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Spese legali: ultime sentenze

4 Luglio 2019
Spese legali: ultime sentenze

Rimborso delle spese legali; condanna al pagamento delle spese legali; giudizi promossi nei confronti di dipendenti dell’amministrazione statale.

Quando può essere riconosciuto il rimborso delle spese legali? Come viene determinato l’indennizzo per l’irragionevole durata del processo? Leggi le ultime sentenze.

Condanna al pagamento delle spese legali

In caso di riforma del titolo esecutivo che condanna al pagamento delle spese legali al legale distrattario del vincitore, tenuto alla restituzione di queste somme è lo stesso difensore anche se non evocato in giudizio.

Cassazione civile sez. VI, 03/04/2019, n.9280

Riparazione per l’eccessiva durata dei processi

In tema di equa riparazione per la durata irragionevole del processo, il limite quantitativo dell’indennizzo, previsto dall’art. 2 bis, comma 3, della l. n. 89 del 2001, va determinato sulla base del valore della vicenda oggetto del giudizio presupposto, includendovi gli interessi liquidati nella pronuncia con cui tale giudizio sia stato definito, ma non le spese legali in esso sostenute che, pur gravando sulla parte perché funzionali all’esercizio dell’azione, non rientrano nell’oggetto della causa.

Cassazione civile sez. VI, 19/03/2019, n.7695

Spese legali sostenute da amministratori di enti locali

In tema di spese legali sostenute dagli amministratori di enti locali, il diritto al rimborso è stato previsto con la disposizione di cui all’art. 7 bis del d.l. n. 78 del 2015, introdotto dalla legge di conversione n. 125 del 2015, che ha modificato l’art. 86, comma 5, del d.lgs. n. 267 del 2000 e che, in assenza di un’espressa previsione contraria, non ha efficacia retroattiva, applicandosi quindi solo nel caso di fatti costitutivi del diritto verificatisi in epoca successiva all’entrata in vigore della citata legge.

Cassazione civile sez. III, 08/03/2019, n.6745

Rimborso delle spese legali

Sulla base della l. reg. Sicilia n. 145/1980, modificata dalla l. reg. Sicilia n. 30/2000, i dipendenti della Regione hanno diritto al rimborso delle spese legali sostenute per i giudizi (penali) per responsabilità per atti e comportamenti connessi all’espletamento del servizio, a condizione che detti giudizi si concludano con una pronuncia di esenzione da qualsiasi responsabilità e che l’attività di assistenza legale sia in diretta connessione con il fine pubblico.

Cassazione civile sez. lav., 05/03/2019, n.6349

Giudizio promosso nei confronti di dipendente pubblico

Relativamente ai giudizi per responsabilità civile, penale e amministrativa, promossi nei confronti di dipendenti pubblici, in conseguenza di fatti ed atti connessi con l’espletamento del servizio o con l’assolvimento di obblighi istituzionali, deve essere riconosciuto il rimborso delle spese legali soltanto laddove il giudizio si sia concluso in modo favorevole per il dipendente.

T.A.R. Lecce, (Puglia) sez. I, 04/03/2019, n.380

Parte vittoriosa: può essere condannata al pagamento delle spese legali?

Il giudice amministrativo, per ragioni di equità ed in presenza di giusti motivi, può compensare le spese del giudizio, tuttavia non può mai condannare al pagamento delle spese legali la parte risultata totalmente vittoriosa.

Consiglio di Stato sez. IV, 25/02/2019, n.1306

Esecuzione del giudicato

Il ricorso proposto per l’esecuzione del giudicato non si estende al capo della sentenza relativa alle spese legali a favore dell’avvocato antistatario, la cui esecuzione richiede un’autonoma azione di quest’ultimo distrattario, unico legittimato a proporla.

T.A.R. Perugia, (Umbria) sez. I, 15/02/2019, n.64

Giudice ordinario: controversia sul diritto al rimborso di spese legali

Deve essere devoluta al giudice ordinario e, in particolare, al giudice del lavoro, la giurisdizione relativa a una causa concernente il diritto al rimborso di spese legali sostenute per la difesa relativamente a questioni connesse allo svolgimento di pubbliche funzioni.

T.A.R. Catanzaro, (Calabria) sez. II, 05/02/2019, n.224

Rimborso spese legali per pubblico dipendente: quando è escluso?

