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Lista testi: ultime sentenze

4 Luglio 2019
Lista testi: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: lista testi; indicazione dei testimoni; prova testimoniale civile; concessione del termine per le deduzioni istruttorie; estensione all’indicazione dei testi; mancanza di mezzi probatori.

E’ consentita l’integrazione della lista testi? Il giudice può disporre d’ufficio l’assunzione di nuovi mezzi di prova? A quali condizioni? Scoprilo nelle ultime sentenze.

Prova testimoniale

In tema di deduzioni istruttorie concernenti la prova testimoniale, il termine assegnato dal giudice istruttore ai sensi del primo comma dell’articolo 184 del Cpc riguarda non solo la formulazione dei capitoli, ma anche l’indicazione dei testi; una volta ammessa la prova non è più possibile provvedere a detta indicazione o integrare la lista testi eventualmente indicata tempestivamente e l’unica attività processuale giuridicamente possibile circa le prove ammesse consiste nell’assunzione delle medesime.

Cassazione civile sez. II, 03/05/2018, n.10492

Ammissione, acquisizione e richiesta delle prove

Il termine di presentazione della lista dei testimoni per il dibattimento va riferito alla prima udienza di trattazione e non anche alle successive udienze di rinvio; ne consegue che la parte riacquista il diritto di presentare la propria lista soltanto nell’ipotesi in cui il dibattimento sia stato rinviato a nuovo ruolo o ad udienza fissa prima dell’apertura del dibattimento, ancorché sia dichiarata la contumacia dell’imputato.

(Fattispecie in cui la Corte ha censurato la pronuncia impugnata – che aveva ritenuto l’intempestività del deposito antecedente alla udienza di rinvio – in quanto, detto rinvio era stato disposto prima dell’apertura del dibattimento, ancorché il giudice avesse verificato la regolare costituzione dell’imputato dichiarandolo contumace).

Cassazione penale sez. V, 28/10/2015, n.10425

Processo civile: deduzioni istruttorie concernenti la prova testimoniale

Nel processo civile disciplinato dalla legge n. 353 del 1990, che ha abrogato gli ultimi due commi dell’art. 244 c.p.c., il termine assegnato dal giudice istruttore ai sensi dell’art. 184, comma 1, c.p.c. per deduzioni istruttorie concernenti la prova testimoniale riguarda non solo la formulazione dei capitoli ma anche l’indicazione dei testi, sicché, una volta che il giudice abbia provveduto sulle richieste avanzate dalle parti, non è più possibile effettuare tale indicazione od integrare la lista testi, in quanto l’unica attività processuale giuridicamente possibile circa le prove ammesse consiste nell’assunzione delle medesime.

Cassazione civile sez. III, 09/06/2016, n.11790

Parte rinuncia al proprio testimone

In tema di diritto alla prova, quando una parte rinuncia all’esame di un proprio testimone, le altre hanno diritto a procedervi solo se questo era inserito nella loro lista testimoniale, valendo altrimenti la loro richiesta come mera sollecitazione all’esercizio dei poteri officiosi del giudice ex art. 507 cod.proc.pen..

Cassazione penale sez. V, 29/05/2017, n.39764

Difensore: può ascoltare i testi a prova contraria se non ha presentato lista testi?

Alla parte che abbia omesso di depositare la lista dei testimoni entro i termini di legge deve essere accordata la facoltà di chiedere la citazione, a prova contraria, dei testimoni.

Cassazione penale sez. V, 14/04/2016, n.41662

Inoltro a mezzo telefax della lista dei testimoni: è legittimo?

È legittimo l’inoltro alla cancelleria del giudice, a mezzo telefax, di un documento contenente sia la lista dei testimoni di cui la parte intende chiedere l’ammissione e delle relative circostanze di prova, sia la richiesta alla citazione dei testi indicati.

(In motivazione, la S.C. ha precisato che tale soluzione è rispondente all’evoluzione del sistema di comunicazioni e notifiche, oltre che alle esigenze di semplificazione e celerità richieste dal principio della ragionevole durata del processo).

