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Balconi aggettanti: ultime sentenze

6 Maggio 2021
Balconi aggettanti: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: permesso di costruire; violazione delle distanze dei balconi aggettanti; ristrutturazione; volume dell’edificio.

Cosa sono i balconi aggettanti? Sono balconi che sporgono dalla facciata dall’edificio, rappresentano un prolungamento dell’appartamento dal quale protendono. I balconi aggettanti sono di proprietà esclusiva? Scoprilo in questo articolo.

Individuazione dei balconi aggettanti 

I balconi aggettanti sono quelli che sporgono dalla facciata dall’edificio, costituendo solo un prolungamento dell’appartamento dal quale protendono, non svolgono alcuna funzione di sostegno né di necessaria copertura, come viceversa è riscontrabile per le terrazze a livello incassate nel corpo dell’edificio, con la conseguenza che mentre i primi, quelli aggettanti, non determinano volume dell’edificio, nel secondo caso essi costituiscono corpo dell’edificio e contribuiscono quindi alla determinazione del volume.

Consiglio di Stato sez. IV, 16/10/2020, n.6275

Balconi aggettanti: spese di manutenzione

I balconi aggettanti costituiscono prolungamenti delle corrispondenti unità immobiliari e appartengono in via esclusiva ai proprietari di queste, non avendo né funzione divisoria tra i piani né fungendo da copertura del piano inferiore; le spese di manutenzione relative a tali balconi, qualora questi non presentino rivestimenti esterni pregiati o fregi decorativi, non devono essere suddivise fra i condomini, bensì devono essere supportate solo dai singoli proprietari.

Tribunale Salerno sez. I, 16/03/2020, n.933

Il balcone è di proprietà esclusiva dell’appartamento

In tema di condominio negli edifici, i balconi “aggettanti” appartengono in via esclusiva al proprietario della singola unità abitativa, dovendosi considerare beni comuni a tutti soltanto i rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale e di quella inferiore, “quando si inseriscono nel prospetto dell’edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole”. A ciò consegue che le spese relative alla manutenzione dei balconi restano a carico del solo proprietario dell’appartamento e non possono essere ripartite tra tutti i condomini. E, l’assemblea condominiale non può prendere decisioni che riguardano i singoli condomini nell’ambito dei beni di loro proprietà. È, dunque, nulla la deliberazione assembleare che disponga in ordine al rifacimento della relativa pavimentazione dei balconi di proprietà esclusiva degli appartamenti.

Cassazione civile sez. VI, 12/03/2020, n.7042

Balconi aggettanti: prolungamento dell’unità immobiliare

I balconi aggettanti, costituendo un “prolungamento” della corrispondente unità immobiliare, appartengono in via esclusiva al proprietario di questa, dovendosi considerare beni comuni a tutti soltanto i rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale e di quella inferiore, quando si inseriscono nel prospetto dell’edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole.

Le indicazioni del registro dell’anagrafe condominiale costituiscono un elemento avente, al massimo, carattere indiziario che, in assenza di adeguata prova, non consentono di affermare che un soggetto, nella veste di erede, rivesta la qualità di proprietario o comproprietario del bene.

Tribunale Nocera Inferiore sez. II, 10/03/2020, n.267

Balconi aggettanti: nozione e disciplina applicabile

In materia condominiale, i balconi cosiddetti aggettanti, che sporgono cioè dal palazzo e si prolungano verso l’esterno dell’appartamento a cui afferiscono, sono di proprietà esclusiva del proprietario dell’appartamento dal quale protendono e non possono perciò considerarsi a servizio dei piani sovrapposti e, quindi di proprietà comune dei proprietari di tali piani. Ciò in quanto detti balconi non svolgono alcuna funzione di sostegno, né di necessaria copertura dell’edificio come, viceversa, accade per le terrazze a livello incassate nel corpo dell’edificio.

Ne consegue che a essi non può applicarsi il disposto dell’articolo 1125 del Cc. I balconi aggettanti, inoltre, non rientrano neppure in parte tra le cose comuni, ai sensi dell’articolo 1117 del Cc, non essendo necessari per l’esistenza del fabbricato, né essendo destinati all’uso o al servizio di esso.

Tribunale Napoli sez. IV, 03/12/2019, n.10780

Balconi aggettanti e affaccio

I balconi aggettanti, consentendo l’affaccio sia in senso anteriore che laterale su entrambi i lati, costituiscono immancabilmente delle vedute.

Cassazione civile sez. II, 19/02/2019, n.4834

Violazione delle distanze dei balconi aggettanti

Non ricorre il vizio di omessa pronuncia quando la decisione adottata comporti una statuizione implicita di rigetto della domanda o eccezione formulata dalla parte. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che le doglianze dell’appellante principale sulla ritenuta violazione delle distanze dei balconi aggettanti fossero state superate dall’accoglimento, nel merito, dell’appello incidentale riguardante la distanza dell’intero fabbricato).