Non esiste, in assoluto, il diritto del dipendente di un Ente ad ottenere il rimborso delle spese legali, ma esso sorge soltanto laddove il procedimento civile o penale attenga a fatti o atti che siano direttamente connessi all’espletamento del servizio e all’adempimento dei compiti che il dipendente svolge in ragione del proprio ufficio, non operando copertura, invece, in relazione ai meri comportamenti del dipendente estranei ai compiti istituzionali, in quanto la pattuizione – nella chiara ratio di apprestare tutela al lavoratore che si sia trovato coinvolto in giudizio proprio nello svolgimento delle proprie funzioni – opera solo per le ipotesi in cui il dipendente agisca direttamente in nome e per conto, oltrechè nell’interesse,

Tribunale Imperia, 04/02/2019, n.190

Presidente dell’autorità portuale: spetta il rimborso spese legali per pubblico dipendente?

Le Autorità Portuali hanno natura giuridica di enti pubblici non economici; la nomina del Presidente dell’Autorità portuale va ricondotta alla investitura in una carica pubblica e non può per certo configurarsi quale costituzione di un rapporto di pubblico impiego, ma quale assunzione di un incarico fiduciario affidato da un’autorità governativa, temporalmente limitato e connesso all’esercizio di pubbliche funzioni.

Di conseguenza il rapporto che lega l’Autorità Portuale al suo Presidente va qualificato come assunzione di incarico fiduciario assimilabile a quello di un funzionario onorario con conseguente esclusione di applicazione analogica o estensiva dell’art. 18 d.l. 25 marzo 1997 n. 67, convertito nella legge 23 maggio 1997, n. 135 che prevede le spese legali relative a giudizi per responsabilità civile, penale e amministrativa, promossi nei confronti di dipendenti di amministrazioni statali in conseguenza di fatti ed atti connessi con l’espletamento del servizio o con l’assolvimento di obblighi istituzionali e conclusi con sentenza o provvedimento che escluda la loro responsabilità, sono rimborsate dalle amministrazioni di appartenenza nei limiti riconosciuti congrui dall’Avvocatura dello Stato.

Corte appello Genova sez. lav., 01/02/2019, n.3

Condotta addebitata al dipendente

In tema di spese legali sostenute dal dipendente di un ente pubblico territoriale per la propria difesa in un processo penale, il diritto al rimborso delle stesse da parte dell’amministrazione datrice, presuppone che non vi sia un conflitto d’interesse.

È necessario dunque che la condotta addebitata al dipendente non sia frutto di iniziative autonome, contrarie ai doveri funzionali o in contrasto con la volontà dell’ente, secondo una valutazione ex ante che prescinde dall’esito del giudizio penale.

Cassazione civile sez. I, 31/01/2019, n.3026

Diritto di sindaco e assessori del Comune al rimborso delle spese legali

Il sindaco e gli assessori di un Comune sono assimilabili ai mandatari, atteso che essi prestano la propria opera per conto dell’ente locale quali rappresentanti politici, ossia a titolo di mandato onorario; ne consegue che, in applicazione dell’art. 1720 c.c., hanno diritto al rimborso, da parte dell’ente, delle spese legali sostenute per difendersi nell’ambito di un procedimento penale per fatti connessi all’incarico, a condizione però che dette spese siano state sostenute in stretta dipendenza dall’adempimento degli obblighi connessi al mandato e rappresentino così il rischio inerente allo svolgimento dell’incarico.

(Nella specie, la S.C. ha escluso che la condotta tenuta dal sindaco del Comune di Milano, per la quale era stato incriminato e poi assolto, consistita nell’accordarsi con alcuni consiglieri di maggioranza, affinché proponessero emendamenti in bianco per contrastare le iniziative ostruzionistiche della minoranza, fosse riconducibile in via esclusiva all’attività istituzionale, dovendo essere piuttosto qualificata come tecnica diretta a favorire i disegni politici della maggioranza, di cui lo stesso sindaco faceva parte, e trovando dunque nel mandato onorario una mera occasione).

Cassazione civile sez. III, 22/01/2019, n.1557

Avvocatura dello Stato: quantificazione del rimborso delle spese legali

In tema di diritto al rimborso delle spese legali relative a giudizi per responsabilità civile, penale e amministrativa, promossi nei confronti di dipendenti di amministrazioni statali, non sussiste un diritto al completo ristoro delle spese legali affrontate dal dipendente, trattandosi piuttosto di un diritto da soddisfare e liquidare nei termini considerati adeguati dall’Avvocatura dello Stato, valutazione effettuata in base all’utilizzo di criteri predeterminati quali il rispetto dei valori costituzionali dell’affidamento, della ragionevolezza e della tutela effettiva dei diritti, tenendo sempre comunque conto dell’esigenza di contenimento della spesa pubblica.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 05/12/2018, n.11803


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