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Dove si vede il Tfr in busta paga?

5 Giugno 2019 | Autore:
Dove si vede il Tfr in busta paga?

Cedolino di stipendio: come capire a quanto ammonta il Tfr maturato dal lavoratore.

Il Tfr, trattamento di fine rapporto, o liquidazione, è una parte della retribuzione che matura mensilmente, ma che ogni anno viene accantonata, per poi essere corrisposta al lavoratore al termine del rapporto. Corrisponde, secondo quanto stabilito dal Codice civile [1], al totale delle somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, a titolo non occasionale e con esclusione dei rimborsi spese, diviso 13,5.

Ogni mese matura un rateo di Tfr, a meno che non risulti lavorata (o coperta da assenze tutelate) una frazione di mese inferiore a 15 giorni (salvo previsione più favorevole del contratto collettivo).

Ma dove si vede il Tfr in busta paga? Esiste una parte del cedolino nella quale è obbligatorio indicare la liquidazione maturata?

Sapere a quanto ammonta il Tfr spettante è utile non solo per sapere quanto si andrà a percepire alla cessazione del rapporto di lavoro, ma anche quanto si può richiedere a titolo di anticipazione della liquidazione (ad esempio per spese sanitarie, o per l’acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli).

È obbligatorio indicare il Tfr in busta paga?

Innanzitutto, è bene sapere che nella busta paga devono essere indicate tutte le competenze spettanti al lavoratore [2], compreso quindi il Tfr, che è un elemento della retribuzione, anche se differita.

Il Tfr in busta paga, nel dettaglio, è indicato tra i componenti positivi della retribuzione, relativamente al mese in cui è erogata la liquidazione, o una sua anticipazione o rata.

Dove sono indicati in busta paga i dati del Tfr?

Un prospetto riassuntivo dei dati relativi al Tfr è solitamente presente nella parte più bassa del cedolino, vicino alla sezione dedicata ai dati previdenziali e assicurativi.

Nel dettaglio, i dati relativi al Tfr sono i seguenti, come si può osservare dalle immagini:

  • retribuzione utile per il calcolo del Tfr e Tfr maturato nel mese;
  • fondo Tfr al 31 dicembre dell’anno precedente;
  • rivalutazione Tfr e imposta sulla rivalutazione;
  • quota Tfr maturata nell’anno.

Osserva i dati indicati dalle frecce: è stata cerchiata la retribuzione di riferimento del mese, presa come base di calcolo del Tfr, assieme alla quota di Tfr maturata nel mese.

Più in basso, sono stati evidenziati i dati utili al calcolo del Tfr maturato, ossia il fondo accantonato dall’azienda al 31 dicembre dell’anno precedente, la rivalutazione annua del Tfr e la quota di Tfr maturata nell’anno in corso ed accantonata dall’azienda.

Possono inoltre essere inserite le seguenti specifiche, come emerge dalla tabella sottostante:

  • Tfr conferito al fondo di Tesoreria: questo dato è indicato nell’ipotesi in cui l’azienda, con oltre 50 dipendenti, sia obbligata al versamento del Tfr al fondo di Tesoreria dell’Inps;
  • Tfr conferito alla previdenza complementare: questo dato deve essere compilato nell’ipotesi in cui il lavoratore abbia scelto di conferire il Tfr a un fondo di previdenza complementare, o nelle ipotesi di silenzio-assenso al conferimento della liquidazione al fondo;
  • trasferimenti: dato da indicare nel caso in cui il Tfr maturato sia stato trasferito a un altro fondo;
  • anticipi: dato da indicare nel caso in cui sia erogata al lavoratore un’anticipazione del Tfr, nelle ipotesi in cui sia consentito.
TFR
IMPONIBILE MESE
MATURATO AL 31/12ONERI SOCIALIANTICIPITRASFERIMENTIRIVALUTAZIONEIMPOSTA SU RIVALUT.
TFR
FONDO AZIENDA
IMPONIBILEALIQUOTA MEDIADETRAZIONIIMPOSTAIMPOSTA SU ANTICIPISPETTANTE

Liquidazione Tfr: quali dati indicare?

Nel mese in cui il Tfr, o una sua anticipazione o rata, sono corrisposti dal datore di lavoro al lavoratore, è necessario indicare nel cedolino paga i seguenti dati:

  • fondo azienda: nel campo è necessario indicare il fondo Tfr maturato in azienda;
  • imponibile: nel campo si deve indicare l’importo del Tfr (o dell’anticipazione, o rata) da sottoporre a tassazione;
  • aliquota media: nel campo è necessario indicare l’aliquota da applicare al Tfr, che è soggetto a tassazione separata; per approfondire: Com’è tassato il Tfr?
  • detrazioni: nel campo si deve indicare l’applicazione di eventuali detrazioni, che abbassano l’imposta sul Tfr;
  • imposta: nel campo è necessario indicare l’ammontare dell’imposta sul Tfr;
  • imposta su anticipi: nel campo bisogna indicare l’ammontare dell’imposta sugli anticipi o anticipazioni del Tfr;
  • spettante: nel campo è necessario indicare il Tfr netto da corrispondere al lavoratore.

note

[1] Art.2120, Co.2, Cod. Civ.

[2] Art. 1 L.4/1953.

Autore immagine: 123rf.com


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