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Scadenza revisione auto

9 Giugno 2019 | Autore:
Scadenza revisione auto

Revisione: la prima si fa dopo quattro anni, le successive ogni due. Fai attenzione, perché se circoli con con l’auto non revisionata rischi salate

Quando si acquista un’auto, è bene tenere a mente alcune fondamentali scadenze: i tagliandi periodici e le revisioni. In particolare la revisione è un controllo periodico importantissimo al quale deve essere sottoposto il veicolo per valutare se può continuare o meno a circolare. Con la revisione, infatti, non solo si valuta lo stato del mezzo dal punto di vista meccanico, ma attraverso essa di controlla anche la regolarità delle emissioni di gas di scarico, al fine di tutelare l’ambiente.
Vediamo allora in questa breve guida quando è la scadenza della revisione dell’auto, a quali controlli il veicolo viene sottoposto, le sanzioni in caso di omessa revisione e le conseguenze per l’ipotesi in cui il mezzo non superi in comtrolli.

Quando va fatta la revisione?

In generale, la prima revisione deve essere fatta obbligatoriamente dopo 4 anni dall’immatricolazione del veicolo, mentre le successive vanno eseguite ogni due anni.
In caso di ritardo o dimenticanza è previsto un periodo di tolleranza fino all’ultimo giorno del mese in cui era stata fatta l’immatricolazione o la precedente revisione.
Diversamente dalle automobili, i rimorchi con massa superiore a 3,5 tonnellate ed i veicoli con più di nove posti, devono essere revisionati ogni anno.
I veicoli d’epoca e di interesse storico, invece, vanno sottoposti a controllo ogni due anni.
Esiste infine la c.d. revisione straordinaria, che può essere richiesta dall’Ufficio Dipartimento Trasporti Terrestri, previa segnalazione da parte della Polizia, dopo un incidente.

Cosa si controlla con la revisione?

La revisione prevede innanzitutto un controllo meccanico del veicolo: vengono infatti testati i freni, lo sterzo, i cristalli, l’impianto elettrico, assi e sospensione e il telaio.
Oltre al controllo meccanico si esegue una verifica delle emissioni dei gas di scarico.
Le auto a metano sono infine sottoposte a controlli specifici, effettuati in base all’omologazione.
Terminati con successo tutti i predetto controlli, viene rilasciato un certificato di revisione, nel quale sono indicati alcuni dati relativi all’auto dal punto di vista meccanico e circa l’esito della revisione eseguita, quali ad esempio: il chilometraggio al momento della revisione, il risultato del check, la data della revisione successiva.

Quanto costa la revisione?

La revisione ha un costo di 45 euro presso la Motorizzazione Civile e di circa 66 euro nei centri abilitati.

Le sanzioni in caso di omessa revisione

Se si circola con un veicolo non revisionato, si rischia una multa di importo compreso tra 159 euro e 639 euro. Ben più salata è poi la sanzione nel caso in cui siano state dimenticate più revisioni: da 1.842 euro ai 7.396, cui si aggiunge il rischio che il veicolo venga sottoposto a fermo amministrativo per 90 giorni.
Se, infine, la revisione è falsa (si pensi al meccanico compiacente che certifica come revisionato un veicolo che, invero, non sarebbe idoneo alla circolazione) la sanzione prevista è la confisca amministrativa e la multa da 398 a 1.596 euro.

Cosa accade se l’auto non supera la revisione?

Se durante la revisione vengono riscontrato problemi che non incidono sulla sicurezza (ad esempio un cristallo leggermente crepato, oppure una delle luci degli stop fulminata) ci sono 30 giorni di tempo per sistemare i problemi e tornare per una nuova revisione.
Se, invece, l’auto ha problemi meccanici gravi (ad esempio i freni non funzionano correttamente, oppure produce emissioni di gas di scarico fortemente inquinanti) allora, non sarà più possibile usare l’auto, se non per compiere il tragitto per arrivare presso un meccanico. Dopo il controllo e le dovute riparazioni in officina, si potrà eseguire una nuova revisione.



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