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Limite prelievo contanti dal conto corrente

30 Gennaio 2020
Limite prelievo contanti dal conto corrente

Cosa succede se prelevi molti soldi allo sportello della banca e te li fai consegnare in contanti? Quali controlli possono fare la banca e l’Agenzia delle Entrate sull’utilizzo del denaro?

Dopo aver letto la nostra guida sul limite versamenti contanti su conto corrente sai bene ora che depositare denaro contante in banca può essere molto rischioso nonostante non esista alcun limite imposto dalla normativa sull’antiriciclaggio. Questo perché c’è una norma del Testo Unico delle imposte sui redditi [1] secondo cui i bonifici o i versamenti sul conto corrente, se non giustificati o giustificabili, si presumono essere reddito e, quindi, vanno tassati. Il regalo di un familiare che non può essere dimostrato, la vincita al bingo o la giocata alle scommesse potrebbero insomma costarti un accertamento fiscale se non hai una convincente difesa da opporre all’Agenzia delle Entrate.

A questo punto, ti chiederai se esiste anche un limite al prelievo di contanti dal conto corrente. Anche in questo caso la risposta deve fare i conti da un lato con la normativa sulla tracciabilità dei pagamenti e, dall’altro, con quella fiscale. Ma procediamo con ordine.

Si possono prelevare dal conto più di tremila euro?

Avrai di certo sentito dire che la legge [2] vieta i trasferimenti di contanti per cifre pari o superiori a 3mila euro. Questa norma, però, non si applica né ai prelievi, né ai versamenti in banca visto che, in questo caso, la proprietà del denaro resta sempre in capo allo stesso soggetto (il correntista), essendo l’istituto di credito un mero depositario e custode.

Detto ciò, quindi, non si rischia la famigerata multa per l’uso del contante che va da 3mila a 50mila euro, né tantomeno si rischiano sanzioni penali.

In teoria, quindi, puoi anche estinguere il conto corrente e chiedere di ottenere i tuoi risparmi in contanti. L’unico limite al prelievo scatta per importi superiori a 12.500 euro: in questo caso, vi è il divieto di trasferire somme di denaro senza un intermediario abilitato (come la banca), il che è richiesto dalla normativa sull’antiriciclaggio.

Ma attenzione: con una recente modifica alle norme è stata prevista una segnalazione obbligatoria alla Uif (l’Unità di informazione finanziaria) da parte delle banche per tutti i prelievi superiori a 10mila euro nell’arco dello stesso mese. E ciò vale anche se si tratta di prelievi frazionati in più operazioni di importo inferiore (ad esempio 10 prelievi da mille euro). La segnalazione viene fatta non per una questione fiscale ma per un controllo sulle attività illecite. Non finisce quindi all’Agenzia delle Entrate, ma potrebbe approdare alla Procura della Repubblica. Si tratta, è bene chiarirlo subito, di « controlli» e non di «divieti», siamo fuori dal perimetro delle segnalazioni per operazioni sospette (Sos) ma comunque, secondo la Gdf e la Direzione investigativa antimafia, in un ambito che deve essere monitorato per incrociare informazioni su chi è troppo appassionato al contante, «strumento anonimo e non tracciabile».

L’obbligo, già introdotto nel 2017 con le modifiche al decreto antiriciclaggio (Dlgs 231/2007), è stato meglio dettagliato dal Provvedimento dell’Uif del 28 marzo scorso. Le comunicazioni oggettive non sono controlli fiscali né di polizia ma servono, in ultima analisi, a “raffinare” le segnalazioni di operazioni sospette, inviate oggi a decine di migliaia ma spesso solo per evitare rischi all’intermediario più che per intercettare operazioni realmente a rischio riciclaggio/terrorismo.

C’è poi un ulteriore limite: una volta in possesso dei contanti, non potrai spenderli o trasferirli a un’altra persona se si tratta di importi pari o superiori a 3mila euro. Potrai conservarli a casa o utilizzarli per i tuoi acquisti solo per spese più ridotte.

