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Nullità fideiussione: ultime sentenze

3 Febbraio 2022
Nullità fideiussione: ultime sentenze

Previsione di un massimale; opposizione a decreto ingiuntivo; responsabilità del fideiussore; garanzia fideiussoria; fideiussione omnibus violazione del diritto di concorrenza.

Nullità della fideiussione per l’invalidità di singole clausole

Ribadendo un principio espresso recentemente dalla giurisprudenza di legittimità e di merito, la nullità di singole clausole di un contratto di fideiussione per la loro conformità a clausole ABI del 2005, censurate in quanto anticoncorrenziali, non importa la nullità automatica dell’intero contratto, dovendo il giudice considerare se l’assetto di interessi sia o meno pregiudicato da una nullità meramente parziale, ai sensi della disciplina generale di cui all’art. 1419 c.c. Pertanto, si dovrà accertare se il contratto, epurato dalle clausole illecite, mantenga inalterata la causa che aveva spinto le parti alla conclusione del contratto, vale a dire l’intenzione di rafforzamento del credito a favore della banca.

Tribunale Cuneo sez. I, 15/11/2021, n.935

La conformità allo schema ABI comporta la nullità della fideiussione

La predisposizione e l’utilizzo di un modello contrattuale di fideiussione bancaria attua un’intesa anticoncorrenziale illecita e vietata ai sensi dell’art. 2 della l. n. 287 del 1990, quando nel modello contrattuale siano riprodotte le clausole di cui agli artt. 2, 6, 8 dello schema ABI. Da ciò deriva che il contratto che contenga le tre suddette clausole risulta integralmente nullo per causa illecita, ex artt. 1418 e 1419 c.c., in quanto stipulato in conformità con un modello frutto di intese illecite anticoncorrenziali concluse a monte e perciò già valutate come illegittime sia dalla Banca d’Italia quale autorità garante sia dalla Corte di legittimità.

Corte appello Bari sez. II, 12/11/2021, n.1955

Modello ABI dichiarato illegittimo dalla Banca d’Italia

Laddove una fidejussione contenga clausole conformi allo schema predisposto dall’ABI e dichiarate contrarie alla normativa antitrust per violazione dell’art. 2 comma 2 lettera a) L. n. 287/1990 dal provvedimento della Banca d’Italia n. 55 del 2/5/2005, si ha nullità delle singole clausole, e non già dell’intero contratto, ai sensi dell’articolo 1419 c.c.

Tribunale Reggio Emilia sez. II, 03/11/2021, n.1271

La conformità allo schema ABI comporta la nullità solo parziale della fideiussione

Le clausole contrattuali frutto di intese illecite – e pertanto vietate – dalla normativa antitrust non incidono sulla struttura e sulla causa del contratto e pertanto non possono che comportare la nullità parziale, che colpisce solo dette clausole e non la nullità dell’intero contratto. Infatti l’estensione all’intero contratto della nullità delle singole clausole ha carattere eccezionale, poiché deroga al principio generale della conservazione del contratto e può essere dichiarata solo se risulti che il negozio non sarebbe mai stato concluso senza quella parte clausola colpita dalla nullità.

Corte appello Venezia sez. II, 13/10/2021, n.2575

Fideiussioni omnibus

Nel caso di fideiussioni omnibus emesse in conformità allo schema ABI, l’illiceità delle clausole vietate, pure accertata dalla Banca d’Italia, non determina l’integrale nullità del contratto ‘a valle’, ma solo la nullità parziale di esso con riferimento alle clausole che riproducono il contenuto dello schema.

Tribunale Vicenza sez. I, 12/10/2021, n.1884

Schema ABI

Benché il modello del contratto di fideiussione a garanzia delle operazioni bancarie predisposto dall’ABI non abbia valore vincolante per le banche associate, nella realtà esso è frequentemente applicato, tanto da dar vita ad una vera e propria prassi bancaria di clausole standard, comuni a tutto il sistema. In pratica, si tratta di clausole predisposte unilateralmente dall’ABI ed utilizzate, identiche, da tutte le banche. Tali clausole, scrutinate dalla Banca d’Italia quale Autorità Garante della concorrenza tra gli istituti di credito, costituiscono il frutto di un’intesa illecita tra le banche, in quanto contraria a norme imperative. Come tale i contratti di fideiussione che si mostrino fedeli al richiamato schema contrattuale dovranno essere considerati nulli, essendo caratterizzati da causa illecita, perché contraria a norme imperative.

Corte appello Bari sez. II, 11/10/2021, n.1733

Nullità parziale delle fideiussioni omnibus redatte sullo schema ABI

Nel caso in cui nel contratto di fideiussione omnibus siano presenti clausole rientranti fra quelle vietate dalla normativa antitrust, ciò non travolge l’intero contratto, ma determina solo l”espunzione’ delle pattuizioni vietate. In particolare le nullità delle fideiussioni omnibus che presentino i vizi in esame devono essere valutate alla stregua degli artt. 1418 c.c. e segg. e deve trovare applicazione l’art. 1419 c.c., laddove l’assetto degli interessi in gioco non venga pregiudicato da una pronuncia di nullita? parziale, limitata alle clausole rivenienti dalla intesa illecita, posto che, in linea generale, solo la banca potrebbe dolersi della loro espunzione.

Tribunale Torino sez. I, 08/10/2021, n.4518

La nullità delle clausole anticoncorrenziali non invalida l’intero contratto

La mera presenza, nel contratto di fideiussione, delle clausole conformi al modello ABI non ne comporta la nullità assoluta, con conseguente liberazione del fidejussore da qualsiasi obbligo di pagamento verso la banca creditrice garantita, posto che dette clausole sono senza dubbio patologicamente affette da nullità per illiceità del loro oggetto, ma una volta accertata l’identità tra le clausole concordate dall’ABI (nello specifico, le clausole nn. 2, 6 e 8) con quelle specificatamente sottoscritte dal debitore, saranno solo dette clausole che dovranno essere ritenute nulle per illiceità derivata dagli effetti dell’intesa e non l’intero contratto.

Tribunale Novara sez. I, 07/10/2021, n.630

Nullità dell’intesa anticoncorrenziale

Non si può affermare che la fideiussione o le sue singole clausole ‘a valle’ di un’intesa anticoncorrenziale sia affetta da una nullità, in quanto le norme a tutela del mercato e della concorrenza (certamente imperative) sono norme che ineriscono non la validità del contratto, tali essendo quelle che attengono ad elementi intrinseci della fattispecie negoziale, cioè relative alla sua struttura o contenutola violazione di norme, bensì il comportamento dei contraenti.

Tribunale Ravenna sez. I, 11/05/2021, n.359

Fideiussione: la nullità delle clausole anticoncorrenziali

In tema di fidejussione omnibus, la nullità delle singole clausole che siano contrarie alla normativa anticoncorrnziale non determina la caducazione dell’intero contratto, se non viene dimostrato che quel contratto, in assenza di quelle clausole, non sarebbe stato concluso. Ciò in quanto l’art. 1419 c.c. prevede l’estensione della nullità a tutta la fattispecie contrattuale solo qualora l’interessato dimostri che le clausole nulle siano in correlazione inscindibile con il resto, nel senso che i contraenti non avrebbero concluso il contratto senza quella parte del suo contenuto colpita da nullità.

Tribunale Rovigo sez. I, 03/05/2021, n.305

Intese restrittive della concorrenza predisposte dall’ABI

Vanno rimessi gli atti al Primo Presidente, affinché valuti la sussistenza dei presupposti per l’assegnazione della causa alle Sezioni Unite per una rimeditazione dei principi enunciati dalla giurisprudenza di legittimità in tema di nullità dei contratti stipulati in conformità d’intese restrittive della concorrenza, volta a verificarne l’applicabilità alle fideiussioni bancarie prestate in conformità delle condizioni uniformi predisposte dall’ABI, ed in particolare a stabilire a): se la coincidenza totale o parziale con le predette condizioni giustifichi la dichiarazione di nullità delle clausole accettate dal fideiussore o legittimi esclusivamente l’esercizio dell’azione di risarcimento del danno, b) nel primo caso, quale sia il regime applicabile all’azione di nullità, sotto il profilo della tipologia del vizio e della legittimazione a farlo valere, c) se sia ammissibile una dichiarazione di nullità parziale della fideiussione, e d) se l’indagine a tal fine richiesta debba avere ad oggetto, oltre alla predetta coincidenza, la potenziale volontà delle parti di prestare ugualmente il proprio consenso al rilascio della garanzia, ovvero l’esclusione di un mutamento dell’assetto d’interessi derivante dal contratto.

Cassazione civile sez. I, 30/04/2021, n.11486

Illecito antitrust e nullità della fideiussione a valle

E’ nullo il contratto di fideiussione prestato a garanzia delle operazioni bancarie concluso in conformità ad un’intesa restrittiva della concorrenza; l’illecito anticoncorrenziale travolge il contratto cd. a valle, sancendone la piena nullità.

Corte appello Bari sez. II, 19/04/2021, n.764

Previsione di un massimale: è sufficiente ad escludere la nullità della fideiussione?

La previsione di un massimale è di per sé sufficiente ad escludere la nullità della fideiussione, in quanto tale requisito è l’unico previsto dall’art. 1938 c.c. (così come novellato dalla legge n. 154 del 1992) che non richiede anche la specificazione del tipo di obbligazione oggetto della garanzia. La fideiussione omnibus si caratterizza proprio per il fatto che la garanzia si estende a qualsiasi obbligazione condizionale o futura e l’indicazione dell’importo massimo garantito è l’unico requisito richiesto dalla legge a tutela del garante che, in tal modo, è reso consapevole dell’impegno economico assunto con la sottoscrizione.

Tribunale Roma sez. XVII, 15/03/2019, n.5670

Violazione della normativa sulla concorrenza

Nonostante la speciale competenza della Corte d’Appello prevista dall’art. 33 della legge n. 287/1990, dinanzi al Tribunale ordinario che giudica in sede di opposizione a decreto ingiuntivo può essere valutata l’eccezione di nullità del negozio fideiussorio per contrasto con la normativa sulla concorrenza, in quanto diretta a paralizzare la pretesa creditoria.

Tribunale Mantova sez. II, 16/01/2019

L’assenza di data certa

L’assenza di data certa, rilevante ai fini dell’opponibilità della pattuizione a terzi, non costituisce difetto di elemento costitutivo sanzionato con la nullità strutturale (ex  artt. 1418-1325 c.c.), tanto più rispetto ad un contratto a forma libera quale quello di fideiussione, la cui stipulazione può essere provata anche mediante presunzioni gravi, precise e concordanti.

Tribunale Firenze, 31/12/2018, n.3589

Domanda di nullità del contratto di fideiussione

La domanda di nullità del contratto di fideiussione, per violazione del diritto di concorrenza ex art. 33, comma 2, l. n. 287/1990, spetta alla competenza funzionale del Tribunale delle imprese, ai sensi dell’art. 4, comma1-ter, l. n. 168/2003.

Tribunale Verona sez. III, 01/10/2018

Violazione del divieto di intese anticoncorrenziali

Un contratto che sia stato validamente perfezionato, in presenza dei requisiti strutturali di validità previsti dalla legge e che non persegua in sé una causa illecita o immeritevole per l’ordinamento giuridico, non può subire effetti invalidanti in dipendenza dell’accertamento della nullità o della caducazione di un rapporto giuridico diverso ed intercorso tra terzi.

Se, da un lato, invero deve ritenersi la nullità delle fideiussioni stipulate in conformità allo schema di contratto predisposto dall’associazione bancaria italiana nell’ottobre 2002 per violazione del divieto di intese anticoncorrenziali, come ravvisato nel parere dall’AGCM del 22 agosto 2003, dall’altro, tuttavia, non può ritenersi la nullità dei contratti di fideiussione in cui non vi sia alcun oggettivo richiamo alla deliberazione dell’associazione delle imprese bancarie di approvazione del modello standardizzato di fideiussione omnibus, né in quelli in cui non risulti che tale deliberazione abbia vincolato l’istituto di credito stipulante al rispetto dello schema ABI nella contrattazione con terzi. In tale circostanza, invero, è arduo individuare un nesso di dipendenza delle fideiussioni con la deliberazione dell’ABI ovvero un collegamento negoziale nel suo significato tecnico.