Cassazione penale sez. II, 01/03/2016, n.23343

L’esame dei testimoni

La decadenza da una prova di una delle parti non può essere surrogata dal recupero di quella cui un’altra parte abbia rinunciato, sicché, ove il p.m. abbia rinunciato all’audizione dei propri testimoni, la difesa può procedere al loro esame solo se ha osservato le formalità connesse alla lista testi poste a garanzia di un informato contraddittorio.

Cassazione penale sez. I, 04/03/2015, n.13338

Ammissione e assunzione delle prove

È ammissibile, ex art. 493, secondo comma, Cod. proc. pen., la testimonianza del chiamante in correità che abbia iniziato la sua collaborazione con l’autorità giudiziaria successivamente all’apertura del dibattimento, essendo evidente l’impossibilità di indicazione tempestiva del dichiarante nella lista testi.

Cassazione penale sez. II, 21/01/2015, n.8169

Presentazione della lista testi

La presentazione della lista testi può legittimamente avvenire mediante l’inoltro a mezzo “fax” ed è, di conseguenza, illegittima l’ordinanza del giudice del dibattimento che dichiari inammissibile la richiesta di sentire i testimoni in essa indicati.

Cassazione penale sez. I, 19/09/2014, n.44978

Processo civile: prove

Nel processo civile disciplinato dalla l. n. 353/1990, che ha abrogato gli ultimi due commi dell’art. 244 c.p.c., il termine assegnato dal giudice istruttore ai sensi dell’art. 184 c.p.c., comma 1, per deduzioni istruttorie concernenti la prova testimoniale riguarda non solo la formulazione dei capitoli, ma anche l’indicazione dei testi.

Pertanto, una volta che il giudice abbia provveduto sulle richieste avanzate dalle parti non è più possibile effettuare tale indicazione od integrare la lista testi, in quanto l’unica attività processuale giuridicamente possibile circa le prove ammesse consiste nell’assunzione delle medesime.

Corte appello Bari sez. II, 13/11/2012, n.1190

Riduzione della lista testimoniale

La riduzione della lista testimoniale ritenuta sovrabbondante dal giudice del merito costituisce un potere tipicamente discrezionale, non censurabile in sede di legittimità ed esercitabile anche nel corso dell’espletamento della prova, potendo il giudice non esaurire l’esame di tutti i testi ammessi qualora, per i risultati raggiunti, ritenga superflua la ulteriore assunzione della prova.

Cassazione civile sez. II, 21/05/2012, n.8021

Potere del giudice e assunzione di nuovi mezzi di prova

Il giudice può esercitare il potere di disporre d’ufficio l’assunzione di nuovi mezzi di prova, previsto dall’articolo 507 del codice di procedura penale, anche con riferimento a quelle prove che le parti avrebbero potuto richiedere e non hanno richiesto.

Condizioni necessarie per l’esercizio di tale potere sono l’assoluta necessità dell’iniziativa del giudice, da correlare a una prova avente carattere di decisività, e il suo essere circoscritto nell’ambito delle prospettazioni delle parti, la cui facoltà di richiedere l’ammissione di nuovi mezzi di prova resta, peraltro, integra ai sensi dell’articolo 495 comma 2, del codice di procedura penale (cfr. sezioni Unite, 17 ottobre 2006, Greco; Corte costituzionale, sentenze n. 111 del 1993 e n. 73del 2010) (da queste premesse, in una vicenda in cui il pubblico ministero non aveva depositato la lista testi, ai sensi dell’articolo 468 del codice di procedura penale, la Corte ha annullato la sentenza impugnata dallo stesso pubblico ministro, in cui il giudice di merito aveva disatteso la richiesta del pubblico ministero stesso di fare ricorso ai poteri di ufficio onde procedere all’assunzione delle prove decisive ai fini del giudizio, sostenendo erroneamente che fosse esclusa dall’ambito di operatività della disciplina di cui all’articolo 507 del Cpp l’ipotesi in cui vi fosse stata assoluta mancanza di mezzi probatori).

Cassazione penale sez. VI, 11/12/2018, n.1332



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