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Spese processuali: ultime sentenze

30 Giugno 2019
Spese processuali: ultime sentenze

In questo articolo, troverai le ultime sentenze su: spese giudiziali; poteri del giudice; obbligo di motivazione in ordine alla mancata compensazione; omessa liquidazione delle spese processuali; accoglimento parziale dell’impugnazione; esenzione dal pagamento delle spese processuali; esclusione della sospensione feriale per l’opposizione all’esecuzione.

Compensazione delle spese di lite: è legittima?

È legittima la decisione de giudice del gravame che statuisce la compensazione delle spese processuali sull’assunto di un orientamento giurisprudenziale non univoco, peraltro in presenza di un accoglimento solo parziale dell’appello.

Cassazione civile sez. VI, 14/05/2019, n.12732

A chi spetta quantificare le spese di lite?

Rientra nella discrezionalità del legislatore individuare un tetto di reddito al di sotto del quale opera l’esenzione dalle spese processuali. Ma superato tale tetto spetta al giudice la quantificazione delle spese di lite.

Cassazione civile sez. VI, 20/03/2019, n.7712

Sospensione feriale dei termini processuali

La sospensione feriale dei termini processuali non si applica alle opposizioni esecutive anche quando nel relativo giudizio permanga, quale unica questione controversa, quella attinente al regolamento delle spese processuali, in quanto la condanna alle spese assolve alla funzione di assicurare la pienezza di tutela della situazione dedotta nel processo, per cui la lite su tale aspetto, sia che attenga alla soccombenza virtuale sia che riguardi le regole relative alla statuizione sulle spese e sulla loro misura, inerisce sempre alla “ratio” della sospensione disposta per la natura della controversia alla quale le spese stesse si riferiscono.

Cassazione civile sez. VI, 20/05/2019, n.13578

Attestazione delle condizioni reddituali per l’esonero dalle spese processuali

In tema di esenzione dal pagamento delle spese processuali nei giudizi per prestazioni previdenziali, ai sensi dell’art. 152 disp. att. c.p.c., la parte ricorrente, che versi nelle condizioni reddituali per poter beneficiare dell’esonero, deve dar conto della ricorrenza di dette condizioni nell’atto introduttivo del giudizio, anche tramite foglio separato, espressamente richiamato nel ricorso introduttivo e ritualmente prodotto con il medesimo.

Cassazione civile sez. lav., 09/05/2019, n.12364

Obbligazione nei confronti del consulente

La verificazione, fornendo un ausilio al giudice, costituisce un atto necessario del processo, che è compiuto nell’interesse generale della giustizia. Ne consegue che l’obbligazione nei confronti del consulente per il soddisfacimento del suo credito al compenso deve gravare su tutte le parti del giudizio in solido tra loro, prescindendo dalla disciplina in ordine alla ripartizione delle spese processuali fra le parti, che è regolata dal principio della soccombenza.

Consiglio di Stato sez. VI, 07/05/2019, n.2919

Cessazione della materia del contendere

In caso di cessazione della materia del contendere la causa deve essere decisa limitatamente alle spese processuali che devono essere liquidate secondo il principio della soccombenza virtuale in forza del quale la parte soccombente va identificata con quella che lasciando insoddisfatta una pretesa riconosciuta fondata o azionando una pretesa poi riconosciuta infondata, abbia dato causa alla lite.

Tribunale Roma sez. XVII, 03/05/2019, n.9354

Spese processuali: compensazione tra le parti

In tema di spese processuali, la facoltà di disporne la compensazione tra le parti rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, il quale non è tenuto a dare ragione con una espressa motivazione del mancato uso di tale sua facoltà, con la conseguenza che la pronuncia di condanna alle spese, anche se adottata senza prendere in esame l’eventualità di una compensazione, non può essere censurata in cassazione, neppure sotto il profilo della mancanza di motivazione.

Cassazione civile sez. VI, 26/04/2019, n.11329

Spese processuali: soccombenza reciproca

In tema di spese processuali, il potere del giudice di disporre la compensazione delle stesse per soccombenza reciproca ha quale unico limite quello di non poter porne, in tutto o in parte, il carico in capo alla parte interamente vittoriosa, poiché ciò si tradurrebbe in un’indebita riduzione delle ragioni sostanziali della stessa, ritenute fondate nel merito.

Cassazione civile sez. trib., 17/04/2019, n.10685

Esito finale del giudizio

In tema di spese processuali, il giudice del rinvio, cui la causa sia stata rimessa anche per provvedere sulle spese del giudizio di legittimità, si deve attenere al principio della soccombenza applicato all’esito globale del processo, piuttosto che ai diversi gradi del giudizio ed al loro risultato, sicché non deve liquidare le spese con riferimento a ciascuna fase del giudizio, ma, in relazione all’esito finale della lite, può legittimamente pervenire ad un provvedimento di compensazione delle spese, totale o parziale, ovvero, addirittura, condannare la parte vittoriosa nel giudizio di cassazione, e, tuttavia, complessivamente soccombente, al rimborso delle stesse in favore della controparte.

Cassazione civile sez. VI, 11/04/2019, n.10245

Liquidazione delle spese processuali a favore delle pubbliche amministrazioni

L’art. 152 bis disp. att. c.p.c., introdotto dall’art. 4, comma 42, della l. n. 183 del 2011, nella parte in cui prevede la liquidazione delle spese processuali a favore delle pubbliche amministrazioni assistite in giudizio da propri dipendenti, in misura pari al compenso spettante agli avvocati ridotto del venti per cento, si applica non soltanto alle controversie relative ai rapporti di lavoro ex art. 417-bis c.p.c., ma anche ai giudizi per prestazioni assistenziali in cui l’Inps si avvalga della difesa diretta ex art. 10, comma 6, del d.l. n. 203 del 2005, conv., con modif., dalla l. n. 248 del 2005, in quanto le due disposizioni sono accomunate dalla finalità di migliorare il coordinamento e la gestione del contenzioso da parte delle amministrazioni nei gradi di merito, affidando l’attività di difesa nei giudizi in modo sistematico a propri dipendenti.

Cassazione civile sez. lav., 09/04/2019, n.9878

Correzione di errore materiale

La procedura di correzione di errore materiale è esperibile per rimediare all’omessa liquidazione delle spese processuali nel dispositivo della sentenza, qualora l’omissione non evidenzi un contrasto tra motivazione e dispositivo, ma solo una dimenticanza dell’estensore.

Cassazione civile sez. VI, 05/04/2019, n.9715

Giudizio tributario: autotutela e spese processuali

In materia di compensazione delle spese processuali seguenti all’annullamento in autotutela dell’atto impositivo, alla cessazione della materia del contendere per annullamento dell’atto si correla necessariamente la condanna alle spese qualora tale annullamento consegua ad una manifesta illegittimità del provvedimento impugnato sussistente sin dal momento della sua emanazione.

Cassazione civile sez. VI, 29/03/2019, n.8990



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