Tribunale Treviso sez. III, 26/07/2018, n.1623

Sospensione della provvisoria esecuzione di un decreto ingiuntivo

La sospensione della provvisoria esecuzione di un decreto ingiuntivo opposto può essere accolta quando, a seguito del mutamento giurisprudenziale della Corte di Cassazione, viene affermata la nullità della fideiussione quando la stessa non è conforme al modello ABI, determinandosi pertanto una violazione della normativa antitrust, in particolare dell’art. 2 della legge 287/1990.

Tribunale Pisa, 05/06/2018, n.533

Garanzia fideiussoria: quando è nulla?

La garanzia fideiussoria è nulla ogni qual volta il comportamento della banca beneficiaria di una fideiussione cosiddetta ‘omnibus’ non sia improntato, nei confronti del garante, al rispetto del canone di correttezza – buona fede nell’esecuzione del contratto. Il che si verifica allorquando la nuova concessione di credito avvenga nonostante il peggioramento delle condizioni economiche e finanziarie del debitore principale, sì che possa ritenersi che la banca agisca nella consapevolezza di una irreversibile situazione di insolvenza di quest’ultimo e, quindi, senza la dovuta attenzione anche all’interesse del fideiussore.

Tribunale Campobasso sez. III, 07/05/2018, n.149

Contratti di fideiussione: la nullità

Sono da intendersi nulli, per violazione dell’articolo 2 della l. n. 287 del 1990 (i.e. Legge antitrust), i contratti di fideiussione che contengano norme bancarie uniformi predisposte dall’ABI. Tale applicazione, infatti, avrebbe come conseguenza la concretizzazione di intese fra imprese volte ad impedire, restringere o falsare in modo consistente il gioco della concorrenza all’interno del mercato nazionale.

Tribunale Roma sez. XVI, 26/07/2018

Fideiussione omnibus: presupposti di validità ed efficacia

Nella controversia inerente alla validità ed efficacia di una fideiussione prestata in favore di un istituto di credito per tutte le obbligazioni derivanti da future operazioni con il debitore principale (cd. fideiussione “omnibus”), la sopravvenienza della l. n. 154 del 1992 (il cui art. 10, modificando l’art. 1938 c.c., impone la fissazione dell’importo massimo garantito) – se non tocca la validità e l’efficacia della fideiussione fino al momento dell’entrata in vigore del citato art. 10, con la conseguente responsabilità del fideiussore per le obbligazioni verso la banca a carico del debitore principale prima della predetta data – determina, per il periodo successivo, la nullità sopravvenuta della convenzione con essa in contrasto; pertanto, la mancata predeterminazione, con espressa dichiarazione di volontà, dell’importo massimo garantito esclude che il fideiussore possa essere chiamato a rispondere dei debiti sorti a carico del debitore principale dopo l’entrata in vigore della menzionata disposizione.

(Così statuendo, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, che aveva ravvisato gli estremi della nuova convenzione fideiussoria richiesta dal novellato art. 1938 c.c. non già nella espressa manifestazione della comune volontà delle parti del negozio di garanzia ai sensi dell’art. 1937 c.c., ma nella mera comunicazione unilaterale della banca al fideiussore con la quale veniva indicato il limite dell’importo garantito).

Cassazione civile sez. I, 20/01/2017, n.1580

Mancata prestazione della fideiussione

L’azione di nullità esercitata dagli acquirenti di un’immobile, ex art. 2 d.lg. 122/2005, è strumentale quando non è sorretta dalla mancata prestazione della fideiussione prevista dalla legge ma solo dal mutamento di volontà in ordine all’acquisto dell’immobile, circostanza che costituisce una finalità diversa da quella che il legislatore ha inteso proteggere che costituisce un abuso della posizione soggettiva espressamente vietato dagli art. 2 cost. e 1175 c.c.

Tribunale Monza sez. II, 03/09/2015



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