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Debito eccessivo: l’Ue avvia la procedura contro l’Italia

5 Giugno 2019 | Autore:
Debito eccessivo: l’Ue avvia la procedura contro l’Italia

Dure critiche al Governo Conte da Bruxelles: per la Commissione europea, la procedura è giustificata. Sarebbe il primo caso nella storia.

E alla fine l’arbitro mette la mano nel taschino, pronto a tirar fuori il cartellino giallo. L’arbitro è l’Unione europea, il giocatore finito nel mirino è l’Italia. Il fallo commesso non passa nemmeno la prova del Var: secondo i commissari Ue la regola del debito non è stata rispettata, anzi: è stata palesemente violata. Le recenti misure prese dal Governo hanno danneggiato ulteriormente i conti pubblici. Insomma, il verdetto è chiaro: per debito eccessivo, l’Ue avvia la procedura contro l’Italia.

Non ci sono scuse che tengano, secondo Bruxelles. L’economia rallenta ma questo fattore – si legge nel rapporto europeo sul deficit italiano – non basta a spiegare completamente il divario tra ciò che l’Europa ha stabilito in materia di debito pubblico e la situazione dell’Italia. Così come appesantiscono ulteriormente la situazione, sempre secondo i commissari, la marcia indietro attuata dal Governo rispetto alle misure prese in passato per sostenere la crescita economica. Un esempio? Facciamone due: la riforma delle pensioni e la previsione di un deficit oltre il 3% per il prossimo anno.

Uno scenario che porta la Commissione europea a definire la procedura contro l’Italia «giustificata». Nel caso diventasse concreta, sarebbe la prima volta che viene attuata una procedura di infrazione per debito eccessivo contro un Paese europeo. Se volevamo essere i primi in qualcosa, potevamo scegliere un altro contesto.

«Mai come questa volta l’Italia rischia di percorrere una strada mai applicata in 20 anni di moneta unica. Per via di un debito che rimane pervicacemente sopra al 130% del prodotto interno lordo, il paese rischia di essere oggetto di una procedura per debito eccessivo, ossia di una stretta supervisione dei conti pubblici da parte comunitaria». (Moscovici)

Debito eccessivo: la «martellata» all’Italia

Parla senza mezzi termini il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, quando dice che il Governo Conte ha provocato dei danni all’economia. Per apparire ancora più chiaro, nel caso l’interlocutore non capisse bene un’altra lingua, scandisce poche ma efficaci parole in italiano: «La mia porta resta sempre aperta, siamo sempre pronti ad ascoltare». Ma intanto, ecco che ribadisce: l’Ue avvia la procedura.

Debito eccessivo: cosa ci costa

Ma, al di là delle questioni politiche, quanto costa ad ogni italiano questa situazione? Basta leggere il rapporto della Commissione Ue. Nel 2018 abbiamo avuto il secondo più grande debito pubblico dell’Unione europea e uno dei più alti al mondo. Tradotto in soldini, un macigno per ogni italiano pari a 38.400 euro. Questo è ciò che ciascuno di noi dovrebbe mettere di tasca propria per risanare il debito.

Debito eccessivo: cosa fare?

Ogni punizione va accompagnata sempre da un suggerimento. L’Ue, nel giustificare l’avvio della procedura di infrazione contro l’Italia, di suggerimenti ne dà di più, cioè:

  • spostare le tasse dal lavoro;
  • lottare in modo efficace contro l’evasione fiscale, specialmente attraverso i pagamenti elettronici (altro che l’abolizione del limite dell’uso al denaro contante, come proposto da qualcuno: l’Ue vorrebbe che la soglia fosse più bassa);
  • utilizzare le entrate non attese per abbassare il debito pubblico.


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