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Causa contro casa di riposo

5 Luglio 2019 | Autore:
Causa contro casa di riposo

Quando scatta la responsabilità delle case di riposo e delle case di cura? Quando c’è responsabilità penale e quando, invece, responsabilità civile?

Un tempo i genitori, divenuti anziani, continuavano a rimanere in famiglia, accuditi da figli e nipoti. Con l’evolversi della società e, di conseguenza, del concetto di famiglia, sembra non esserci più spazio per le persone anziane: quando l’età avanza, la soluzione che si prospetta per molti è quella di trovare ricovero in un ospizio. Ciò accade perché i figli devono lavorare e non hanno più il tempo per poter badare costantemente ai genitori che si trovano avanti con l’età. Purtroppo, la cronaca ha messo in risalto le tante (troppe) problematiche presenti nelle residenze per anziani: servizi carenti, personale non esperto, per non parlare delle volte in cui vengono commessi dei veri e propri reati. In tutte queste ipotesi, è possibile fare causa contro la casa di riposo.

Citare in giudizio un ospizio significa chiedere il risarcimento per i danni subiti: pensa al personale che, nell’aiutare un anziano ospite, lo faccia cadere, procurandogli così la frattura del femore; oppure, immagina alla somministrazione sbagliata di farmaci. In circostanze del genere, si potrà fare causa alla casa di riposo chiedendo che paghi il risarcimento dei danni. Se, invece, l’anziano è addirittura vittima di soprusi, angherie e maltrattamenti, sarà possibile sporgere denuncia e, all’interno del procedimento penale, chiedere ugualmente il risarcimento dei danni. Vediamo più nel dettaglio come fare causa ad una casa di riposo.

Ospizio: come funziona?

Prima di vedere come citare in giudizio una casa di riposo, dobbiamo comprendere quali sono i compiti di questa struttura. In altre parole: una volta ricoverato un anziano presso un ospizio, quale assistenza avrà? Il personale si limiterà ad aiutarlo solamente quando ne ha più bisogno (ad esempio, per lavarsi oppure alzarsi dal letto), o dovrà assisterlo anche dal punto di vista medico?

Ebbene, la risposta dipende dal tipo di struttura presso cui la persona anziana viene ricoverata: esistono case di riposo presso cui lavora anche personale sanitario, in grado quindi di prestare assistenza anche per ciò che riguarda la salute; in altri, invece, i servizi si limitano al prestare un semplice aiuto meno qualificato, finalizzato al sostegno negli atti in cui l’ospite ha maggiori difficoltà (tipo l’igiene personale).

Nel primo caso, si parlerà di casa di cura oppure di residenza sanitaria assistenziale (Rsa), mentre nel secondo caso si tratta di una semplice casa di riposo.

Spieghiamo meglio la differenza tra casa di riposo, casa di cura e residenza sanitaria assistenziale; ciò sarà molto importante per capire quali sono le responsabilità di queste strutture nel caso in cui tu voglia fare causa contro una casa di riposo.

Casa di riposo: cos’è?

Una casa di riposo è una struttura destinata agli anziani almeno parzialmente autosufficienti. È l’equivalente di quello che, un tempo, veniva chiamato ospizio.

All’interno di una casa di riposo ogni persona o ogni coppia possiede una stanza arredata; in genere sono presenti le strutture per i pasti, un luogo di incontro, la ricreazione, e una qualche forma di assistenza sanitaria.

Una casa di riposo, quindi, è un luogo dove una persona anziana può vivere, a tempo determinato o indeterminato, pagando una retta mensile e beneficiando anche di una blanda assistenza sanitaria. In alcuni casi, la casa di riposo può essere convenzionata: ciò significa che si può accedere solamente dietro regolare domanda all’esito della graduatoria che verrà formata. Nelle strutture pubbliche o convenzionate, l’ospite paga la retta in base al proprio reddito.

Casa di cura: cos’è?

La casa di cura è un luogo pensato per coloro che hanno bisogno di cure e trattamenti, per un periodo di tempo limitato, solitamente di un mese al massimo. La casa di cura insomma è adatta per coloro che devono intraprendere un percorso di riabilitazione, a seguito di un incidente, di un infortunio, di una malattia oppure di un intervento chirurgico.

La casa di cura è adatta anche per coloro che per un periodo di tempo limitato, e a seguito di eventi come quelli sopra elencati, hanno bisogno di essere seguiti da personale medico specializzato 24 ore su 24, un tipo di assistenza questa che non potrebbero ottenere tra le quattro mura domestiche alla fine della loro degenza ospedaliera.

Residenza sanitaria assistenziale: cos’è?

Le residenze sanitarie assistenziali sono strutture non ospedaliere, a carattere sanitario, che ospitano per un periodo o a tempo indeterminato persone non autosufficienti, che possono essere assistite in casa e che hanno bisogno di specifiche cure da parte di più medici specialisti e di una articolata assistenza sanitaria.

Si distinguono dagli ospedali e dalle case di cura, rivolti ai pazienti sofferenti di una patologia acuta, e dalle case di riposo, che sono destinate agli anziani almeno parzialmente autosufficienti.

Come si fa causa ad una casa di riposo?

Come fare causa contro una casa di riposo? La risposta è molto semplice: basta citarla in giudizio davanti al tribunale territorialmente competente. L’atto di citazione dovrà essere notificato presso la sede della struttura, nella persona del legale rappresentante, che in genere è la persona che gestisce l’ospizio.

