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Convocazione dell’assemblea di condominio

12 Luglio 2019 | Autore:

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Luglio 2019



Quali sono le regole perché sia convocata correttamente l’assemblea condominiale

La vita di ogni condominio, di solito assai agitata, ha nell’assemblea il suo fulcro essenziale. L’assemblea, infatti, è un po’ come il Parlamento in cui si discute e poi si decide. In essa allora va concentrata l’attenzione dell’amministratore e di ogni condomino. Per trovare soluzione alle varie problematiche condominiali, occorrono la collaborazione e la conoscenza delle regole da parte di tutti i condomini e la presenza di un amministratore competente. Solo così il condominio potrà funzionare senza intoppi. E fra le regole che bisogna conoscere, meritano particolare attenzione quelle sulla convocazione dell’assemblea di condominio di cui ci occuperemo nell’articolo che segue. Per chiarire ogni dubbio, ti spiegherò a chi spetta convocare l’assemblea e con quali modalità.

Quando si riunisce l’assemblea condominiale?

La legge [1] stabilisce che l’assemblea è convocata in via ordinaria una volta all’anno per:

  • confermare l’amministratore (stabilendo l’eventuale sua retribuzione);
  • approvare il preventivo delle spese che occorrono durante l’anno e per decidere la ripartizione di esse tra i condomini (secondo le tabelle millesimali);
  • approvare il rendiconto annuale presentato dall’amministratore (il cosiddetto consuntivo) e decidere l’eventuale impiego del residuo attivo della gestione annuale;
  • decidere le opere di manutenzione straordinaria (ad esempio la nuova impermeabilizzazione del lastrico) e le innovazioni (ad esempio la trasformazione di un giardino in un parcheggio) ed a questo scopo deve provvedere a costituire obbligatoriamente un fondo speciale di importo pari ad i lavori da eseguire.

Inoltre, l’assemblea può essere convocata, in via straordinaria, tutte le volte che ve ne sia la necessità (dai soggetti e con le modalità che verranno illustrate nel paragrafo seguente).

L’assemblea è convocata in via ordinaria una volta all’anno

Chi può convocare l’assemblea di condominio?

L’assemblea, in via ordinaria o in via straordinaria, è normalmente convocata dall’amministratore.

Ma la legge [2] consente anche ad altri soggetti di convocare l’assemblea.

Infatti, se almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell’edificio (cioè almeno 166,66 millesimi) ne facciano richiesta all’amministratore, questi deve poi convocare l’assemblea.

Se però, entro dieci giorni da quando gli è pervenuta la richiesta, l’amministratore non dovesse convocare l’assemblea, i due condomini possono provvedere direttamente loro alla convocazione.

Naturalmente, se non c’è l’amministratore, la convocazione può essere effettuata direttamente da ogni singolo condomino.

Ricordiamo, infatti, che la nomina dell’amministratore è obbligatoria solo nel caso in cui vi siano più di otto condomini e, perciò, è un caso non raro quello di condomini privi di amministratore nei quali, quindi, la convocazione dell’assemblea può essere fatta da ogni singolo condomino.

L’assemblea è normalmente convocata dall’amministratore

Come si convoca l’assemblea in un condominio?

Descriviamo adesso le modalità con le quali l’amministratore o i condomini devono convocare l’assemblea (in via ordinaria o in via straordinaria).

Per la legge [3] occorre compilare per iscritto un avviso di convocazione che:

  • deve contenere la indicazione specifica degli argomenti che saranno all’ordine del giorno (cioè degli argomenti sui quali l’assemblea è chiamata a discutere e decidere);
  • deve essere comunicato ai condomini almeno cinque giorni prima della data indicata per la riunione in prima convocazione dell’assemblea;
  • deve essere trasmesso con posta raccomandata o con posta elettronica certificata o con fax o con consegna a mano;
  • deve contenere l’indicazione del luogo e dell’ora della riunione in prima convocazione;
  • deve indicare anche luogo e ora della riunione in seconda convocazione (che non potrà essere nello stesso giorno solare della riunione in prima convocazione).

Infine, è data facoltà all’amministratore di fissare, nello stesso avviso di convocazione e senza ulteriore necessità di inviare ai condomini successive comunicazioni, più riunioni consecutive indicando le ulteriori date ed ore di prosecuzione dell’assemblea.

L’assemblea si convoca inviando ai condomini l’avviso di convocazione

note

[1] Art. 66 disp. att. cod. civ.

[2] Art. 66 disp. att. cod. civ.

[3] Art. 66 disp. att. cod. civ.


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