Devi sapere che per effetto della Legge di Bilancio 2020, sarà modificata la normativa sull’antiriciclaggio per quanto riguarda il limite del contante. Dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021, si abbassa il tetto all’uso di contanti a 1.999,99 euro. Non si potranno fare in contanti né pagamenti, né prestiti, né donazioni a partire da 2.000 euro in su, ma bisognerà optare per strumenti tracciabili (bonifici, assegni, carte di debito e carte di credito). Dal 1° gennaio 2022, il tetto si abbassa ulteriormente a 1.000 euro.

Se sei un imprenditore e il conto è intestato alla tua azienda devi stare molto attento. La legge, infatti, fissa un doppio limite: se, nel fare il prelievo di contanti dal conto corrente, superi il tetto di mille euro al giorno o di 5mila euro al mese, devi conservare i documenti per dimostrare al fisco il beneficiario del pagamento.

La richiesta di chiarimenti da parte della banca

Se il prelievo di contanti dal tuo conto è consistente – ad esempio supera cinquemila euro – lo sportellista potrebbe chiederti chiarimenti sull’uso che intendi fare di tale denaro. Lo farà non per denunciarti all’Agenzia delle Entrate, ma in ottemperanza alla normativa sull’antiriciclaggio. Nel caso in cui l’operazione dovesse risultargli sospetta, dovrà segnalarti alla direzione della banca. Quest’ultima valuterà se mandare gli atti alla Uif (Unità di informazione finanziaria) che, a sua volta, potrebbe (nei casi più gravi) segnalare l’episodio alla Procura della Repubblica per le indagini. Insomma, l’eventualità è remota e, soprattutto, confinata ai casi più torbidi.

I controlli fiscali in caso di prelievi di contanti dal conto corrente

Diverse e molto più stringenti sono le regole sui controlli fiscali in caso di prelievi di contanti dal conto corrente bancario. Ancora una volta qui dobbiamo distinguere tra contribuenti disoccupati, pensionati o che svolgono un lavoro dipendente e quelli che, invece, sono titolari di una partita Iva e svolgono attività imprenditoriale.

Per i primi non sono previsti controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate sui prelievi in banca. Il che significa che se dovessi prendere dal conto 5mila euro in contanti e spenderli in una sola giornata, nessuno potrà dirti nulla. Attento però a non comprare beni di lusso come auto o case se non hai un reddito che può supportare tali spese. In queste ipotesi, infatti, incorreresti sicuramente in un accertamento fiscale tramite redditometro. Tale accertamento scatta tutte le volte in cui mantieni un tenore di vita superiore alle tue possibilità. Per evitare sanzioni fiscali, sarà meglio che, piuttosto di spendere il contante, utilizzi i bonifici bancari. In quel caso, avrai la prova che il denaro utilizzato non deriva da evasione, ma era già “tracciato” in banca.

Invece per gli imprenditori, vige una regola diversa: il denaro prelevato dalla banca, se non giustificato, si presume utilizzato per investimenti e, quindi, viene tassato. In buona sostanza, se hai un conto corrente intestato alla tua azienda devi conservare un documento con data certa che attesta l’utilizzo che hai fatto dei soldi (ad esempio il pagamento di un risarcimento a una persona che hai investito con la bicicletta); altrimenti l’Agenzia delle Entrate potrà presumere magari che hai comprato merce per venderla senza emettere fattura o altre attività rivolte all’evasione fiscale.

Chiudiamo il cerchio con i professionisti, categoria “di mezzo” che ha dato più volte problemi interpretativi. Dopo un intervento della Corte Costituzionale del 2014, anche la Cassazione ha ritenuto che medici, avvocati, ingegneri, commercialisti, ecc. dovessero essere equiparati ai “comuni” contribuenti: non essendo soggetti a una contabilità separata, i prelievi dal conto corrente non sarebbero quindi sottoposti a controlli fiscali. Questo orientamento, però, di recente, è stato sconfessato da una sentenza [3], sempre a firma della Cassazione.

Secondo questo orientamento – che tuttavia è rimasto isolato – i professionisti sarebbero equiparabili agli imprenditori: quindi, l’Agenzia delle Entrate può presumere che dietro i prelievi di contanti, se l’utilizzo del denaro non viene giustificato, vi sia un’evasione. Il che è assurdo: verrebbe così imposto a tutti i professionisti di tenere un conto dedicato all’attività lavorativa, distinto da quello personale con il quale fare la spesa al supermercato. Ma la legge non prevede questo onere. Maggiori informazioni sull’argomento nell’articolo I controlli del fisco sul conto corrente di professionisti e autonomi.

