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Acqua di cittadinanza per ricchi e poveri

3 Giugno 2019
Acqua di cittadinanza per ricchi e poveri

Acqua di Stato: 50 litri gratis a famiglia per 2 miliardi di euro a carico dello Stato. 

Oltre al reddito e alla pensione di cittadinanza, ora c’è anche l’acqua di cittadinanza. La riforma avanzata dal M5S, al momento solo una proposta, vuole istituire un «minimo vitale» per tutti i cittadini italiani, ricchi o poveri che siano, a prescindere dal reddito e dall’Isee. Una battaglia che si appresta ad aprire l’ennesima spaccatura nella maggioranza: difatti, per dar spazio alla nuova misura, sarà necessario recuperare altri 2 miliardi di euro all’anno nel bilancio pubblico. E di questi tempi – secondo l’Ue – i nostri politici non dovrebbero pensare ad altre spese.

Il disegno di legge sull’acqua pubblica, o acqua di cittadinanza, com’è stato pittorescamente denominato con il rimando alle altre due misure di welfare sponsorizzate dai Cinque Stelle, ha già passato l’esame in Commissione e ora sta per debuttare alla Camera. I deputati inizieranno a discutere e votare il ddl a partire dal 24 giugno prossimo. È stato interessato anche il ministro dell’Economia per trovare le copertura all’acqua di cittadinanza. 

In sostanza, la riforma prevede un minimo di 50 litri di acqua gratis al giorno da elargire a tutti i cittadini, indipendentemente dal reddito.

Non solo: la riforma prevede il passaggio allo Stato della gestione del ciclo integrale delle acque, capitolo anche questo delicato visto che nel 2011 un referendum popolare aveva espresso la volontà di 27 milioni di italiani di una gestione totalmente pubblica dell’acqua, ma a cui nessuna legge ha mai dato attuazione. Questo secondo lato della riforma ci costerebbe invece 4,4 miliardi di euro in più. A cui si aggiungono gli indennizzi ai soci privati cacciati dal capitale delle aziende idriche che oggi sono private. 

La nuova proposta del M5s di istituire l’acqua di cittadinanza anche a chi non ne ha bisogno finisce per impoverire tutto lo Stato.

In Italia, è attualmente in vigore una legge che riconosce 50 litri di acqua gratis (equivalenti a 18,25 metri cubi l’anno) solo in favore dei nuclei familiari con un reddito Isee inferiore a 8.107,50 euro. Si arriva ad un Isee di 20.000 euro nel caso delle famiglie con più di tre figli fiscalmente a carico. È il cosiddetto bonus idrico che, a questo punto, bisognerà comprendere che fine farà: se sarà sommato all’acqua di cittadinanza (per cui i più disagiati otterranno 100 litri) oppure se sarà da questa misura completamente assorbito.  

Già si discute sull’opportunità di estendere il bonus idrico anche a chi non ne ha bisogno, mettendo sulle spalle della collettività, quindi anche dei più deboli, un costo destinato a chi ha già un reddito sufficiente per pagare la bolletta. Insomma, si ruberebbe ai poveri per dare ai ricchi. L’acqua di cittadinanza sarebbe quindi una misura poco equa e, soprattutto in questo momento, insostenibile sia per il popolo che per lo Stato. 

Bonus sociale idrico: come funziona? GUARDA IL VIDEO



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4 Commenti

  1. Scusate,50 litri al giorno non servono a nessuno.
    Sono l’equivalente di 5 volte scaricare lo sciacquone.
    Non mettiamo ancora carne a cuocere

  2. Questa è una delle tante norme demagogiche perditempo. Invece di fare simili invenzioni sarebbe opportuno mantenere un controllo stretto ed uniforme sulle tariffe, e prevedere adeguate misure per chi ha seri problemi di reddito in funzione del nucleo famigliare.

  3. c’è stato un referendum popolare al riguardo? Rispettatelo e basta… il resto è illegale. Vediamo cosa ne pensa il CSM e L’Europa…

  4. premetto che non sono d’accordo in quanto è corretto aiutare i più deboli ma non garantire il bene a persone che possono pagare il servizio, ricordo che su ogni fattura PAGHIAMO:la componente UI-1 : è pari a 0,05 centesimi di euro/metro cubo (0,0005/mc) per ciascun servizio di acquedotto, fognatura e depurazione(già quantificata e applicata in bolletta) alla copertura delle agevolazioni tariffarie concesse a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici;
    la componente UI-2 in 0,9 centesimi di euro/metro cubo (da applicarsi a tutte le utenze del servizio idrico integrato come maggiorazione ai corrispettivi di acquedotto, di fognatura e di depurazione)
    La componente UI-3 bonus sociale idrico quantificata in 0,5 centesimi di euro/metro cubo SE VI SEMBRA POCO!! E’ BELLO METTERE LEGGI PER TUTELARE GLI UTENTI E RIEMPIRSI LA BOCCA TANTO VIENE SPALMATO SU TUTTI GLI UTENTI VIRTUOSI E POI CI LAMENTIAMO CHE L’ACQUA COSTA CARA FORSE E’ ORA CHE CI SVEGLIAMO TUTTI E NON CI LASCIAMO RIEMPIRE LA TESTA DI PAROLE VUOTE

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