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All’Europa conviene che l’Italia esca dall’Unione Europea o dall’euro?

9 Giugno 2019
All’Europa conviene che l’Italia esca dall’Unione Europea o dall’euro?

Possibili scenari di un’uscita del nostro Paese dalla moneta unica o dall’Europa: vantaggi e svantaggi per l’Europa.

Si parla in Italia dell’euroexit come la soluzione ai nostri problemi economici. Qualcuno sostiene che il ritorno alla lira e una svalutazione della moneta interna porterebbe grossi benefici al Paese: acquistare in Italia sarebbe più conveniente per via del basso costo della moneta. Con conseguente aumento delle esportazioni nette e della produzione (il Pil) della nazione. Ma un’analisi di questo tipo è sbagliata per due ragioni: innanzitutto non tiene conto del maggior costo che invece avranno le importazioni dei beni essenziali come gas, benzina e materie prime. E noi importiamo più di quanto esportiamo (leggi Se l’Italia esce dall’Euro: quello che ancora nessuno ha detto). In secondo luogo non si considerano gli effetti di una ritorsione che gli altri Paesi, in particolare l’Europa, potranno fare nei nostri riguardi, imponendo dazi al commercio come stanno facendo gli Stati Uniti con la Cina. E se non saranno gli europei a comprare dall’Italia, non lo faranno di certo gli americani o gli asiatici che hanno già una produzione interna enorme e attuano politiche protezionistiche molto forti.

È fin troppo scontato ritenere quindi che all’Italia non conviene uscire dall’euro e dall’Unione europea. Ma all’Europa conviene che l’Italia esca dall’Unione europea o dall’euro?

Paragoniamo l’Europa a una grande famiglia dove ognuno conferisce parte dei propri guadagni mensili a una cassa comune, cassa volta alla gestione del ménage quotidiano. A un certo punto, uno dei componenti decide di andarsene di casa perché ritiene di poter stare meglio da solo e, quindi, di non contribuire alla quota comune. Cosa accade al resto della famiglia? In un primo momento, ognuno dei rimanenti dovrà aumentare il proprio contributo per la spesa comune – condominio, utenze, alimentazione, eccetera – il che implicherà una momentanea fase di riassestamento per ritrovare l’equilibrio finanziario. Ma, dall’altro lato, ci sarà una bocca in meno da sfamare, specie se il componente uscente consumava più di quanto produceva.

A quel punto è probabile che la famiglia vada a cercare un nuovo coinquilino, magari con caratteristiche diverse dal precedente. Ma l’unione della famiglia non sarà certo compromessa.

Ecco allora cosa perde l’Europa se l’Italia abbandona l’euro. Innanzitutto è lecito chiedersi se l’Ue accetterà un semplice distacco dalla moneta unica senza invece porlo come condizione per rimanere dentro la stessa Unione, cosa che non ci consentirebbe a quel punto di fare una scelta intermedia, stare cioè con un piede in due scarpe. 

Se l’Italia esce dall’euro, l’Europa perde di certo un mercato di 60milioni di teste. I prodotti delle altre nazioni riuscirebbero a penetrare il mercato italiano più difficilmente per via delle barriere doganali e comunque – complice la forte svalutazione che subirebbe la nostra moneta – sarebbero venduti a prezzi insostenibili per il nostro Paese. Un’auto di classe medio bassa, che oggi paghiamo 12mila euro, costerebbe oltre 18mila. Ma anche i prezzi dei farmaci, realizzati all’estero, subirebbero un’impennata insostenibile per le nostre tasche.

Se poi l’Italia dovesse essere messa alle porte dell’Unione per sempre, l’Europa perderebbe un contributore, ma nulla le vieterebbe di accettare l’ingresso di altri Stati (come la Turchia, ad esempio) con caratteristiche diverse dal nucleo fondante. Il commercio sarà ulteriormente differenziato, i mercati di consumo potrebbero essere ampliati, nuove popolazioni in via di sviluppo garantirebbero comunque un incremento del Pil comune.

