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Aumenta il bollo auto per le auto vecchie

8 Giugno 2019
Aumenta il bollo auto per le auto vecchie

L’ecotassa farà aumentare il bollo auto sulle auto non di ultima generazione. Ecco chi pagherà di più e chi pagherà di meno.

Sarà un anno duro per gli automobilisti. All’ecotassa sulle auto nuove si sta per aggiungere un nuovo balzello, questa volta però sul bollo auto. Il tutto in nome dell’ambiente. Il nuovo meccanismo è stato già messo nero su bianco dal Governo giallo-verde che, negli scorsi giorni, ha approvato a Torino il protocollo «Aria pulita». Oltre alla firma del premier Giuseppe Conte, c’è anche quella di sei ministri (Ambiente, Economia, Sviluppo economico, Infrastrutture e trasporti, Politiche agricole, Salute). Il tutto con il placet ovviamente di Regioni e Province autonome che poi sono gli enti locali titolari della tassa automobilistica. 

La sostanza di tutto è molto semplice: aumenta il bollo auto per i veicoli vecchi. O meglio, per le auto che inquinano di più, che poi sono quelle acquistate negli anni passati. Si salvano solo quelle di ultima generazione che prevedono una ridotta emissione di CO2. 

Come cambia il bollo auto

Si avrà, anche per il bollo auto, quello che avviene per le polizze assicurative della Rc-auto: una sorta di bonus malus legato al livello di inquinamento del veicolo. In pratica, ci sarà un’ecotassa, che si aggiungerà al bollo auto pagato sino ad oggi, e un ecoincentivo che potrà invece scontare chi inquina di meno. 

L’Italia non si è adeguata, negli scorsi anni, alle raccomandazioni dell’Ue in tema di emissioni di biossido di azoto e particolato nell’aria, il che ci sta costando ben due procedure di infrazione. Per questo, il Governo ha intenzione di adottare 17 nuove misure, tra agricoltura, mobilità, riscaldamento civile, uscita dal carbone e altre soluzioni trasversali, per ritornare nella “legalità”. 

Tra queste azioni c’è, quindi, quella rivolta a «disincentivare l’utilizzo di veicoli ad alte emissioni inquinanti». 

Già il 28 maggio scorso il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, in audizione alla commissione Ambiente alla Camera, aveva ammesso l’aumento del bollo auto per i veicoli vecchi. Il ministero aveva ammesso: «C’è l’impegno del ministero dell’Economia a elaborare una proposta legislativa per individuare criteri “bonus malus”» nelle tariffe del bollo auto. Prima ancora delle ammissioni di Costa, quando ancora si studiavano la nuova ecotassa e l’ecobonus, già si parlava di un bollo auto determinato in base al consumo del veicolo, ossia basato sui consumi di combustibile, proporzionali alle emissioni di CO2 (climalteranti). 

Si tassano i redditi più poveri

Il problema ora si pone soprattutto per le auto a benzina che producono maggiori emissioni rispetto ai diesel i quali però stanno per uscire dal commercio.

In più, con il nuovo sistema di aumenti del bollo auto si finisce per tassare maggiormente le famiglie più povere: chi non ha la possibilità di rinnovare il proprio “parco auto” subirà un bollo più alto, in proporzione, di chi ha le disponibilità  per cambiare il veicolo e acquistarne uno meno inquinante. Sarebbe un altro modo per “aumentare le tasse senza aumentare le tasse“.

Un nuovo bollo auto in base ai chilometri percorsi 

Proprio per evitare queste sperequazioni, il Parlamento europeo ci aveva suggerito un’altra via, basata sul pay per use ossia sull’utilizzo effettivo del veicolo, come si è iniziato a fare in Olanda. In pratica, pagherebbe di più chi fa più chilometri in un anno e, quindi, così facendo inquina maggiormente l’aria. Anche questo sistema però andrebbe a svantaggio di chi usa il veicolo per lavorare.

Invece, ciò a cui sta pensando il Governo è diametralmente opposto: la nuova tassazione avverrebbe in base alla potenza del motore e alla sua classe ambientale (emissioni inquinanti vere e proprie), classificazione tuttavia che risale al 2007 e che bisogna aggiornare; la tariffa meno penalizzante accomuna le Euro 4 dello scorso decennio alle Euro 6D attuali.

Quali sono i prossimi passi per cambiare il bollo auto

Mentre si parla ancora di definire un bollo auto europeo, uguale per tutti gli Stati membri, il protocollo firmato dal Governo sulla base invece del bonus/malus prevede ora 180 giorni per eventuali modifiche. 



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52 Commenti

  1. Aumenti pure, ma come la mettiamo con i limiti a circolare di cui i veicoli datati soffrono? Non ci dovrebbe essere una compensazione? Inquinare (le città) oggi con un auto euro 2 o 3 è diventato impossibile. Fuori città, davvero fa differenza? I consumi e le emissioni di co2 dei veicoli non mi paiono tanto cambiate negli ultimi 15 anni.

    1. Pensa chi come me deve campare con 1000€ al mese, e con mutuo da 300€ più condominio, di questo passo credo che non pagherò più niente

  2. Sempre peggio….quante chiacchiere inutili di questo governo…bla bla bla e le tasse ci soffocano….forseblarlare di men o e fare veramente qualcosa per la gente non sarebbe male…il fatto e solo uno….sono tutti uguali ..per i no Ti promettono la luna e poi sempre tutto uguale se non peggio.

  3. perché oltre ad una tassa automobilistica europea, non si pensa anche a contratti di lavoro e livelli di retribuzione unici per tutta la UE? io pagherei volentieri di più di bollo se mi adeguassero lo stipendio su modello della germania… Ma soprattutto perché non si pensa a eliminare le principali cause di inquinamento, come i riscaldementi a gasolio?

  4. Se la prendono sempre con le auto, diesel o benzina che siano. Ma le navi da crociera che bruciano olio pesante parecchi quintali a viaggio, i traghetti che fanno lo stesso, gli aerei meglio non parlarne con quello che consumano di kerosene, le fabbriche che scaricano fumi velenosi senza filtri, queste non inquinano? Ceeeerrrrto…e diecimila volte più di un’auto. Ma le auto si possono tassare, altri mezzi di trasporto no. Vero razza di buffoni rivestiti da politicanti di m?

  5. Siamo alle solite quando le costruiscono vanno bene non fanno male dopo un po’ di anni per far vendere piu auto ai produttori quelle vecchie non vanno più bene in Italia.
    Se poi la vuoi vendere ti telefonano centinaia di commercianti tutti stranieri dell’est che desiderano la tua macchina che qui non vale niente nel loro paese la rivendono come nuova, perché lì l’auto va bene non inquina lì c’è un’altra aria…
    Buffoni politici italiani l’Unione Europea tutto questo giro di burattini che pensano solo alla finanza e non gliene frega niente di chi fa fatica a campare andare avanti o non ha voglia e soldi per comprare un’altra auto. Buffoni ripeto Buffoni falsa democrazia mai più al voto non darò mai più il consenso A questa gentaglia che pensa solo al nulla e non alle vere necessità del Popolo.
    Io non cambio la macchina ma non ci penso proprio sono affezionato. La mia ha 15 anni e va bene…ho pagato l’Iva quando l’ho presa e CONTINUANO a tassarla ogni anno…il bollo è una tassa che non dovrebbe esistere VERGOGNA !!!

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