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Le 8 cose che vuol fare il Governo

10 Giugno 2019
Le 8 cose che vuol fare il Governo

Le posizioni di Salvini e Di Maio non coincidono quasi mai con quelle di Conte e di Tria. Mattarella potrebbe essere l’ago della bilancia. 

Di sicuro, è un momento di riflessione, ma anche di rilancio per il Governo che, dopo le Europee e la tirata di orecchie fatta da Mattarella e Conte, ora cerca un’agenda “a prova di Ue” per rimanere in piedi. Oggi, ci sarà il vertice a tre, con il Premier che cerca di recuperare la propria leadership, schiacciato dalle iniziative individuali dei due vice, dichiarate alla stampa, ma mai concertate (ultima di queste la vicenda dei mini-bot).

In tutto questo si inserisce il difficile negoziato con l’Ue che deve viaggiare su un rapido binario per evitare la procedura di infrazione entro luglio. Salvini ha vinto in Italia, ma ha perso in Europa: al contrario di ciò che aveva anticipato («Ci prenderemo l’Europa»), i sovranisti sono in netta minoranza e ora il nostro Paese è ancora più isolato all’interno della Commissione. Con il risultato che una trattativa sarà ancora più difficile. Nelle sue raccomandazioni, l’Europa torna a chiedere di rimodulare la pressione fiscale spostando il carico da lavoro e produzione ai consumi. Tradotto significherebbe aumentare l’Iva. Che però nei conti pubblici è già destinata a contenere deficit e debito per 23 miliardi nel 2020, mentre Lega e M5S escludono ogni incremento. 

Una cosa è certa: il Governo è diviso, tra la linea “istituzionale” di Conte e Tria, in sintonia con il capo dello Stato, e una linea più “spinta”, sposata invece da Salvini e Di Maio. E mentre l’Ue ci chiede di risparmiare, i due vice parlano ancora di nuove spese. Di Maio, ad esempio, continua a voler destinare il tesoretto avanzato dal Reddito di cittadinanza e Quota 100 a nuove misure di spesa, a partire dagli aiuti alle famiglie. Salvini, invece, insiste sulla flat-tax.  

Ecco allora gli 8 punti aperti del Governo e le posizioni in campo.

Riforma fiscale

La flat tax voluta da Salvini ora piace anche a Di Maio che ha dichiarato «Faremo la flat tax anche in deficit». Il che significa: ci indebiteremo pur di ridurre l’Irpef. 

Tria e Conte chiedono prima le coperture. 

Il Def prevede l’avvio di una riforma complessiva delle aliquote con l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale. 

Debito e deficit

Di Maio e Salvini concordano anche su questo: il debito pubblico può aumentare senza che ciò costituisca un problema per l’Italia. Salvini ha addirittura evocato l’ipotesi di sforare il 3% e far salire il debito al 140%. Peccato che con uno spread alto, il debito ci costi il doppio.

È proprio per questo che l’Ue stringe le corde e chiede la correzioni dei conti. Conte e Tria sono per il rispetto delle regole comunitarie.

Iva

Nota dolente, che prima o poi il Governo dovrà affrontare, sono le clausole di salvaguardia sull’aumento dell’Iva che dovranno essere approvate entro dicembre. Insieme alla quadra sul disinnesco degli aumenti, bisognerà trovare anche quella sulle coperture. Di Maio e Salvini sono della linea: «Niente aumento Iva con noi». 

Bruxelles è molto pessimista e, nelle ultime previsioni, fissa al 3,5% il deficit/Pil 2020 «se non si attiveranno le clausole di salvaguardia». 

La via mediana potrebbe essere quella di spostare molti beni attualmente all’Iva ridotta nel paniere di quelli ad Iva ordinaria.

Secondo Conte evitare l’aumento Iva «non sarà impresa facile». 

Il Def ha previsto un deficit 2020 pari al 2,1% del Pil, ma proprio perché tiene conto degli incrementi di imposta, dando quindi per scontato che ci saranno!

Pensioni

Salvini non solo non vuol toccare Quota 100, ma lavora anche a Quota 41.

L’Ue ritiene che la misura non sia sostenibile a lungo termine, soprattutto a causa del peggioramento delle tendenze demografiche. L’Italia invecchia e, a breve, saranno in pochi a pagare le tasse per le pensioni degli anziani.

Lavoro

Di Maio vorrebbe il salario minimo, ma la Lega ha messo il proprio veto sulla proposta, insieme ai sindacati. La Lega, più vicina alle aziende, rilancia invece gli incentivi alla produzione.

Nel Def il Governo indica due priorità: la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro e gli adempimenti burocratici; e l’introduzione di un salario minimo orario per i settori non coperti da contrattazione collettiva.

Tav e opere pubbliche

Il punto che ha sempre diviso l’esecutivo riguarda il capitolo delle opere pubbliche e, in particolare la Tav, voluta da lega e osteggiata da M5S. Intanto i due leader hanno trovato l’accordo sullo sblocca cantieri che sembrava essere la miccia per una crisi di governo.

La Commissione Ue ha proposto una soluzione per risolvere il nodo Tav: aumento da 40 a 50% del contributo sulla tratta internazionale e contributo per le tratte nazionali. L’analisi costi-benefici cambierebbe in favore dell’opera. 

Autonomia delle Regioni del nord

Altro cavallo di battaglia della Lega è riconoscere l’autonomia alle Regioni del nord, coerentemente con la propria iniziale vocazione. Su questo Salvini ha ora anche l’apertura di Luigi Di Maio. 

L’autonomia differenziata è anche tra le priorità messe sul tavolo dal premier Conte.

Scuola

Si cerca di assumere i numerosi precari con una mini sanatoria. 

Bruxelles, nelle recenti raccomandazioni all’Italia, ha sottolineato l’importanza «di aumentare gli stipendi dei prof» per far salire così in cattedra anche giovani competenti. 

Intanto, il decreto Dignità ha cancellato la norma sull’assunzione dei prof dopo 36 mesi di precariato.   


2 Commenti

  1. Io credo che le vostre analisi, anche sul fronte dell’attualità, siano oggettive e chiare. Illustrano le situazioni che stiamo vivendo e molti non riescono a vederlo. Preferiscono parlare di destra, di sinistra, di Pd, di 5 stelle, di Salvini, Di Maio, e tutta la compagnia bella, ma non si rendono conto che qui si sta parlando del nostro futuro e del futuro dei nostri figli! Ma questi politici dovrebbero fare i nostri interessi. Per me può esserci chiunque su quelle poltrone, ma l’importante è che si raggiungano risultati in grado di farci risollevare da questa situazione.

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