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Camera dei deputati, 300 assunzioni

7 Giugno 2019 | Autore:


> Lavoro e Concorsi Pubblicato il 7 Giugno 2019



Presto disponibili 300 posti per consiglieri, assistenti e segretari parlamentari, tecnici e documentaristi: nuovo concorso per chi vuole lavorare nella Camera dei deputati.

Dopo 16 anni di blocco del turnover,  proprio quando si parla di riduzione della spesa pubblica e di abolizione dei privilegi, Montecitorio bandisce un nuovo piano di assunzioni, per reclutare 300 unità di personale, con varie qualifiche e mansioni.

Il boom degli inserimenti è dovuto in parte alle cessazioni ed ai pensionamenti, intervenuti non solo quest’anno, ma anche nelle annualità passate, ai quali non sono seguite nuove assunzioni; in parte, è dovuto all’esigenza di avere in organico delle professionalità fondamentali, che ogni anno acquistano sempre più rilevanza, come gli informatici ed i tecnici.

In base a quanto dichiarato dall’ufficio di presidenza di Montecitorio, per quanto riguarda la Camera dei deputati 300 assunzioni possono sembrare un numero eccessivo, ma in realtà si tratterebbe di inserimenti indispensabili, soprattutto per quanto riguarda le professionalità tecniche.

Ma chi potrà essere assunto, e con quali modalità?

Il personale interessato dal piano di assunzioni sarà reclutato attraverso dei concorsi pubblici: i bandi per consiglieri parlamentari della professionalità generale e della professionalità tecnica (informatici, edili e impiantistici) saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale entro il 15 luglio 2019.

Entro il 30 novembre 2019 sarà poi pubblicato il concorso per assistenti parlamentari.

Il concorso per segretari parlamentari e per tecnici della fascia dei quadri intermedi sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro il 30 aprile 2020, mentre entro il 31 ottobre 2020 è previsto il bando per documentaristi e collaboratori tecnici.

In questo modo, finalmente sarà attuato il tanto sospirato ricambio generazionale, fermo da oltre 15 anni, anche se, dall’altro lato, si creeranno inevitabili problematiche legate al reperimento delle risorse.

Ricambio generazionale al 100% nella Pubblica Amministrazione

Problematiche che non sembrano preoccupare il nuovo Governo: il ricambio generazionale non riguarderà, difatti, soltanto la Camera. Se sarà attuato il cosiddetto Ddl Concretezza, o Ddl Bongiorno, le pubbliche amministrazioni potranno assumere a tempo indeterminato, con un limite di spesa pari al 100% di quella relativa ai dipendenti di ruolo cessati nell’anno precedente.

In base a quanto previsto dal disegno di legge, sarà anche più facile assumere i vincitori di concorso o procedere allo scorrimento delle graduatorie, così come indire nuovi bandi per il reclutamento del personale: le procedure potranno infatti essere avviate anche senza preventiva autorizzazione, nel limite massimo dell’80% delle facoltà di assunzione maturate. Inoltre, tutti gli statali potranno chiedere richiedere un’aspettativa non retribuita per maturare esperienze lavorative in organismi pubblici o privati.


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