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Trucchi per affittare casa

3 Giugno 2019 | Autore:
Trucchi per affittare casa

Quali sono le modifiche da apportare ad un immobile prima di darlo in affitto? Come affittare casa ricorrendo all’home staging? Qual è la procedura da seguire per affittare una casa completa di mobili?

Sei stanco di pagare inutilmente spese condominiali, riscaldamento e altre tasse per un immobile che non usi più? Vuoi trovare degli inquilini per la tua casa in affitto? Se vuoi sbloccare il tuo immobile, fermo da tempo sul mercato, e conoscere i trucchi per affittare casa velocemente, è bene che tu conosca i vantaggi dell’home staging. Si tratta di una strategia di marketing che ti consentirà di trovare, in breve tempo, numerosi inquilini interessati alla tua casa.

Nel marketing immobiliare, ci sono sei aspetti da tenere in considerazione; aspetti che giocano un ruolo strategico nell’attirare l’attenzione dei potenziali inquilini, vale a dire: prezzo, posizione geografica, vicinanza ai posti di interesse (ad esempio, luogo di lavoro, asilo, scuola, università, supermercato, medico di fiducia, guardia medica, negozi di abbigliamento, bar, ristoranti, pizzerie e così via), condizioni della casa, aspetto e comunicazione. E’ proprio su questi ultimi due punti, aspetto e comunicazione, che interviene l’home stager. In che modo? Allestendo al meglio l’immobile al fine di renderlo “appetibile” e favorire la ricerca dei possibili interessati all’affitto.

Se desideri avere maggiori informazioni sull’argomento, continua a leggere il mio articolo. Ti parlerò dell’home staging e delle modifiche che possono rendere la tua casa più calda e accogliente; ti spiegherò come affittare una casa arredata; dopodiché, potrai leggere l’intervista all’ing. Daniela De Angelis (titolare dello studio professionale di ingegneria Screening&Staging).

Home staging: come mettere in scena una casa?

L’inquilino alla ricerca di un immobile in affitto, con molta probabilità, sarà colpito da una casa accogliente, pulita, ordinata e ben arredata che possa trasmettergli una sensazione di calma, serenità e calore. In particolare, nel caso in cui il potenziale inquilino sia un giovane, andato a vivere lontano dalla sua famiglia per ragioni lavorative o di studio, che, in quell’ambiente, desidera sentire «aria di casa». Potrebbe anche trattarsi di una coppia che decide di andare a convivere temporaneamente in una casa in affitto, in attesa di fare il «grande passo» del matrimonio e di acquistare la prima abitazione. Potrebbe essere il caso di una famiglia che, analizzando le proprie capacità economiche o la propria situazione personale, ritiene sia più conveniente prendere casa in affitto piuttosto che acquistarla con un mutuo. Insomma, le ipotesi che possono presentarsi sono innumerevoli e tutte diverse l’una dall’altra.

Pertanto, nel momento in cui decidi di dare casa in affitto, devi individuare il target di riferimento, in modo da formulare la soluzione più adatta ad ogni circostanza, sia per quanto concerne l’arredamento che il tipo di comunicazione da realizzare. Fatto imprescindibile è che la casa dovrà essere arredata con gusto.

Rivolgerti ad un professionista, come un home stager, potrà esserti d’aiuto per apportare le giuste modifiche, necessarie per dare nuova vita al tuo immobile. Qui di seguito, ti indicherò alcuni suggerimenti da cui potrai prendere spunto per intervenire sulla tua casa, così da consentire a più persone di entrare sin da subito in armonia con gli ambienti della tua abitazione.

Ti consiglio di eliminare tutto ciò che è inutile e superfluo, soprattutto gli oggetti personali che possano ricondurre a te. A nessuno piace vivere in una casa che rimandi al suo proprietario. E’ bene rimuovere tutto ciò che dà alla casa un’aria troppo vissuta, come la carta da parati rovinata, lampade o lampadari troppo «antichi». Se necessario, sostituisci i pomelli e le maniglie di porte e mobili.

Dai una rinfrescata di pittura a tutte le stanze; prediligi colori tenui che meglio si addicono alle pareti della tua casa, evitando colori troppo accesi (darebbero l’effetto di un pugno in un occhio). Nuance come bianco, ghiaccio, panna, beige, tortora e cipria difficilmente passano di moda e non stancano mai. E’ per questo che ti consiglio di scegliere tinte neutre che possono facilmente abbinarsi ai diversi stili d’arredo.

Per mostrare le potenzialità della casa, occorrerà riposizionare i mobili (dovranno essere pochi e funzionali) e puntare l’attenzione su dettagli che possano fare la differenza, dare quel tocco di eleganza e raffinatezza che non guasta mai ed offrire l’idea di uno stile ricercato. Talvolta, bastano un vaso con dei fiori freschi, un centrotavola chic o un servizio da thé in bella vista per impreziosire l’angolo di salotto o una cucina. Un grande specchio posizionato nel punto giusto può conferire maggiore profondità e luce ad una stanza.

Ricorda che l’impatto visivo gioca un ruolo fondamentale.

Come affittare una casa arredata?

Accade molto spesso che il proprietario di casa decida di affittare il proprio immobile concedendo all’inquilino la disponibilità del proprio arredo. Le parti possono trovare un accordo contenente la cessione dell’uso della mobilia e stabilire che sia concesso solo parte dell’arredo (come bagno e cucina) o tutto l’arredo (come letti, divani, tavoli, sedie, armadi, librerie, scrivanie, televisione, vetrine).  Questo accordo può essere contenuto nel contratto di locazione o in un accordo separato, da sottoscrivere e registrare.

