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Tabella prescrizione tributi

3 Giugno 2019
Tabella prescrizione tributi

Quando si prescrivono le imposte dovute allo Stato come Irpef, Iva, Ires, Irap, bollo, imposte catastali e ipotecarie, contributi previdenziali, ecc. e le imposte dovute a Regioni, Province e Comuni come Imu, Tasi, Tari, Tosap, bollo auto, ecc.

Quando si parla di prescrizione tributi ci si riferisce al decorso del tempo oltre il quale lo Stato, la Regione, la Provincia o il Comune non possono più riscuotere le imposte che il contribuente non ha mai versato. In pratica, la prescrizione non è nient’altro che il “termine ultimo” oltre il quale il diritto di credito della pubblica amministrazione “scade” e non può essere fatto valere in nessun tribunale. Ne consegue che il contribuente non rischia più alcuna azione esecutiva: non riceverà quindi pignoramenti, fermi o ipoteche o, se dovesse subirli, sarebbero illegittimi.

Disporre di una tabella prescrizione tributi è molto utile e vantaggioso tanto per il professionista quanto per il cittadino che non mastica il linguaggio giuridico e ha scarsa conoscenza delle norme di legge. Difatti, ogni imposta ha un proprio termine di prescrizione, il più delle volte definito non sulla base di una norma specifica, ma sulle regole generali della prescrizione fissate dal Codice civile. Regole che possiamo così sintetizzare, almeno ai fini che qui ci interessano: la prescrizione ordinaria è sempre di 10 anni, salvo per tutti gli importi che vanno pagati sistematicamente con cadenza periodica almeno una volta all’anno, per i quali invece la prescrizione è di 5 anni.

È proprio su questi due termini che si gioca la partita sulla prescrizione dei tributi. A parte, infatti, l’esempio del bollo auto (la cosiddetta tassa automobilistica), unica imposta a prescriversi solo in 3 anni, tutte le altre hanno termini di prescrizione più lunghi che ricadono o nella regola generale (10 anni) o in quella speciale (5 anni).

Un discorso a parte merita il problema della prescrizione delle cartelle esattoriali sulle quali c’è stato un ampio dibattito sia in dottrina che in giurisprudenza; sul punto peraltro – come avremo modo di vedere a breve – non c’è ancora un’unica interpretazione.

Ma procediamo con ordine e cerchiamo di ricostruire una tabella prescrizione tributi. Lo faremo separando le imposte erariali (dovute cioè allo Stato) da quelle locali (dovute invece alle Regioni, Province e Comuni).

Tabella prescrizione tributi erariali

IMPOSTA
TEMPI DI PRESCRIZIONE
NOTE
Irpef
10 anni: secondo la tesi maggioritaria.5 anni: secondo qualche isolato tribunale di merito [1]Si tratta dell’imposta sulle persone fisiche, versata con la dichiarazione dei redditi o il 730
Irap
10 anni: secondo la tesi maggioritaria.5 anni: secondo qualche isolato tribunale di merito [1]Si tratta dell’imposta sulle attività produttive che è tenuto a versare chi svolge il lavoro con una organizzazione che funziona a prescindere dalla presenza fisica del titolare
Iva
10 anni: secondo la tesi maggioritaria.5 anni: secondo qualche isolato tribunale di merito [1]Si tratta dell’imposta comunitaria sul valore aggiunto. Ogni Stato Membro ha la possibilità di fissare le aliquote secondo la propria normativa interna
Imposta sulle donazioni
10 anniSono previste una serie di aliquote diverse e franchigie a seconda del grado di parentela tra le parti. In particolare l’aliquota è:- 4%, per le donazioni in favore del coniuge o di parenti in linea retta (ascendenti e discendenti) da applicare sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di euro (in pratica, l’aliquota scatta solo sul valore della donazione che eccede il milione)

– 6%, per le donazioni in favore di fratelli o sorelle da applicare sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, 100.000 euro

– 6%, per le donazioni in favore di altri parenti fino al quarto grado, degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia

– 8%, per le donazioni in favore di tutti gli altri soggetti da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia

Imposta sulle successioni
10 anniSi applicano le stesse aliquote e franchigie dell’imposta sulle successioni
Imposta di registro
10 anni
Imposta ipotecaria e catastale
10 anni
Ires
10 anniÈ l’imposta che pagano le persone giuridiche
Sanzioni sulle imposte non versate
5 anniTutte le volte in cui non si è in regola con il versamento delle imposte, vengono applicate anche le sanzioni che, tuttavia, si prescrivono nella metà del tempo rispetto alle imposte stesse
Diritti della Camera di commercio
10 anni
Canone Rai
10 anniLa disciplina sulla prescrizione non è mutata nonostante la riscossione con la bolletta
Contributo unificato
10 anniSi tratta dell’imposta da corrispondere prima dell’avvio di un giudizio civile, amministrativo o tributario
Prescrizione per richiesta del rimborso imposte
10 anni
Contributi previdenza Inps e gestione separata
5 anni
Contributi previdenza casse private
5 anniBisogna tuttavia tenere conto di alcuni regolamenti di casse private che potrebbero derogare la legge
Ticket sanitario
10 anniLeggi Ticket pronto soccorso: che succede se non paghi
Canoni acqua
5 anni
Sentenze di rigetto e condanna di ricorsi tributari
10 anniTutte le volte in cui un contribuente fa ricorso contro un’imposta e il giudizio si conclude con il rigetto della domanda e la condanna al versamento delle imposte, la sentenza si prescrive in 10 anni, a prescindere dai tempi di prescrizione del tributo contro cui è stato fatto ricorso

