Diritto e Fisco | Articoli

In pensione 7 anni prima col contratto di espansione

4 Giugno 2019 | Autore:
In pensione 7 anni prima col contratto di espansione

Pensionamento anticipato sino a un massimo di 7 anni per i dipendenti delle grandi aziende.

I lavoratori delle grandi aziende, con più di mille dipendenti, potranno pensionarsi con un anticipo sino a 7 anni, grazie al nuovo contratto di espansione, introdotto da un emendamento al decreto Crescita. Di che cosa si tratta?

In pratica, le imprese firmatarie di un contratto di espansione, finalizzato al rinnovamento dell’azienda, potranno pensionare tutti coloro ai quali non mancano più di 7 anni all’uscita con pensione di vecchiaia o anticipata, pagando ai lavoratori cessati un’indennità sino alla maturazione dei requisiti per il trattamento.

L’indennità mensile potrà essere liquidata anche in un’unica soluzione e sarà commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto.

Rispetto all’isopensione, l’attuale scivolo che consente ai lavoratori delle aziende con oltre 15 dipendenti di pensionarsi con un anticipo di 7 anni, il contratto di espansione prevede che l’impresa assuma nuovo personale a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato professionalizzante per compensare, anche parzialmente, le cessazioni. Inoltre, non è previsto l’obbligo di presentare all’Inps una fideiussione.

La misura risulta più simile, invece, al cosiddetto “prepensionamento Quota 100”, o “staffetta generazionale”, in quanto per quest’ultima misura è previsto che ad ogni prepensionamento debba seguire un’assunzione incentivata (possono prepensionare i lavoratori senza assumerne di nuovi, comunque, le aziende in crisi). Ricordiamo che la staffetta generazionale consente l’uscita anticipata per coloro che maturano i requisiti per la Quota 100 entro il 31 dicembre 2021. A differenza di quanto previsto in relazione al contratto di espansione, però, questo pensionamento anticipato è finanziato sia dall’azienda che dal fondo interprofessionale a cui aderisce.

Oltre alla possibilità di andare in pensione 7 anni prima, col contratto di espansione è anche possibile che l’azienda richieda una riduzione oraria (cassa integrazione) sino al 100%.

Le imprese potranno stipulare i contratti di espansione, previo accordo con i sindacati, se avvieranno una modifica strutturale dei processi finalizzati al progresso e allo sviluppo tecnologico, che abbia come obiettivo il rinnovamento dell’azienda

Il contratto di espansione dovrà essere firmato al ministero del Lavoro, e indicare il numero di contratti a tempo indeterminato o di apprendistato professionalizzante attivati per compensare i prepensionamenti.

La misura dovrebbe diventare operativa entro il 30 giugno, perché entro questa data è prevista la conversione in legge del decreto Crescita.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube