L’esperto | Articoli

Accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario: ultime sentenze

10 Maggio 2021
Accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario: ultime sentenze

Redazione dell’inventario; determinazione, liquidazione e riscossione dell’imposta di successione; onere di preventiva accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario.

La redazione dell’inventario è un’attività distinta dalla dichiarazione di accettazione dell’eredità con beneficio di inventario. Quali sono le conseguenze per la mancata redazione dell’inventario in caso di accettazione dell’eredità di figli minorenni? Leggi le ultime sentenze.

Accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario

A seguito dell’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario, prescritta, a pena di inammissibilità dell’azione, dall’art. 564 c.c., l’erede beneficiato risponde dei debiti ereditari e dei legati non solo “intra vires hereditatis”, e cioè non oltre il valore dei beni a lui pervenuti a titolo di successione, ma altresì esclusivamente “cum viribus hereditatis”, con esclusione cioè della responsabilità patrimoniale in ordine a tutti gli altri suoi beni, che i creditori ereditari e i legatari non possono aggredire, sicchè già in fase antecedente l’esecuzione forzata è preclusa ogni misura anche cautelare sui beni propri dell’erede, vale a dire diversi da quelli a lui provenienti dalla successione.

Cassazione civile sez. II, 22/12/2020, n.29252

Accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario: per chi vale?

Il legittimario pretermesso non è chiamato alla successione per il solo fatto della morte del de cuius, potendo acquistare i suoi diritti solo dopo l’esperimento delle azioni di riduzione o di annullamento del testamento. Ne consegue che la condizione della preventiva accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario, stabilita dal primo comma dell’art. 564 del codice civile per l’esercizio dell’azione di riduzione, vale soltanto per il legittimario che abbia in pari tempo la qualità di erede e non anche per il legittimario totalmente pretermesso dal testatore.

Tribunale Torino sez. II, 29/09/2020, n.3410

Accettazione eredità con beneficio d’inventario: vale per il legittimario pretermesso?

Il legittimario pretermesso non è chiamato alla successione per il solo fatto della morte del de cuius, potendo acquistare i suoi diritti solo dopo l’esperimento delle azioni di riduzione o di annullamento del testamento. Ne consegue che la condizione della preventiva accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario, stabilita dal primo comma dell’articolo 564 del codice civile per l’esercizio dell’azione di riduzione, vale soltanto per il legittimario che abbia in pari tempo la qualità di erede, e non anche per il legittimario totalmente pretermesso dal testatore. Ora una totale pretermissione del legittimario può aversi tanto nella successione testamentaria, quanto nella successione ab intestato e, precisamente: a) nella successione testamentaria, se il testatore ha disposto a titolo universale dell’intero asse a favore di altri, in base alla considerazione che, a norma dell’articolo 457, comma 2, c.c. questi non è chiamato all’eredità fino a quando l’istituzione testamentaria di erede non venga ridotta nei suoi confronti; b) nella successione ab intestato, qualora il de cuius si sia spogliato in vita dell’intero suo patrimonio con atti di donazione, sul rilievo che, per l’assenza di beni relitti, il legittimario viene a trovarsi nella necessità di esperire l’azione di riduzione a tutela della situazione di diritto sostanziale che la legge gli riconosce.

Cassazione civile sez. II, 19/11/2019, n.30079

L’eredità devoluta a un minorenne

L’eredità devoluta a un minorenne può essere accettata, per il tramite del suo rappresentante legale, solo con il beneficio d’inventario. È pertanto nulla l’accettazione dell’eredità che il minorenne faccia, sempre per mezzo del suo legale rappresentante, sia in forma tacita sia in forma espressa senza il beneficio d’inventario. A precisarlo è la Cassazione che fornisce la corretta interpretazione dell’articolo 489 cod. civ., affermando che la qualità di erede in capo al minorenne si concreta per effetto della sola accettazione beneficiata, mentre, se l’accettazione dell’eredità non sia effettuata con il beneficio d’inventario, essa è nulla e improduttiva di effetti.

Cassazione civile sez. II, 05/06/2019, n.15267

L’eredità devoluta alle persone giuridiche

L’accettazione dell’eredità devoluta alle persone giuridiche diverse dalla società non può che farsi se non con il beneficio di inventario. Tuttavia dette persone giuridiche conservano il diritto di accettare l’eredità anche quando la dichiarazione di accettazione abbia perduto i suoi effetti in conseguenza della mancata formazione dell’inventario nei termini stabiliti dalla legge.

Cassazione civile sez. II, 27/05/2019, n.14442

Accettazione dell’eredità con beneficio di inventario: imposta di successione 

Ai fini della determinazione dell’imposta di successione, l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario non implica alcuna deducibilità delle passività diversa da quella ordinaria prevista per l’accettazione pura e semplice dagli artt. 20 e ss. del d.lgs. n. 346 del 1990, ma assume rilevanza solo nel momento della riscossione dell’imposta la quale, ai sensi dell’art. 36, comma 2, del detto decreto, è contenuta nel limite del valore della quota ereditaria al fine di ridurre il sacrificio economico dell’erede entro l’ambito dell’effettivo arricchimento dello stesso.