Con la causa promossa contro la casa di riposo si potrà richiedere il risarcimento dei danni patiti dalla persona anziana a causa del disservizio della struttura.

Quando si può fare causa alla casa di riposo?

Quando si può citare in giudizio una casa di riposo? La risposta, come detto nei paragrafi precedenti, dipende dal tipo di struttura presso cui è ricoverata una persona anziana:

  • se si tratta di casa di riposo, la responsabilità riguarderà essenzialmente l’assistenza al di fuori dell’ambito sanitario. E così, si potrà fare causa se il personale non assiste adeguatamente l’ospite (ad esempio, nell’aiuto a curare l’igiene personale), se a causa di incompetenza o negligenza gli si causa una caduta, se l’assistenza è scarsa;
  • se si tratta di una casa di cura o di una residenza sanitaria assistenziale, la responsabilità riguarderà anche (e soprattutto) l’assistenza sanitaria. È chiaro, quindi, che una casa di cura o una rsa risponderà anche nel caso in cui all’anziano ospite verranno somministrati farmaci sbagliati, oppure nel caso in cui, avendone bisogno, non gli vengano somministrati affatto.

Casa di riposo: quando c’è responsabilità penale?

Purtroppo la cronaca riporta sempre più spesso episodi di violenza nei confronti degli anziani che risiedono nelle case di riposo: approfittando della loro debolezza fisica, a volte il personale si accanisce contro di loro, divenendo spietati aguzzini privi di scrupolo.

In casi del genere, non bisogna attendere un solo istante e recarsi presso le autorità per sporgere denuncia. Il problema è che non è sempre così facile: spesso le vittime sono restie nel confessare ai propri cari gli abusi subiti; a volte, poi, a causa di patologie mentali, non sono neanche in grado di esprimersi adeguatamente.

In genere, però, scoprire che una persona anziana è vittima di maltrattamenti è molto semplice: è sufficiente rendersi conto della presenza di ematomi prima assenti, di mutamenti del comportamento o, comunque, di ogni significativo cambiamento in negativo.

Quali reati si possono commettere in una casa di riposo?

I reati che il personale di una casa di riposo o di cura può commettere tra le mura della struttura assistenziale sono molteplici:

  • percosse [1] e lesioni personali [2], se contro gli ospiti viene utilizzata violenza fisica o psicologica in grado di causare una sensazione di dolore oppure una vera e propria malattia;
  • abbandono di persone incapaci [3], se alla persona bisognosa di cure non viene fornita la giusta assistenza. Pensa a chi abbia bisogno di farmaci e questi gli vengano negati;
  • violenza privata [4], se alla vittima viene impedito di fare qualcosa che vorrebbe oppure, al contrario, viene costretta a fare qualcosa che non vorrebbe. Pensa alla persona anziana a cui viene impedito di uscire dalla camera o di alzarsi dal letto;
  • maltrattamenti [5], se le violenze, psichiche o fisiche, si ripetono sistematicamente nel tempo;
  • sequestro di persona [6], se la vittima viene privata della libertà per un periodo di tempo apprezzabile. È il caso di chi venga chiuso nella propria camera per un giorno intero.

Come denunciare una casa di riposo?

La vittima di questi delitti (oppure il familiare, se la persona offesa non riesce a provvedere da sola) può denunciare i reati sopra menzionati e chiedere l’intervento delle autorità. In genere, quando la polizia o i carabinieri ricevono una segnalazione del genere, provvedono ad installare segretamente delle telecamere all’interno della struttura incriminata, in modo tale da avere la prova incontrovertibile degli abusi.

La vittima potrà poi costituirsi parte civile nel procedimento penale intentato contro i responsabili, al fine di chiedere il risarcimento dei danni patiti.

Casa di riposo: chi è il responsabile?

Fare causa contro una casa di riposo significa chiedere il risarcimento dei danni per le condotte illecite poste in essere all’interno della struttura. Tuttavia, c’è grande differenza tra la responsabilità civile e quella penale:

  • causa civile contro casa di riposo: la responsabilità (di tipo contrattuale) può essere imputata in capo all’intera struttura, la quale è tenuta, in ragione del pagamento periodico del canone o della retta, ad assistere la persona anziana, offrendole le adeguate cure;
  • causa penale contro casa di riposo: la responsabilità può essere attribuita solamente alle singole persone e non a tutta la struttura. Secondo la Costituzione, infatti, la responsabilità penale è solo personale e non può mai estendersi a soggetti che non c’entrano nulla. Tuttavia, una sentenza della Corte di Cassazione [7], il gestore della casa di riposo è colpevole del delitto di abbandono di persona incapace seguito da morte perché la sua condotta, insieme alla patologia della vittima, è concausa della morte di quest’ultima; la proprietaria della casa di riposo, invece, è responsabile solo se è a conoscenza della qualità delle cure prestate.

note

[1] Art. 581 cod. pen.

[2] Art. 582 cod. pen.

[3] Art. 591 cod. pen.

[4] Art. 610 cod. pen.

[5] Art. 572 cod. pen.

[6] Art. 605 cod. pen.

[7] Cass., sent. n. 24580/2011.

Autore immagine: Pixabay.com


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