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CasaPound: cos’è?

3 Giugno 2019 | Autore:
CasaPound: cos’è?

Qual è la politica di CasaPound? A quale ideologia si ispira? Come avvenne l’occupazione abusiva e perché non si è proceduto allo sgombero? CasaPound è legale?

In Italia, si sa, si è sempre in campagna elettorale, anche quando non ci sono elezioni in vista. Il quadro politico è piuttosto frastagliato, nel senso che si contendono il potere diverse forze politiche, alcune risalenti nel tempo, altre molto più recenti. Con la fine della cosiddetta “prima Repubblica” causata dallo scandalo tangentopoli, sono subentrati partiti che, ancora oggi, pur mutando denominazione, resistono; altri, invece, sono figli dell’ultimo decennio e cercano di imporsi scostandosi dalla vecchia dicotomia destra/sinistra. Ci sono poi partiti che, rifacendosi ad esperienze del passato, ripropongono ideologie che sembravano superate ma che, in realtà, riescono a far presa sulla gente: tra questi c’è CasaPound. Cos’è? Come nasce questa forza politica? Perché se ne parla così tanto? Se sei interessato all’argomento, ti consiglio di proseguire nella lettura: vedremo insieme cos’è CasaPound, di quali valori si fa portavoce e perché alcuni dubitano della sua legalità.

Come è nato CasaPound?

Prima di spiegare cos’è CasaPound, è bene che ti illustri brevemente le sue origini. CasaPound nasce nel 2003 da un’occupazione abusiva posta in essere da un gruppo di ragazzi; più in particolare, il 26 dicembre del 2003 alcuni giovani occuparono un ex-palazzo governativo sito in Roma alla via Napoleone III.

L’occupazione si è poi protratta talmente a lungo da trasformare l’immobile in questione nella sede nazionale del movimento e dell’associazione CasaPound Italia. Gli stessi membri di CasaPound hanno poi occupato altri immobili, dai quali però sono stati sgomberati grazie all’intervento delle forze dell’ordine.

Cos’è oggi CasaPound?

Da iniziale movimento di protesta, CasaPound è divenuto una vera e propria organizzazione politica: nel 2008, infatti, CasaPound Italia è un partito a tutti gli effetti, avente sede nel vecchio palazzo governativo sito in Roma che era stato inizialmente occupato.

Il partito è dichiaratamente di estrema destra: anzi, possiamo dire che si tratta di un partito neofascista, visto che trae diretta ispirazione dalla politica del ventennio. I principali alleati politici di CasaPound sono stati il Movimento Sociale – Fiamma tricolore e la Lega Nord.

CasaPound: cosa significa il nome?

Cosa significa CasaPound? Da dove deriva questo nome di ispirazione evidentemente inglese? Ebbene, il riferimento è a Ezra Pound, uno scrittore americano che trascorse gran parte della sua vita in Italia. Qui, durante il ventennio, manifestò apertamente le sue simpatie sia per Mussolini che per Hitler.

Tuttavia, a parere di diversi letterati, Ezra Pound avrebbe anche criticato il fascismo; di conseguenza, CasaPound favorirebbe una lettura distorta del pensiero di questo autore, utilizzandone le opere in maniera strumentale.

Nel 2011, a seguito di due omicidi, probabilmente motivati da un’ideologia razzista, commessi da un simpatizzante del movimento, la figlia di Ezra Pound denunciò CasaPound perché infangava il nome del padre: i giudici [1], però, hanno assolto il partito, ritenendo che il nome CasaPound è diverso e autonomo rispetto al nome Ezra Pound, e l’associazione CasaPound non aveva in alcun modo legittimato l’uso della violenza sotto il nome del poeta Pound.

CasaPound: cosa propone?

Come appena detto, CasaPound è una forza politica di estrema destra, che si rifà in maniera esplicita al fascismo italiano.

Alla politica della dittatura mussoliniana CasaPound si è ispirata per rilanciare alcune tematiche, quali:

  • l’aiuto primario alle famiglie italiane in difficoltà economica;
  • la nazionalizzazione delle imprese per favorire il rilancio dell’economia italiana;
  • l’indipendenza dell’Italia dall’Europa e dalla sua politica;
  • blocco dell’immigrazione;
  • la rivalutazione del lavoro manuale;
  • la detassazione delle famiglie più povere.

CasaPound: perché preoccupa?

Quando nei dibattiti e confronti televisivi si parla di CasaPound, molte persone, anche appartenenti a correnti di estrema destra, cercano di prenderne le distanze. Per quale motivo? Perché CasaPound è un argomento scomodo?

La ragione è piuttosto semplice: in Italia esistono delle leggi (come la legge Scelba [2] e la legge Mancino [3]) che, in attuazione a quanto previsto dalla Costituzione, puniscono penalmente l’apologia del fascismo nonché tutte le manifestazioni che ripropongono l’ideologia fascista e che, pertanto, possono costituire un serio pericolo per i principi democratici della Repubblica.

La politica di CasaPound, quindi, si muove lungo il filo molto sottile che separa la legalità dall’illegalità: molte delle idee che professa sono ritenute contrarie ai valori della Costituzione e diversi dei suoi dirigenti e militanti hanno precedenti penali spesso legati a fatti di violenza (anche se, per onestà, va detto che è difficile non trovare pregiudicati all’interno di un qualsiasi partito).

Ma non solo: le stesse origini di CasaPound, come detto nel primo paragrafo, non sono proprio “ortodosse”, nel senso che l’attuale sede è ancora il frutto di un’occupazione abusiva che resta illegale.

CasaPound: perché non si è provveduto allo sgombero?

Giunto a questo punto, probabilmente ti starai chiedendo: se l’edificio che costituisce la sede di CasaPound è stato (ed è tutt’ora) occupato senza un valido titolo, perché non si è provveduto allo sgombero? Si tratta di una questione spinosa, a cui è difficile dare una risposta chiara.

L’attuale sindaco di Roma, Virginia Raggi, aveva promesso lo sgombero dell’immobile; tuttavia, secondo una lettera inviata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze guidato da Giovanni Tria al Comune di Roma, il palazzo occupato dal 2003 da CasaPound, non essendo a rischio crollo né presentando particolari problemi sotto il profilo igienico, non rientrerebbe tra le priorità sul fronte sgomberi. Inoltre, sempre secondo il Ministero dell’economia, l’effettuazione dello sgombero deve essere valutata dal Prefetto di Roma, che non lo ritiene prioritario in forza dei criteri stabiliti dalla legge.

In pratica, l’edificio occupato da CasaPound non viene sgomberato perché, secondo lo Stato, non ce n’è l’urgenza.

Il successo di CasaPound

CasaPound, pur restando un partito assolutamente minoritario nel panorama politico italiano, col tempo è riuscito a riscuotere un discreto successo: ciò è dovuto al malcontento che serpeggia tra la gente, soprattutto tra le famiglie che non hanno lavoro e che non riescono ad arrivare a fine mese e che, perciò, si sentono abbandonate dalle istituzioni.

L’espansione di CasaPound è testimoniata anche da altri fattori; il partito, infatti:

  • ha un proprio gruppo musicale (gli Zetazeroalfa), una compagnia teatrale (Teatro non conforme F. T. Marinetti) e una web radio (Radiobandieranera);
  • ha una propria casa editrice (Altaforte);
  • gode del supporto di esponenti politici di spicco.

note

[1] Trib. Roma, sent. del 10 giugno 2016.

[2] Legge n. 645/1952.

[3] Legge n. 205/1993.

Autore immagine: Wikimedia.org


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