDO MILIONI, TANTO PAGA LA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA CON I CONTRIBUTI E SUPERTASSAZIONE DI NOI CITTADINI OVUNQUE REGISTRATI.
    I NOSTRI DIRIGENTI POLITICI BISOGNEREBBE MANDARLI A CORSI DI FORMAZIONE ALL’ESTERO A LORO SPESE , IN QUEI PAESI E SONO TANTI DOVE QUALCOSA POTREBBERO CAPIRE, NON SOLTANTO CHIACCHIERE – SEMBRANO TUTTI AVVOCATI DELLE CAUSE PERSE…..MA FANNO UNA BELLA VITA A NOSTRE SPESE…….IO sono Giovanni e non ho nulla da nascondere. A voi legali e giornalisti di LLT auguro di scrivere sempre aggiornamenti di questo genere. Bravi non temete poiche’ siete a fianco dei cittadini . Auguriamoci soltanto che la pressione fiscale venga eliminata sui cittadini con reddito annuo fino a 30ooo Euro e che vadano a colpire redditi gradualmente ai veri evasori…..

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