Occorrerà specificare tutti i beni presenti nella casa da affittare ed i loro stato di conservazione, in modo che, al termine della locazione, sarà possibile verificare che tutti i beni vengano restituiti al proprietario nello stato in cui erano stati concessi in uso, ovviamente tralasciando il normale stato di usura.

Quindi, come conviene procedere? Se si opta per l’inserimento del diritto d’uso dei mobili all’interno del contratto di locazione, allora l’elenco degli arredi potrà essere contenuto in una clausola oppure in un allegato del contratto stesso. Se si decide di redigere un accordo separato dal contratto di locazione, allora occorrerà elencare tutto ciò che è stato concesso in uso in questo accordo autonomo.

Quelli che ti ho appena indicato sono gli step da compiere se decidi di concedere in uso all’inquilino i tuoi mobili e arredi.

Come ti avevo anticipato, a seguire troverai l’intervista ad una professionista. Per saperne di più sull’home staging, abbiamo intervistato l’ing. Daniela De Angelis, home stager che si occupa dell’individuazione di strategie per ottimizzare uno spazio e valorizzarne i pregi, della progettazione dell’arredamento e di mobili su misura, della realizzazione di interventi di restyling low cost di spazi e di ambienti di abitazioni e di locali ad uso commerciale, della preparazione alla vendita o all’affitto di un immobile ricorrendo al real staging (che tradotto significa allestimenti reali) e al virtual staging (vale a dire simulazioni grafiche e fotografiche).

Cosa ti ha spinto a diventare home stager?

La voglia di fare delle mie passioni il mio lavoro e di aggiungere ai miei servizi di studio di ingegneria più classici uno innovativo e creativo che si rivolge ad una fetta molto ampia di clienti (dai privati agli agenti immobiliari) e che presenta risvolti interessanti, a proposito di locazione, anche nel settore extra alberghiero.

Qual è il vantaggio di rivolgersi ad un home stager per l’affitto di un appartamento?

I vantaggi sono tanti in realtà, tra questi sicuramente uno dei più allettanti, che vale anche per la vendita, è quello di attirare un maggior numero di potenziali clienti e, di conseguenza, di ridurre il tempo di permanenza di un immobile sul mercato.

In che modo è possibile far sembrare gli spazi più grandi e luminosi?

Una delle primissime operazioni che risulta spesso fondamentale per raggiungere questo obiettivo è il decluttering. Si tratta di una strategia mirata e ben studiata attraverso la quale vengono eliminati oggetti ed arredi vetusti, troppo personali, che sono in eccesso o che non sono giusti per quello spazio in termini di stile o di dimensioni.

Quali sono i dettagli dell’allestimento che creano un’atmosfera accogliente?

I complementi di arredo giocano un ruolo importante: candele, fiori, stampe, tappeti, cuscini, così come le luci, i fiori, le piante. E’ importante attirare l’attenzione, suscitare delle emozioni.

Quanto conta lo studio del target di riferimento per arredare al meglio un immobile da locare?

E’ fondamentale. Individuare correttamente il target di riferimento potenziale per un immobile consente di costruire un progetto efficace e quindi vincente. Anche l’aiuto dell’agente immobiliare, se presente, può rivelarsi determinante in questo tipo di analisi.

Immagine online: quanto è importante per catturare i potenziali inquilini?

L’home stager, letteralmente, “mette in scena” la casa e un po’ anche se stesso! I social, in particolare, sono diventati ormai un grosso ausilio per farsi conoscere.

Locazione: i mobili vengono noleggiati?

Nella locazione, i mobili non vengono noleggiati dall’home stager, ma devono essere già disponibili nell’immobile e devono essere reali, non di cartone, come può invece accadere negli allestimenti per la vendita.

Appartamento dimesso e sciatto: come può essere valorizzato?

Elaborando un progetto che consenta di spostare l’attenzione sui pregi di quella casa. La valorizzazione dei punti di forza è fondamentale. Ad esempio, se un immobile presenta un bel panorama posso pensare di metterlo in evidenza, magari allestendo il terrazzo o dando risalto alla finestra che offre quella vista.

Puoi suggerirci qualche trucco a basso costo per migliorare l’aspetto di un’abitazione?

Uno per tutti, svuotare: gli immobili sono spesso troppo pieni.

Home staging e locazione: quali sono i luoghi comuni da sfatare?

Credo che il luogo comune più eclatante da sfatare, tanto per la locazione quanto per la vendita,sia la reticenza ad investire delle somme di denaro, anche se minime, per qualcosa che si è deciso di “cedere”.

Quali sono i costi dell’home staging?

L’home staging non è il costo, ma la soluzione, come diciamo nell’associazione nazionale Home Staging Lovers (riconosciuta dal MiSe) di cui sono membro. Le spese legate a questa tipologia di intervento sono davvero esigue, soprattutto se rapportate ai benefici che offre. L’home staging è uno strumento di marketing assolutamente low cost.


1 Commento

  1. Fantastici consigli! Io dovrei dare casa in affitto ed effettivamente devo apportare delle migliorie al mio appartamento. Una mano di pittura è fondamentale per dare una ravvivata alla casa…Poi, ho pensato di togliere i vecchi mobili e acquistare giusto l’essenziale per dare un aspetto fresco e giovanile. L’operazione che mi richiederà più tempo sarà la ricerca di inquilini onesti e corretti che al termine della locazione possano restituirmi casa nelle condizioni iniziali, ovviamente tralasciando la normale usura.

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