Tabella prescrizione tributi locali

Leggi anche Prescrizione tributi locali

IMPOSTA
TEMPI DI PRESCRIZIONE
NOTE
Addizionali Irpef Regionali e Comunali
10 anni: secondo la tesi maggioritaria.5 anni: secondo qualche tribunale di meritoSi tratta di una maggiorazione sull’Irpef che finisce agli enti locali (Regioni e Comuni) sulla base di un’aliquota massima prefissata dallo Stato
Imu
5 anniÈ l’imposta locale sugli immobili
Tasi
5 anniÈ l’imposta locale sui servizi indivisibili che deve versare il proprietario dell’immobile
Tari
5 anniÈ l’imposta sui rifiuti
Icp
5 anniÈ l’imposta comunale sulla pubblicità
Dpa
5 anniSono i diritti sulle pubbliche affissioni che vanno versati al Comune per tutte le comunicazioni prive di rilievo commerciale
Tosap
5 anniÈ la tassa per l’occupazione degli spazi ed aree pubbliche
Tassa di soggiorno
5 anni
Bollo auto
3 anni
Ipt
5 anniL’imposta provinciale sulle trascrizioni è l’imposta provinciale sulle trascrizioni che si versa alla registrazione dell’auto al Pra
Sentenze di rigetto e condanna di ricorsi tributari
10 anniTutte le volte in cui un contribuente fa ricorso contro un’imposta e il giudizio si conclude con il rigetto della domanda e la condanna al versamento delle imposte, la sentenza si prescrive in 10 anni, a prescindere dai tempi di prescrizione del tributo contro cui è stato fatto ricorso
Sanzioni per l’omesso versamento delle imposte locali
5 anniTutte le volte in cui non si è in regola con il versamento delle imposte, vengono applicate anche le sanzioni che, tuttavia, si prescrivono nella metà del tempo rispetto alle imposte stesse

Termini di prescrizione delle cartelle esattoriali

Una volta individuati i termini di prescrizione dei tributi erariali e locali, ci si è chiesto se le cartelle esattoriali abbiano termini di prescrizione differenti. A lungo Equitalia Spa (il vecchio agente per la riscossione) ha sostenuto che le cartelle non impugnate e divenute definitive – ossia decorsi i 60 giorni dalla loro notifica – avrebbero la stessa natura di sentenze passate in giudicato e si prescriverebbero in 10 anni. Questa tesi è stata bocciata nel 2016 dalle Sezioni Unite della Cassazione [2] secondo cui, invece, non ci sarebbe un unico termine di prescrizione per le cartelle, ma queste erediterebbero la stessa prescrizione del tributo a cui si riferiscono e che riscuotono. Ad esempio, se una cartella richiede il versamento di bollo auto e Imu si prescriverà, per la prima parte, in 3 anni e per la seconda in 5.

Nel 2018, una sentenza sempre della Cassazione [3] ha però sostenuto che, per le cartelle, il termine di prescrizione è sempre di cinque anni. Leggi Cartella esattoriale: prescrizione sempre di cinque anni e Prescrizione breve cartelle esattoriali

Atti interruttivi della prescrizione

I termini di prescrizione si interrompono e iniziano a decorrere nuovamente da capo tutte le volte in cui l’amministrazione creditrice invia al contribuente un atto interruttivo della prescrizione, ossia una richiesta di pagamento con raccomandata a.r., con posta elettronica certificata, con l’ufficiale giudiziario o il messo notificatore.

Sono tipici atti interruttivi della prescrizione l’avviso di accertamento, la cartella esattoriale, l’intimazione di pagamento, il preavviso di fermo o di ipoteca, l’atto di pignoramento.


note

[1] Cass. ord. n. 20213/2015; CTP Avellino, sent. n. 267/2017CTR Catanzaro sent. n. 173/16; CTP Reggio Calabria, sent. del 16.04.2014; Ctr Lombardia, sent. n. 1883/16/2018; Ctp Lodi, sent. n. 24/01/17;  CTP Messina, sent. n. 512/13/2013.

[2] Cass. S.U. sent. n. 23397/2016.

[3] Cass. sent. n. 30362/2018 del 23.11.2018

Autore immagine: 123rf com


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