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APE: va allegato anche al preliminare, a permute, donazioni e qualsiasi trasferimento di immobili

26 Novembre 2013
APE: va allegato anche al preliminare, a permute, donazioni e qualsiasi trasferimento di immobili

Se manca l’Ape, il rogito o il contratto preliminare sono nulli: l’acquirente che versi anticipi deve quindi assicurarsi che l’Attestato sia in regola altrimenti avrà perso i soldi per un contratto senza effetti; l’attestato di prestazione energetica va messo a disposizione del futuro acquirente già al momento delle trattative dirette a concludere il contratto, sia esso a titolo oneroso che gratuito.

Non solo le compravendite restano appese all’attestato di prestazione energetica (Ape). L’obbligo di allegazione dell’attestato di prestazione energetica vale per tutti gli atti a titolo oneroso o gratuito comportanti il trasferimento di immobili. La normativa riguarda anche le permute, le assegnazioni di alloggi da cooperative edilizie ai propri soci, le donazioni e così via.

Il venditore, dunque, è obbligato a produrre e allegare il certificato energetico al contratto di compravendita (così come in quello di nuova locazione), pena la nullità del contratto stesso [1].

L’Ape deve essere “messo a disposizione” dell’acquirente già dall’avvio della trattativa diretta a concludere il contratto. Non si tratta di una semplice formalità, ma di un obbligo inderogabile neanche se c’è l’accordo delle parti.

L’obbligo di dotazione e consegna dell’Ape sussiste anche in occasione della stipula di un preliminare di vendita (che è bene riporti una clausola apposita), mentre l’obbligo di allegazione è legato al momento del rogito definitivo.

In caso di violazione dell’obbligo di dotazione il proprietario è punito con la sanzione amministrativa tra 3mila e 18mila euro. Se invece non vengono riportati i parametri energetici contenuti nell’Ape nell’annuncio commerciale di vendita, il responsabile dell’annuncio è punito con un’ulteriore sanzione amministrativa tra 500 e 3mila euro.

Non solo. Se manca l’Ape, il rogito o il contratto preliminare sono nulli. Dunque, l’acquirente che versi caparre o anticipi deve assicurarsi che l’Attestato sia in regola: altrimenti avrà dato dei soldi per un contratto senza effetti.

La copia dell’Ape deve riportare la firma in originale del tecnico certificatore (si può optare anche per una fotocopia, a colori, possibilmente autenticata dallo stesso tecnico certificatore); dal 28 dicembre 2012 non è più possibile avvalersi in alcun caso dell’autodichiarazione per gli immobili in classe energetica G.


note

[1] Lo ha stabilito, dal 4 agosto scorso in poi, la legge 90/2013 di conversione del Decreto legge 63 che ha introdotto l’Ape. Come sia necessario comportarsi nell’acquisto di una casa lo ha chiarito lo studio n. 657/2013.


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