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Assunzione lavoratore disabile: incentivi e richiesta

29 Giugno 2019
Assunzione lavoratore disabile: incentivi e richiesta

Il mio datore di lavoro non riesce ad avere dall’INPS le agevolazioni per assunzione disabili perché “dipendono dalla sede di Roma, dove risiedo (sono in telelavoro)”. Il mio datore di lavoro mi scrive che “tutti i mesi ci dicono che i fondi sono esauriti, ci sarebbe disponibilità al nord, ma sembra sia obbligatorio rivolgersi all’INPS di Roma, pare debba essere INPS di Roma che da la disposizione per poter fare la compensazione, ma l’INPS di Roma risponde ogni mese che i contributi sono sempre esauriti. Cosa devo fare?

Il datore di lavoro dall’assunzione di un lavoratore disabile tramite telelavoro ottiene tre diversi vantaggi:

1) il computo nella quota di riserva nel caso in cui il disabile assunto con modalità di telelavoro sia affidata una quantità di lavoro corrispondente all’orario normale di lavoro;

2) incentivi all’assunzione ex art. 13 L. 68/99;

3) eventuali finanziamenti del Fondo Regionale per l’occupazione dei disabili.

Gli incentivi di cui al punto 2 prevedono il riconoscimento per un periodo di massimo trentasei mesi di un contributo pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per ogni lavoratore disabile assunto con contratto a tempo indeterminato che abbia una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% mentre se la riduzione della capacità lavorativa è compresa tra il 67% ed il 79% il contributo sarà pari al 35%.

La richiesta dell’incentivo è semplice e diretta infatti il datore di lavoro dovrà fare un’apposita richiesta all’INPS e, una volta riconosciuta l’agevolazione, potrà fruirne tramite conguaglio contributivo mensile.

Si trasmette la richiesta tramite apposita procedura telematica e l’Inps provvede entro 5 giorni a fornire una comunicazione telematica sulla effettiva disponibilità di risorse per l’accesso all’incentivo. A seguito della comunicazione, l’Inps opera una riserva di somme pari all’ammontare dell’incentivo spettante ed assegnerà un termine (7 giorni) per stipulare il contratto di assunzione.

Sembra strano che il datore di lavoro del lettore gli abbia detto che i fondi siano esauriti perché nuove risorse finanziarie sono state destinate all’incentivo con la Legge di Bilancio 2019 e non esistono sgravi per la sede di Roma ma l’Inps è l’istituto nazionale della previdenza sociale, c’è però da sottolineare che la norma prevede che l’incentivo sia riconosciuto dall’INPS secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande; qualora le risorse siano insufficienti, non sono prese in considerazione altre domande.

Diverso è il discorso dei finanziamenti di cui si è scritto nel punto 3 cioè il rimborso forfettario parziale delle spese necessarie all’adozione di accorgimenti per rendere il lavoro possibile ai lavoratori con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%.

Questi incentivi sono finanziati dal Fondo Regionale per l’occupazione dei disabili ed includono l’utilizzo di tecnologie di telelavoro o la rimozione delle barriere architettoniche che limitano l’integrazione lavorativa della persona con disabilità e la formazione per il responsabile dell’inserimento lavorativo nei luoghi di lavoro.

La domanda per questa tipologia di incentivo non deve essere presentata all’Inps ma bisogna rivolgersi al centro per l’impiego di riferimento.

Quindi per quanto riguarda gli sgravi contributivi è l’Inps che li concede previa presentazione di istanza ed i fondi sono stati finanziati dalla Legge di bilancio 2019 mentre per quel che riguarda i finanziamenti per il rimborso delle spese effettuate essendo il Fondo Regionale ad occuparsene potrebbero essere limitati.

Articolo tratto dalla consulenza resa dalla dott.ssa Maria Anna Galimi



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