Una cosa è certa: così come il Brexit non comprometterà l’esistenza dell’Ue, l’uscita dell’Italia non potrà portare una rottura della zona euro e un ritorno alle vecchie monete nazionali. Al contrario del nostro Paese, gli altri Stati sanno molto bene come l’allontanamento dalla moneta unica implicherebbe una crisi di proporzioni inusitate e, per molti aspetti drammatiche, soprattutto sui mercati finanziari.

Leggi Se l’Italia esce dall’Euro cosa succede?

Qualcuno ha sostenuto che l’uscita dell’Italia dall’euro o dall’Unione europea potrebbe compromettere la possibilità, per il resto degli Stati Membri, di recuperare i crediti erogati al nostro Paese; sempre secondo “qualcuno” l’Italia potrebbe smettere di pagare i debiti con il resto dell’Europa come strumento di autodifesa. Parliamo però di fanta-politica. Un tempo comportamenti di questo tipo determinavano dichiarazioni di guerra. Se anche ciò potrebbe rendere più complicato per l’Europa e gli altri Stati membri il recupero del proprio denaro, nulla però impedirà il ricorso a procedure di recupero forzoso, di tipo giudiziale, che potrebbero mettere in ginocchio ancor di più il nostro Paese.  


7 Commenti

  1. So che, forse, non vedrò pubblicato il mio commento, perchè so come funziona. Però volevo sottolineare e portarla a riflettere sulla più grossa delle inesattezze da lei sostenute nell’articolo: e cioè la convinzione che la moneta unica possa sopravvivere senza l’Italia.
    Tutti gli economisti e gli studi sul tema concordano su un punto: l’Italia è la terza economia dell’Eurozona nonché uno dei Paesi fondatori dell’Unione Europea per cui da una sua uscita verrebbe ad implodere tutta la costruzione monetaria che per natura è destinata al fallimento! E mi faccia aggiungere che non tiene conto delle implicazioni politiche che una tale decisione produrrebbe sul continente.
    Tutte le unioni monetarie sono esperimenti che già nel momento del loro collaudo sono destinati, per legge economica, al fallimento, a meno che non vi sia un forte e unitario potere politico. Ma ahimé non è il caso dell’Europa.

    1. A che io non condivido l’articolo non mette in risalto che il grande problema dell’Italia e di molti altri paesi euroscettici, che e’ proprio questa unione il vero problema, questa unione fatta in fretta forzata non votata dal popolo, con regole accordi sbagliati, l’articolo non mette in risalto l’impoverimento dei popoli, non mette in risalto di quante piu’riforme ci impone, prova a terrorrizzare chiunque ne vuole uscire, ha distrutto la Grecia, vuole distruggere l’Inghilterra, e sta distruggendo ogni stato membro, piu’ si paga e piu’ il debito aumenta, siamo schiavi di parlamentari poltronai al servizio della bce ed altri, subito fuori da questa trappola.

  2. Quello che lei dice sono pure illusioni.
    L’Italia è la zavorra dell’eurozona e dell’Europa, come è dimostrato dal fatto che TUTTI gli altri paesi fanno meglio. Persino la Grecia cresce 24 volte più dell’Italia (2,4 contro 0,1).
    E che sia così è confermato dal fatto che lo spread aumenta solo per l’Italia, il che significa che se salta l’Italia, il resto d’Europa avrà solo qualche fastidio.

  3. Io sono d’accordo con l’autore di questo articolo. Credo che l’argomento e le possibilità prospettate riguardo le ipotesi in cui l’Italia esca dall’Europa e dall’Euro siano ben delineate. Aprite gli occhi ragazzi. La Legge per Tutti è dalla nostra parte, dalla parte dei cittadini! Svegliatevi!

    1. Io non ne capisco niente di economia. Penso solo alla storia che ci ha portato ad essere, dopo avere perso la 2 guerra, uno dei paesi più industrializzati e ricchi del mondo… è tutto questo con la lira. Noto solo che dall’entrata dell’euro il nostro paese ha iniziato una discesa economica con un sempre maggiore impoverimento economico generale. Ancor più marcato al sud Italia. L’Italia arranca dietro tutte le norme e regole economiche imposte da questo sistema. E tutti gli italiani lo stanno pagando…

  4. La grecia esce dopo migliaia di morti.nn dimentichiamo 7000 mila suicidi di imprenditori italiani…mah…

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