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Prescrizione fermo amministrativo

4 Giugno 2019
Prescrizione fermo amministrativo

Omesso pagamento di cartelle esattoriali: quando scade il fermo auto. Le conseguenze del blocco e le difese del contribuente. 

Sai già cos’è il fermo amministrativo. Si tratta di una misura cautelare che l’agente per la riscossione può disporre – senza previa autorizzazione del giudice – a carico dell’automobile di chi non paga le cartelle esattoriali. Dopo l’iscrizione del fermo al Pra (il pubblico registro automobilistico), il veicolo non può più circolare. Chi viene sorpreso alla guida del mezzo “bloccato”, oltre a beccarsi una multa salata (da 776 a 3.111 euro), subisce la confisca dell’auto: in pratica la perde per sempre. Il fermo è quindi diverso dal pignoramento: il veicolo resta sempre nella proprietà e nella disponibilità materiale del contribuente, ma questi non lo può più usare finché non salda il dovuto. Il che, a volte, potrebbe richiedere molto tempo. Ed è proprio quando però si parla di “tempo” che si inserisce quasi sempre una speranza: la prescrizione. Non poche volte, infatti, chi incappa nel fermo si chiede: è possibile e quando si verifica la prescrizione del fermo amministrativo?

Cerchiamo di chiarire alcuni aspetti fondamentali di questa misura in modo da poter rispondere a tutte le domande che, di norma, vengono poste sull’argomento.

Come faccio a sapere se sull’auto c’è un fermo?

Se hai un debito con l’agente della riscossione (sia esso Agenzia Entrate Riscossione oppure una società privata di riscossione delle imposte locali) sei tra i contribuenti che potenzialmente rischiano il fermo auto. Non ci sono limiti di importo sotto i quali il fermo è vietato. C’è tuttavia la possibilità di evitare il fermo – o, se già iscritto, di chiederne la cancellazione – se l’auto è strumentale al tuo lavoro. A tal fine però devi iscriverla nel registro dei beni ammortizzabili e deve essere strettamente necessaria alla tua impresa o professione. È escluso – almeno secondo la gran parte dei giudici – che l’auto necessaria per trasportarti al lavoro possa usufruire di tale beneficio. Il che esclude dal novero dei graziati tutti i dipendenti subordinati.

Prima del fermo auto, l’esattore deve inviarti un preavviso di fermo. Tra questo e l’iscrizione del fermo devono decorrere almeno 30 giorni. Quindi hai circa un mese di tempo per impedire il fermo. Come fare? Innanzitutto puoi pagare. In alternativa puoi chiedere una rateazione del debito.

La rateazione può essere domandata anche in un momento successivo all’iscrizione del fermo; in questo caso il blocco resta ancora iscritto al Pra finché non versi l’ultima rata ma viene “sospeso” per essere definitivamente cancellato al momento dell’estinzione dell’intero debito. Durante questo periodo ti viene consentito di circolare lo stesso. Per ottenere la sospensione del fermo devi pagare la prima rata e, con la ricevuta, recarti all’ufficio dell’esattore per farti consegnare una quietanza di pagamento. La quietanza va poi esibita al Pra che procede alla sospensione del fermo.

Un’altra possibilità per evitare il fermo prima che esso diventi definitivo è, come detto, dimostrare la strumentalità del veicolo alla tua attività professionale.

Decorsi i 30 giorni dal preavviso, non riceverai ulteriori comunicazioni e il fermo verrà iscritto direttamente dall’esattore.

Cosa succede durante il fermo auto?

Come detto non puoi circolare. Gran parte delle Regioni – ma non tutte – prevedono l’esenzione dal pagamento del bollo auto. Non sei sicuramente tenuto a versare l’assicurazione visto che non utilizzi il veicolo a meno che lo lasci parcheggiato sulla pubblica via. Sarà quindi meglio tenerlo custodito in garage. Leggi anche Se cammino con l’auto col fermo amministrativo cosa rischio?