Abolizione limiti contanti: GUARDA IL VIDEO



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33 Commenti

    1. Grazie mille. Continua a seguire il nostro portale di informazione giuridica. Ogni giorno, su La Legge per Tutti, puoi trovare tantissime news e articoli sempre aggiornati.

  1. Buongiorno, devo chiudere un conto con 30.000 euro e vorrei ritirarli contanti, previo avviso alla banca.
    Posso ritirarli in un solo giorno o mi conviene frazionarli e fare
    10.000 euro dal mio in contanti e
    Inviare un bonifico a mia madre di 10.000 euro e farli ritirare a lei e
    Inviare un bonifico a mio fratello di 10.000 euro e farli ritirare a lui

  2. Siamo all’assurdo, i nostri conti vengono monitorati al centesimo istante per istante. È ingiusto insinuare che tutti noi cittadini agiamo da teste di legno per conto di criminali. Penso che i possessori di ingenti quantità di denaro trovino altro per eludere il fisco.
    Scusate lo sfogo leggermente OT.
    Grazie per la divulgazione legale, noi altri cittadini non possiamo che apprezzare.
    Buona serata.

    1. Sono d’accordo su tutto quello che é stato scritto sopra. I politici non avendo le palle per far fronte al dilagarsi dell’evasione fiscale se la prendono sempre con le classi più deboli. E la domanda semplice é, con tutte le manfrine che hanno fatto per far si che l’evasione diminuisse non sono servite a nulla, perché? perché non é nelle classi deboli che si annida l’evasione, ma nelle grandi aziende di tutti i tipi, siccome qui si andrebbe a toccare gli amici degli amici, non se ne fa nulla, allora addosso sempre ai soliti. Ci sarebbe una semplice cosa da fare, stornare tutte le spese di tutti nel 730 come si fa per le medicine e il giuoco e fatto, molto semplice. Ma in Italia le cose semplici riscuotono poca attenzione. Fermo restando l’abbassamento delle tasse. buona settimana a tutti.

  3. Siamo ostaggi delle banche e delle poste , hanno i nostri soldi e sonno loro i padroni. Pazzesco, fino ha quando saremmo prede di questi sciacalli.

    1. Finchè non prenderemo in mano dei nodosi randelli per riappropriarci di quello che la Costituzione impone: la Sovranità appartiene al Popolo! e non al primo boiardo di stato che si sveglia con la luna di traverso e si sente un dio. Questi “signori” sono strapagati e mantenuti dal Popolo e ad esso devono rispondere!!!

      1. In un paese, come l’Italia con questo governo, che sembra essere amico e al soldo del Partito Comunista Cinese, il popolo sovrano non conta NULLA.

    2. saremo prede di questi sciacalli, fino a quando non andranno via dal governo, tutta la sinistra che non fa altro che leggi per controllarci

      1. Buongiorno, solo il PD ha svenduto tutto i beni dell’Italia ai privati si vergognano. Dopo il 1992

  4. Tutto ciò è senza alcun dubbio ripugnante, non siamo padroni dei nostri risparmi perché dobbiamo giustificare ogni nostro minimo movimento. Si accaniscono sui piccoli risparmiatori senza fare alcun controllo sui veri evasori fiscali che eludono e aggirano con estrema facilità ogni legge. Siamo prigionieri dello Stato, tassati e tartassati.

    1. Si cara, il nostro stato si accanisci con i più deboli, non sapendo, che cosi facendo, l’evasione fa un grande balzo in avanti, punto primo. Punto secondo è che sanno chi evade ma da loro non vanno mai e poi mai.

  5. ………………..ma i nostri “scienziati” avranno pensato che, di questo passo, la gente potrebbe smettere di portare i soldi in Banca?? O quanto meno potrebbe versarne solo una parte!! …..con notevole danno per l’economia nazionale!

  6. cosa dire, questa è una società da riformare, e i politici dormono e sognano beatamente. Ma fino a quando , state attenti!!!