Cassazione civile sez. trib., 19/12/2018, n.32828

Accettazione dell’eredità di figli minorenni

Qualora il genitore esercente la responsabilità genitoriale sul figlio minore, chiamato all’eredità, faccia l’accettazione prescritta dall’articolo 471 del codice civile da cui deriva l’acquisto da parte del minore della qualità di erede, ma non compia l’inventario, necessario per poter usufruire della limitazione della responsabilità, e questo non sia redatto neppure dal minore entro un anno dal raggiungimento della maggiore età, l’eredità resta acquisita da quest’ultimo, che però è considerato erede puro e semplice, mentre il mancato perfezionamento della procedura di accettazione beneficiata mantiene il minore nella qualità di chiamato, sicché una volta divenuto maggiorenne, potrà valutare se conservare o meno il beneficio ovvero rinunciare all’eredità.

Cassazione civile sez. II, 16/11/2018, n.29665

Redazione dell’inventario

Il compito di redigere l’inventario è un’attività autonoma e distinta dalla dichiarazione di accettazione dell’eredità con beneficio di inventario e non può ritenersi compresa nell’incarico affidato al professionista, se non vi è una specifica menzione. Il professionista è però tenuto a informare il cliente sulla procedura da adottare per arrivare alla formazione dell’inventario, prospettando la possibilità di presentare direttamente ricorso al giudice oppure della possibilità di dargli specifico incarico di presentarlo.

Ad affermarlo è la Cassazione che respinge il ricorso dei clienti che chiedevano al professionista il risarcimento dei danni per aver ricevuto, a un anno e mezzo dall’atto con il quale avevano accettato l’eredità con beneficio di inventario, un precetto con il quale la banca chiedeva loro in qualità di eredi puri e semplici, oltre 470mila euro. Per la Corte la redazione dell’inventario è una prestazione autonoma, ma i clienti avrebbero potuto contestare la mancata informazione.

Cassazione civile sez. III, 19/07/2018, n.19219

Pagamento dei debiti ereditari

In tema di eredità beneficiata, ove la parte si sia costituita in giudizio come erede accettante con beneficio di inventario e tale qualità non sia stata contestata, le conseguenze della sua soccombenza, anche in relazione alle spese giudiziali, sono a essa riferibili nella qualità suddetta, indipendentemente da una espressa statuizione sul punto. Quella parte, pertanto, non sarà tenuta oltre il pagamento dei beni ereditari a lei pervenuti, e ciò sia quanto alla efficacia della decisione tra le parti, che ai fini delle eventuali attività relative alle successive vicende della eredità beneficiata.

Cassazione civile sez. I, 20/06/2018, n.16198

La limitazione della responsabilità dell’erede

La limitazione della responsabilità dell’erede per i debiti ereditari, derivante dall’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario, è opponibile a qualsiasi creditore, ivi compreso l’erario, che, di conseguenza, pur potendo procedere alla notifica dell’avviso di liquidazione nei confronti dell’erede, non può esigere il pagamento dell’imposta di successione, sino a quando non venga chiusa la procedura di liquidazione dell’eredità e sempre che sussista un residuo attivo in favore dell’erede. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato l’illegittimità della cartella di pagamento, notificata quando la procedura di liquidazione dei debiti ereditari non era ancora conclusa).

Cassazione civile sez. trib., 11/05/2018, n.11458

Dichiarazione di accettazione dell’eredità con beneficio di inventario: effetti

La dichiarazione di accettazione con beneficio di inventario – mediante la quale si realizza la separazione del patrimonio del defunto e la restrizione della responsabilità dell’erede intra vires hereditatis – è pur sempre dichiarazione di volere accettare l’eredità, sicché l’erede beneficiato acquista i diritti caduti nella successione e diventa soggetto passivo delle relative obbligazioni.

Tribunale Pisa, 22/03/2018, n.272

Responsabilità dell’erede per i debiti del defunto

Allorché al momento della formazione del titolo esecutivo giudiziale nei confronti dell’erede, per un debito del “de cuius”, non fossero ancora decorsi i termini per il compimento dell’inventario da parte del chiamato all’eredità, il quale abbia dichiarato di accettare con beneficio, la limitazione della responsabilità dell’erede per i debiti entro il valore dei beni a lui pervenuti, ex art. 490 c.c., in quanto effetto del beneficio medesimo subordinato per legge alla preesistenza o alla tempestiva sopravvenienza dell’inventario stesso, può essere utilmente eccepita dinanzi al giudice dell’esecuzione ed a quello dell’opposizione, trattandosi di fatto successivo alla definitività del titolo.

Cassazione civile sez. II, 12/04/2018, n.9099



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube