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Il Governo studia una valuta alternativa all’euro

8 Giugno 2019
Il Governo studia una valuta alternativa all’euro

Se non è un’uscita dall’euro, poco ci manca: la proposta della Lega per pagare i debiti della pubblica amministrazione.

Visto che non possiamo più stampare moneta, il Governo cerca una soluzione alternativa all’euro, una moneta – che non sia evidentemente l’euro – per estinguere i propri debiti. E visto che al mare delle castronerie economiche non c’è mai fine, ecco che spunta dalla Lega la proposta di ripianare tutti i creditori della pubblica amministrazione con i mini-bot ossia con obbligazioni. In altre parole si vuole chiudere i debiti facendo altri debiti. Un po’ come chi chiede un prestito alla banca per estinguerne un altro.

Lo Stato dunque vorrebbe emettere ulteriori obbligazioni per far fronte alle pregresse obbligazioni. Ma non è certo questo il modo per ripianare un debito, se è vero che, a quel debito, ne segue un altro; si tratta solo di un espediente per non scontentare i fornitori della pubblica amministrazione ormai stanchi di aspettare.

Il punto però è che nessuno accetterebbe cambiali – perché tali sono i bot – da un debitore incallito com’è il nostro Stato. Se i mini-bot fossero una soluzione così geniale, perché i nostri parlamentari o i ministri non vogliono i mini-bot al posto dello stipendio?

Mario Draghi ha detto: «Mini bot? O sono denaro illegale o sono debito. Non c’è terza ipotesi»

Insomma, l’idea dei mini-bot è spingere lo Stato a stampare una nuova moneta (che, in questo caso, si chiama “debito pubblico”). Peccato che questa moneta non la voglia più nessuno. Come facciamo a dirlo? Semplice: dallo spread. Lo spread ti dice quante persone sono disposte ad acquistare i titoli di Stato. Più è alto lo spread, più significa che lo Stato, per invogliare gli investitori ad acquistare i propri titoli, deve alzarne gli interessi.

Inutile dire che se si alzano i rendimenti dei titoli, tra cinque anni dovremo pagare il doppio degli interessi, aumentando il debito pubblico. Insomma, il classico circolo vizioso nel quale si butta l’indebitato che, non potendo pagare un mutuo, per evitare il pignoramento della casa, chiede un prestito a uno strozzino.

Per fortuna Tria – di cui tutto si può dire tranne che non comprende l’economia – si è fermamente opposto. Ed anche la Bce – anch’essa capitanata da un altro economista – si è schierata contro la creazione di questa moneta alternativa all’euro. Ma tant’è. L’ideatore dei mini-bot, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, ci tiene a spiegare: «I mini-bot non sono l’anticamera dell’uscita dall’Unione europea o dall’euro. Sono un tentativo di trovare una soluzione al pagamento dei debiti della pubblica amministrazione che non abbiamo creato noi. E su cui siamo disposti a discutere». “A discutere”… ci mancherebbe. Se ha sentito l’esigenza di chiarirlo, è evidentemente perché a qualcuno poteva anche sorgere il dubbio…


5 Commenti

  1. Pagare il debito attuale contraendo nuovo debito è ciò che già si fa… tant’è che lo stesso non cala (nonostante l’avanzo primario).
    Non molto tempo fa gli stessi che ora si scandalizzano caldeggiarono una proposta assai bislacca: gli eurobond. Cosa che non si realizzò perché nessuno tra i virtuosi fu disposto a contrarre un nuovo debito in società con noi italiani. Ci mancherebbe altro!
    I minibond sino un colpo di genio, per questo non ci consentiranno mai di farli.
    Il cambio sarebbe 1:1… significa che lo Stato, cioè Noi, non dovremmo pagare interesse sul debito ottenuto con questo strumento.
    Calerebbe di conseguenza il nostro interesse a finanziare il debito attraverso il mercato, se si emettono meno titoli di stato o non se ne emettono più perché si ha una fonte interna di finanziamento diventiamo immuni allo spread!
    Non ci vuole molto a capirlo… SONO GENIALI!

  2. A breve avremo la più grande crisi economica che sia mai esistita dal dopo guerra in Italia. Anche la Grecia, prima del fallimento, aveva mandato al governo dei populisti. Stiamo seguendo la stessa strada. E loro ricordiamo che si sono trovati con i conti chiusi e chi voleva prelevare non poteva più farlo.
    Dite quello che volete ma da domani i soldi li tengo a casa e non più in banca. A breve lo stato ci bloccherà i conti. Pensateci bene. Stiamo per fallire.

  3. Ma vi rendete conto che lo avevano già fatto i Greci e poi hanno dovuto bloccare i conti alla povera gente? Ma vi rendete conto che è storia già scritta e noi la stiamo ripetendo perché degli ignoranti al Governo non hanno studiato il passato e la crisi keynesiana. Siamo ormai al fondo. Salvini pagherai con l’anima all’inferno. E Di Maio la tua ignoranza è inferiore solo alla tua scemenza

  4. Se crisi deve essere sia, è certo che non si può più andare avanti cosi, correva l’anno 2008 e non ci siamo ancora ripresi da quell’ultima recessione.
    Facciamo disavanzo primario dal 1994, eppure il nostro debito aumenta inesorabilmente a prescindere da chi ci governa ” illuminati o ignoranti ” .
    L’Euro è sempre lì….. tutto il popolo Italico si è accorto del suo declino economico subito dopo la sua entrata.
    A pensarla male si fa peccato ma a volte ci si azzecca…..
    Io penso che se proprio devo fallire “Italia” preferirei scegliere il modo più congeniale a me… non accetterei consigli da chi lo sta causando dall’ entrata nell’Euro.
    Io faccio parte della generazione Erasmus, dove l’ Europa veniva dipinta come gli Stati uniti d’Europa, a posteriori posso dire che questa è come la seconda guerra mondiale, ma combattuta con altre armi, quelle dello spread.
    Il punto è se questi stati uniti di Europa si vogliono fare o meno, tutti si professano Europeisti ma nessuno di fatto ha il coraggio di fare quel passo in avanti che serve per creare quel continente unito di cui tutti ci riempiamo la bocca dagli anni 90….
    se cosi deve essere sia, e tutti i problemi che affliggono la nostra nazione d’incanto scompariranno ” debito, immigrazione,populismo ecc”
    Altrimenti che ci stiamo a fare in una casa dove non siamo i benvenuti, dove siamo il male di tutto e tutti…
    I mini bot vanno fatti, a prescindere da cosa serviranno a fare, è l’unica via percorribile, e anche la più veloce per porre fine a questa agonia a questo incubo, in cui ci hanno cacciato gli illuminati del passato che insistono a dire la loro con i denari nostri! comunque vada nel bene o nel male.
    Chi pensa il contrario, si illude di proteggere i propri interessi, ma questo non è più il momento di pensare solo a se stessi, se si vuole fare questo è semplice basta andarsene.
    Questo è il momento di essere uniti decisi nelle scelte, basta criticare, è il momento di proporre cure per il bene delle generazioni future “Italiane”.

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