Cassazione civile sez. II, 13/08/2018, n.20718

Balconi aggettanti: sono di proprietà esclusiva?

In tema di parti comuni e relativo obbligo di manutenzione vige una disciplina differente per i balconi cosiddetti “aggettanti” e per gli elementi decorativi presenti sugli stessi. I balconi aggettanti, i quali sporgono dalla facciata dell’edificio, costituiscono solo un prolungamento dell’appartamento dal quale protendono e rientrano nella proprietà esclusiva dei titolari degli appartamenti cui accedono. Soggetti a un regime diverso, invece, sono tutti gli elementi decorativi del balcone che in virtù della funzione di tipo estetico che essi svolgono rispetto all’intero edificio, del quale accrescono il pregio architettonico, sono considerati parti comuni ai sensi dell’art. 1117 c.c.

Tribunale Palermo sez. III, 17/04/2018, n.1865

Ristrutturazione dei balconi aggettanti

In tema di condominio negli edifici e con riferimento ai rapporti tra la generalità dei condomini, i balconi aggettanti, costituendo un prolungamento della corrispondente unità immobiliare, appartengono in via esclusiva al proprietario di questa; soltanto i rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale e di quella inferiore si debbono considerare beni comuni a tutti, quando si inseriscono nel prospetto dell’edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole.

Cassazione civile sez. II, 02/02/2016, n.1990

Funzione dei balconi aggettanti

In materia urbanistica, i balconi aggettanti sono quelli che sporgono dalla facciata dall’edificio, costituendo solo un prolungamento dell’appartamento dal quale protendono, non svolgono alcuna funzione di sostegno, né di necessaria copertura, come viceversa è riscontrabile per le terrazze a livello incassate nel corpo dell’edificio, con la conseguenza che mentre i primi, quelli aggettanti, non determinano volume dell’edificio, nel secondo caso essi costituiscono corpo dell’edificio, e contribuiscono quindi alla determinazione del volume.

T.A.R. Salerno, (Campania) sez. II, 03/02/2012, n.164

Balconi aggettanti: cosa sono?

I balconi aggettanti, i quali sporgono dalla facciata dell’edificio, costituiscono solo un prolungamento dell’appartamento dal quale protendono e, non svolgendo alcuna funzione di sostegno né di necessaria copertura dell’edificio – come, viceversa, accade per le terrazze a livello incassate nel corpo dell’edificio – non possono considerarsi a servizio dei piani sovrapposti e, quindi, di proprietà comune dei proprietari di tali piani e ad essi non può applicarsi il disposto dell’art. 1125 c.c..I balconi aggettanti, pertanto, rientrano nella proprietà esclusiva dei titolari degli appartamenti cui accedono.

Cassazione civile sez. II, 27/07/2012, n.13509

Balconi aggettanti: a chi appartengono?

I balconi aggettanti, costituendo un “prolungamento” della corrispondente unità immobiliare, appartengono in via esclusiva al proprietario di questa; soltanto i rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale e di quella inferiore si debbono considerare beni comuni a tutti, quando si inseriscono nel prospetto dell’edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole (nella specie, poiché le fioriere erano prive di particolare pregio, trattandosi di comuni vasconi prefabbricati in calcestruzzo, la Corte né ha escluso la valenza architettonica, ponendo a carico dei singoli proprietari degli appartamenti le spese relative alla parte interna delle predette fioriere).

Cassazione civile sez. II, 30/04/2012, n.6624

Balconi aggettanti: distacco di parti di intonaco o sussistenza di infiltrazioni

In tema di balconi aggettanti (appartenenti in via esclusiva al proprietario dell’unità immobiliare cui accedono), finché il degrado del cielino non giunge ad una condizione tale, a causa del possibile distacco di parti di intonaco o della sussistenza di infiltrazioni, da determinare una situazione lesiva o pericolosa per la proprietà o per chi la esercita, non può ritenersi sussistente l’interesse ad agire da parte del proprietario del balcone sottostante il quale dal degrado del cielino non subisce alcun pregiudizio, né di carattere patrimoniale, non subendo una diminuzione di valore l’immobile di sua proprietà, né di carattere personale perché non viene compromessa la salubrità dell’ambiente.

Tribunale Treviso, 02/08/2011

Balconi aggettanti e terrazze a livello: differenze

In materia urbanistico-edilizia, il presupposto per l’esistenza di un volume è costituito dalla costruzione di almeno un piano di base e due superfici verticali contigue, così da ottenere una superficie chiusa su un minimo di tre lati.

Pertanto, mentre i balconi aggettanti, quelli che sporgono dalla facciata dall’edificio, costituendo solo un prolungamento dell’appartamento dal quale protendono e non svolgendo alcuna funzione di sostegno né di necessaria copertura, non determinano volume dell’edificio, le terrazze a livello incassate nel corpo dell’edificio costituiscono corpo dell’edificio e contribuiscono alla determinazione del volume.

T.A.R. Lecce, (Puglia) sez. III, 27/01/2011, n.158



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