L’esperto | Articoli

Pergolato: ultime sentenze

4 Luglio 2019
Pergolato: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: pergolato in legno, in ferro, in bambù; realizzazione di una pergotenda; titolo edilizio; permesso di costruire.

La nozione di pergolato è riconducibile ad una costruzione solida e robusta? Quali sono le caratteristiche del pergolato? Per realizzare un pergolato è necessario il permesso di costruire? La realizzazione di una pergotenda non necessita del titolo edilizio, a meno che la copertura o la chiusura perimetrale presentino elementi di stabilità e permanenza.

Cos’è il pergolato?

Non è riconducibile alla nozione di pergolato, che richiede la presentazione della s.c.i.a., una struttura non avente funzione ornamentale, ma di sostanziale tettoia, costituita da pilastri e travi in legno di importanti dimensioni e stabilmente ancorata alle parti murarie, tale da presentarsi come costruzione solida e robusta, idonea ad una permanenza prolungata nel tempo, che, dunque, richiede il permesso di costruire.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. II, 07/09/2018, n.5424

Caratteristiche del pergolato

Il pergolato, per sua natura, è una struttura aperta su almeno tre lati e nella parte superiore; esso normalmente non necessita di titoli abilitativi edilizi. Tuttavia, quando il pergolato viene coperto nella parte superiore (anche per una sola porzione) con una struttura non facilmente amovibile (realizzata con qualsiasi materiale), è assoggettato alle regole dettate per la realizzazione delle tettoie.

Consiglio di Stato sez. VI, 25/01/2017, n.306

Pergolato in ferro

La realizzazione di un pergolato in ferro e di un forno a legna in mattoni non infisso al suolo in area condominiale non comporta aumento volumetrico né aumento di superfici utili e non incide sul carico urbanistico. Pertanto, è illegittima l’ordinanza di demolizione per tali opere anche in considerazione del fatto che esse, per consistenza strutturale, morfologia dell’area di sedime localizzata all’interno di spazi condominiali e destinazione, obbediscono ai medesimi criteri ispiratori della recente disciplina sul riordino dell’attività edilizia libera e semilibera di cui al d.lg. 25 novembre 2016, n. 222.

Consiglio di Stato sez. VI, 08/05/2018, n.2743

Realizzazione di un pergolato: è necessario il permesso di costruire?

Il pergolato è una struttura realizzata al fine di adornare e ombreggiare giardini o terrazze, costituita da un’impalcatura formata da montanti verticali ed elementi orizzontali che li connettono ad una altezza tale da consentire il passaggio delle persone; di norma quindi, come struttura aperta su tre lati e nella parte superiore, non richiede alcun titolo edilizi; di contro, il pergolato stesso, quando sia coperto superiormente, anche in parte, con una struttura non facilmente amovibile, diventa una tettoia, ed è soggetto alla disciplina relativa.

Consiglio di Stato sez. IV, 22/08/2018, n.5008

Struttura in legno ad uso pergolato

E’ legittima la realizzazione di un struttura in legno ad uso pergolato se, nonostante le dimensioni non irrilevanti, la struttura è aperta su più lati e con una copertura in gran parte assicurata da tende amovibili, non costituendo quindi un volume urbanistico e non potendo essere, pertanto, considerata alla stregua di una veranda.

Consiglio di Stato sez. VI, 15/11/2016, n.4711

Struttura leggera in bambù per il riparo di autovetture: occorre il titolo edilizio?

Non è assoggettabile all’ordinanza di demolizione emessa per difetto di titolo edilizio la struttura leggera ricoperta di bambù con telo ombreggiante discontinuo adibita al riparo di autovetture in sosta, non costituente autonomo volume e assimilabile, quindi, ad un pergolato, ossia a un manufatto leggero, amovibile e non infisso al pavimento, privo di qualsiasi elemento in muratura o tamponamento da ogni lato che non richiede nessun titolo edilizio.

T.A.R. Firenze, (Toscana) sez. III, 28/02/2019, n.330

Struttura in legno aperta e facilmente amovibile

Indipendentemente dalla definizione terminologica di tettoia o pergolato, una struttura in legno aperta da tutti i lati, non infissa al suolo stabilmente, facilmente amovibile e sormontata da un telo retraibile, deve essere considerata un’opera inidonea ad alterare l’assetto urbanistico -edilizio esistente, essendo meramente finalizzata a soddisfare esigenze temporanee e stagionali a servizio dell’immobile principale.

T.A.R. Catanzaro, (Calabria) sez. II, 04/02/2019, n.193

Pergotenda: è necessario il titolo edilizio?

Quando il pergolato viene coperto nella parte superiore (anche per una sola porzione) con una struttura non facilmente amovibile (realizzata con qualsiasi materiale) è assoggettato alle regole dettate per la realizzazione delle tettoie.

Pertanto, la pergotenda non necessita di titolo edilizio, in quanto l’opera principale non è la struttura in sé, ma la tenda, quale elemento di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici, finalizzata ad una migliore fruizione dello spazio esterno dell’unità abitativa, con la conseguenza che la struttura si qualifica in termini di mero elemento accessorio, necessario al sostegno e all’estensione della tenda.

Quest’ultima, poi, integrata alla struttura portante, non può considerarsi una nuova costruzione, posto che essa è in materiale plastico e retrattile, onde non presenta caratteristiche tali da costituire un organismo edilizio rilevante, comportante trasformazione del territorio. Al contrario, quando la copertura e/o la chiusura perimetrale presentino elementi di fissità, stabilità e permanenza, come nel caso in cui la tenda non abbia carattere retrattile, pur non potendosi parlare di organismo edilizio connotantesi per la creazione di nuovo volume o superficie, il titolo edilizio deve ritenersi comunque necessario.

T.A.R. Brescia, (Lombardia) sez. II, 02/07/2018, n.646

Aperture di veduta appiombo

In tema di distanze e vedute, il proprietario del singolo piano di un edificio condominiale ha diritto di esercitare dalle proprie aperture la veduta in appiombo fino alla base dell’edificio e di opporsi conseguentemente alla costruzione di altro condomino (nella specie, un pergolato realizzato a copertura del terrazzo del rispettivo appartamento), che, direttamente o indi-rettamente, pregiudichi l’esercizio di tale suo diritto, senza che possano rilevare le esigenze di contemperamento con i diritti di proprietà e alla riservatezza del vicino, avendo operato già l’art. 907 cod. civ. il bilanciamento tra l’interesse alla medesima riservatezza e il valore sociale espresso dal diritto di veduta, in quanto luce e aria assicurano l’igiene degli edifici e soddisfano bisogni elementari di chi li abita.

Tribunale Roma sez. V, 06/03/2017, n.4479

Diritto di veduta 

Il proprietario del singolo piano di un edificio condominiale ha diritto di esercitare dalle proprie aperture la veduta in appiombo fino alla base dell’edificio e di opporsi conseguentemente alla costruzione di altro condomino (nella specie, un pergolato realizzato a copertura del terrazzo del rispettivo appartamento), che, direttamente o indirettamente, pregiudichi l’esercizio di tale suo diritto, senza che possano rilevare le esigenze di contemperamento con i diritti di proprietà ed alla riservatezza del vicino, avendo operato già l’art. 907 c.c. il bilanciamento tra l’interesse alla medesima riservatezza ed il valore sociale espresso dal diritto di veduta, in quanto luce ed aria assicurano l’igiene degli edifici e soddisfano bisogni elementari di chi li abita.

Tribunale Palermo sez. II, 09/12/2016



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube