Diritto e Fisco | Editoriale

Quando si spara a un politico

30 aprile 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 aprile 2013



Come era stato negli anni ’70, lo scollamento tra politica ed elettori ha ripreso a versare sangue nelle strade.

C’è una scena mirabile del film “Brian di Nazareth“. Quelli del Fronte Popolare di Giudea si litigano con quelli del Fronte Popolare Giudeo, con gli altri del Fronte Giudeo del Popolo e con gli altri ancora del Fronte del Popolo Giudeo. Sigle e programmi identici pretendono di combattere l’invasione dei romani in Palestina, ma alla fine si fanno guerra tra loro, autodistruggendosi.

La satira che, nella pellicola del 79 (a lungo censurata in Italia), il Monty Python Circus (così si chiamava il gruppo di autori e interpreti inglesi) fa agli ebrei è attualissima e senza tempo. Ci riporta agli italiani dei Comuni, delle Città marinare, dei Ducati rinascimentali, degli Stati risorgimentali, dei fascisti e dei comunisti, dei Dc crociati e dei socialisti, della destra e della sinistra. Cambiano le bandiere, ma la sostanza resta la stessa. L’italiano ama fare guerra al vicino più prossimo piuttosto che all’invasore straniero. Dal condomino della porta accanto, al campanilismo tra squadre della stessa città; dal collega dello stesso studio ai leader dello stesso partito politico. L’animosità si spegne gradualmente quanto più lontano è il concorrente.

Viene il sospetto che l’arte dei politici non sia il compromesso, ma il litigio. Ci si oppone non alle idee, ma ai colori e alle fazioni. Non c’è via di mezzo: governare o stare all’opposizione. Punto. Come la polemica della vecchia “suocera” d’altri tempi, quella per il gusto della battaglia e dell’ultima parola. Dire “larghe intese” è sintomo di rinuncia.

C’è qualche partito di quelli che oggi siedono in Parlamento che, verificata l’impossibilità a governare, ha detto “Siamo già pronti alle elezioni”.

Qualcun altro, appena ha giurato il governo, ha detto “Faremo opposizione; non voteremo mai questa squadra”. Opposizione, senza avere ancora qualcosa a cui opporsi. E non per niente il nostro vocabolario, in questi casi, ha coniato l’espressione: “per partito preso”.

Sono le solite città marinare, quelli del Fronte Popolare di Giudea e del Fronte Popolare Giudeo che si litigano tra loro, perché non sanno o non vogliono risolvere i problemi. Quei problemi che, ormai, trovano solo in un proiettile la possibilità di dire “Basta!”.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI