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Flat tax: cos’è e come funziona?

7 Maggio 2018 | Autore:


> Business Pubblicato il 7 Maggio 2018



La flat tax è la tassazione con aliquota unica. Come funziona? Quali sono le sue origini e quali i suoi vantaggi e svantaggi?

Nell’ultima campagna elettorale i temi fiscali sono stati all’ordine del giorno e i partiti hanno fatto a gara a trovare le misure fiscali più allettanti o politicamente produttrici di consensi. Tra le tante proposte si è fatta strada quella della cosiddetta flat tax, ossia, la tassa forfettaria da applicare ai redditi dei contribuenti italiani al fine di ridurre la pressione fiscale sia per i lavoratori che per le imprese. Vediamo quindi cos’è e come funziona la flat tax.

Flat tax: cos’è?

La flat tax è un’imposta piatta basata esclusivamente su un’aliquota unica per tutti, capace di ridurre fortemente l’evasione e di aumentare le entrate dello Stato. La flat tax dovrebbe sostituire l’attuale imposta sul reddito, ossia l’Irpef. In pratica la flat tax è una tassa forfettaria, molto più bassa di quelle attualmente presenti in Italia, che qualora introdotta, porterebbe ad avere un’imposta unica sui redditi intorno al 15-20%. L’idea della flat tax, proposta dalle forze di centrodestra è in realtà un’idea già proposta nel 1994, sul modello americano della tassa forfettaria.

Flat tax: come funziona?

Il sistema fiscale della flat tax si basa su un meccanismo non progressivo a cui si applica una sola aliquota, al netto delle detrazioni o deduzioni, per cui maggiore è il reddito e maggiore sarà l’imposta ma l’aliquota da applicare al reddito familiare o quello di impresa è sempre la stessa. Nei Paesi in cui è applicata, la flat tax è collegata anche ad alcune soglie di no tax area, ossia delle soglie di reddito al sotto delle quali non è applicata alcuna tassazione, in quanto vi è un esonero dal pagamento delle tasse. Secondo i sostenitori della flat tax, questa avrebbe il vantaggio di ridurre (o eliminare) l’evasione fiscale. Alcuni studi in materia, però, hanno rilevato nei Paesi in cui è stata applicata la tassa unica forfettaria, si è registrato nel primo periodo di applicazione del nuovo meccanismo una diminuzione delle entrate fiscali ed il conseguente taglio di alcuni punti importantissimi della spesa pubblica, come le sovvenzioni e gli aiuti alle famiglie da una parte e le cosiddette spese inutili come i contributi a fondo perduto, dall’altra.

In alcuni casi, i sistemi di flat tax sono associati alla no tax area, ovvero a delle fasce di reddito, in genere quelle inferiori, che vengono esentate del tutto dalla tassazione. Questa previsione significa che al di sotto della soglia, niente sarebbe dovuto dai contribuenti mentre al di sopra, si pagherebbe solo sulla parte eccedente la soglia.

Quello della flat tax è un sistema fiscale poco comune nelle economie capitalistiche avanzate dove, nella maggior parte dei casi, i sistemi nazionali di tassazione sono ispirati al modello progressivo puro, ovvero l’aliquota applicata varia al variare del reddito delle famiglie (o degli utili delle aziende), aumentando in modo più che proporzionale all’aumentare del reddito stesso.

Flat tax: le origini

La flat tax è stata ideata per la prima volta dall’economista statunitense Milton Friedman (padre del neoliberismo contemporaneo) nel 1956. Dopo di lui anche altri economisti americani caldeggiarono l’introduzione della flat tax con un’unica aliquota del 17,5%. All’applicazione di questa aliquota, in base alla proposta degli economisti americani, andava associata anche l’eliminazione di tutte le detrazioni, le deduzioni e le esenzioni vigenti, al fine di allargare il più possibile la base imponibile.

Al di là della specifica idea americana, è da dire che, a livello teorico, l’applicazione della flat tax determina nel breve periodo un minore gettito fiscale e, quindi, una riduzione di utili tale da indurre il governo di un Paese a tagliare alcuni capitoli della spesa pubblica.

Flat tax: vantaggi e svantaggi

Come detto, in Italia, la flat tax è tornata ad essere un argomento di punta del dibattito politico in occasione delle ultime elezioni politiche. In proposito si sono sollevati due fronti: i favorevoli e i contrari. Da un lato i sostenitori della flat tax sostengono che produca indubbi vantaggi:

  • contrasto all’evasione e all’elusione fiscale perché tutti i cittadini pagherebbero le tasse e tutti pagherebbero meno tasse rispetto all’attuale sistema;
  • la tassazione più bassa può essere uno stimolo per imprese e aziende;
  • vista la semplicità della tassazione, con la flat tax tutti i contribuenti potrebbero fare da soli la propria dichiarazione dei redditi.  

Dall’altro lato invece c’è chi solleva persino dubbi di legittimità costituzionale della flat tax, in considerazione del fatto che l’articolo 53 della Costituzione sancisce che il sistema tributario debba essere caratterizzato dalla progressività della tassazione in base alla capacità contributiva dei cittadini. Secondo i contrari alla flat tax, gli svantaggi consisterebbero in:

  • un minor gettito da parte dello Stato che dovrebbe effettuare un inevitabile taglio alla spesa;
  • ci sarebbe poi una perdita delle detrazioni personali in base alle caratteristiche della famiglia: niente più detrazioni e deduzioni in base al numero dei figli, delle spese mediche, ecc.
  • la flat tax andrebbe a vantaggio dei più ricchi.

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Autore immagine: Pixabay.com


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