Come detto se vieni trovato alla guida dell’auto sottoposta a fermo, ne subisci la confisca: il mezzo cioè diventa di proprietà dello Stato. Non vieni però incriminato per alcun reato.

In ogni caso, durante il fermo non puoi rottamare l’auto. La potresti in teoria vendere, ma l’acquirente deve essere informato dell’esistenza del fermo, non potendo anch’egli utilizzare il mezzo finché tu non estingui il debito.

Il fermo amministrativo cade in prescrizione?

Il fermo non cade mai in prescrizione. Esso infatti dura fino a quando non si estingue il debito. A confermarlo è una recente sentenza del giudice di pace di Nola [1].

Tuttavia, se è vero che il fermo non si prescrive, si può nel frattempo prescrivere la cartella esattoriale. In quel caso, prescrivendosi il diritto di credito, dovrà essere cancellato anche il fermo.

Non è quindi il fermo auto che può andare in prescrizione ma il debito oggetto del provvedimento e comunicato con la cartella esattoriale.

C’è tuttavia da dire che la notifica del preavviso di fermo interrompe i termini della prescrizione e li fa decorrere da capo. Il preavviso è infatti uno dei cosiddetti “atti interruttivi della prescrizione”. Il che significa che, per la prescrizione della cartella esattoriale, bisognerà attendere molto tempo: non meno di cinque anni (tre per il bollo auto) dal ricevimento del preavviso di fermo. Sul punto leggi con attenzione la nostra Tabella prescrizione tributi.

La richiesta di rateazione della cartella sospende la prescrizione?

Se chiedi la rateazione per evitare il fermo amministrativo interrompi i termini di prescrizione e questi restano sospesi finché versi le rate. Nel momento in cui interrompi i pagamenti e decadi dalla dilazione (all’omesso versamento di cinque rate anche non consecutive), sei di nuovo in mora e, quindi, il termine di prescrizione torna a decorrere, ma da capo.

Fermo auto senza notifica della cartella

Un altro modo per contestare il fermo amministrativo è eccepire di non aver mai ricevuto la cartella. Dinanzi a tale dichiarazione del contribuente, spetterà all’Agente per la riscossione dimostrare il contrario producendo gli originali (o le copie autentiche) dei documenti che dimostrano la spedizione e la ricezione dell’atto (ad esempio la relazione di notifica del messo comunale o l’avviso di ricevimento della raccomandata).


note

[1] Giudice di Pace di Nola sent. n. 2735/19.


3 Commenti

  1. L’auto non viene confiscata, il ministero dell’interno ha comunicato con la circolare che la confisca non è disposta il 25 gennaio 2008 prot M/6326150-21. Confermata dall’avvocatura di stato
    In data 6 dicembre u.s., l’Avvocatura Generale, auspicando comunque un intervento normativo che
    riordini la materia particolarmente complessa, si è espressa sulla questione.
    In proposito, l’Organo legale sostiene che, nel caso di accertamento della violazione del combinato
    disposto dell’art. 86, comma 3, del D.P.R. n. 602/73 con l’art. 214 , comma 8 del C.d.s, gli organi di polizia
    debbano elevare verbale di contestazione, applicando la sola sanzione pecuniaria, senza procedere al
    sequestro del veicolo. Gli stessi devono poi trasmettere il verbale di accertamento della violazione al
    concessionario della riscossione che ha disposto il c.d. “fermo fiscale”, al fine di consentire il pignoramento
    del veicolo. In ogni caso competente a valutare eventuali ricorsi di merito è il Prefetto.

  2. Cosa posso fare, sono cointestatario del auto con fermo amministrativo? Debitore la seconda persona non presente in Italia.

    1. se il mezzo e cointestato a due oh piu persone non e possibile mettere un ferma aministrativo
      oh il pignoramento del mezzo

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