  7. Complimenti per il servizio. Qualcuno è sempre pronto a fare del sarcasmo ma occorre ricordare che questi provvedimenti pessimi e impopolari sono dovuti a tre semplici ragioni: 1) L’incapacità o la non volontà da parte delle nostre istituzioni di individuare gli evasori 2) L’esistenza di centinaia di migliaia di evasori (in Italia!) che spesso anche con la nostra complicità (vedi liberi professionisti ecc) continuano ad evadere usufruendo per di più di aiuti pubblici (reddito di cittadinanza, bonus vari ecc ) 3) la dilagante corruzione esistente in Italia. Dobbiamo cambiare noi Italiani: pagare le tasse non è solo un dovere civico ma anche un dovere nei confronti di noi stessi.

    1. pagare le tasse è sacrosanto, ma non essere liberi di gestire il proprio denaro – guadagnato lecitamente – in quella che dovrebbe essere una democrazia non lo trovo giusto, anzi lo trovo assurdo, un abuso di potere. la corruzione non è nel piccolo ma va cercata nel grande….vedi appartamenti di proprietà senza averne conoscenza, fuoribordo, yacht e quant’altro senza dimenticare fabbriche che hanno preso finanziamenti dallo stato italiano ma che pagano tasse all’estero e ci sarebbe altro….

  8. Sarebbe troppo facile, ma non vogliono farlo, perchè i primi a rimetterci sarebbero loro: politici e liberi professionisti.
    per eliminare l’evasione fiscale basterebbe dare a tutte le famiglie la possibilità di poter registrare e quindi scaricare tutte le spese di ogni acquisto o prestazione ricevuta dalle proprie tasse.
    Questo porterebbe a controllare e quindi a tassare chiunque.
    C’è chi dice che, poi, saranno le famiglie a non pagare più le tasse, ma a questo si può ovviare facendo pagare una “tassa famiglia” proporzionata allo scarico fatto, (per esempio per ogni 1000 euro di spese scaricate far pagare una tassa di 700 euro) con un risparmio del 30% che è superiore all’ IVA che avrebbe risparmiato non chiedendo la fattura. Così facendo si controllerebbero gli introidi di tutte le attività.

  9. Vero non siamo padroni dei nostri risparmi guadagnati onestamente Tutto ciò è senza alcun dubbio ripugnante, perché dobbiamo giustificare ogni nostro minimo movimento. Si accaniscono sui piccoli risparmiatori senza fare alcun controllo sui veri evasori fiscali che eludono e aggirano con estrema facilità ogni legge. Siamo prigionieri dello Stato, tassati e tartassati.

  10. saremo prede di questi sciacalli, fino a quando non andranno via dal governo, tutta la sinistra che non fa altro che leggi per controllarci

  11. di questo passo e andando avanti in questo modo la gente sarà sempre meno stimolata a produrre ed ad inventarsi per andare avanti.
    comunque lo stato gli passa lo stipendio di 1000 euro come reddito
    se non ha nulla gli spetta una casa popolare e non deve accollarsi alcun mutuo
    le bollette luce gas e quantaltro gli vengono defalcate
    ora gli paghiamo le vacanze
    che altro volere dalla vita ???
    perchè sacrificarsi ed aprire una attività asocetà col governo???
    perchè accollarsi un mutuo???

  12. Ma talvolta l’evasione costituisce una difesa da uno Stato vorace e da una fiscalità occhiuta ed esagerata. Il modo per combattere l’evasione c’è, ed è disincentivare mediante una consistente riduzione del peso fiscale sui contribuenti. Chi ha tentato questa strada ha visto aumentare le entrate fiscali: Invece la sinistra conosce solo l’imposizione di nuove tasse, e poi si stupisce se le entrate diminuiscono e l’evasione aumenta!

  13. l abolizione del contante e una scusa per schiavizzarci e far avere totalmemte il controllo del nostro denaro da altre entita banche ecc non ne disponiamo più sotto e se voui avere i tuoi soldi allora sei un criminale

  14. vogliono toglierci tutto i nostri risparmi totalmente nelle loro mani se non concordi sei un criminale

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