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Onorari ctu: ultime sentenze

16 Luglio 2021
Onorari ctu: ultime sentenze

Le pronunce giurisprudenziali su: ausiliari del giudice; tempo effettivamente impiegato per lo svolgimento dell’incarico; liquidazione del compenso.

Liquidazione del compenso al ctu

In tema di liquidazione del compenso al consulente tecnico d’ufficio, in caso di perizia depositata dopo la scadenza del termine concesso dal giudice, è legittima, ove non sia possibile la individuazione della parte di incarico svolta tempestivamente, la riduzione di un terzo dell’onorario ai sensi dell’art. 52, ultima parte, d.P.R. n. 115 del 2002, dovendosi ritenere che l’esclusione del compenso per il periodo successivo alla scadenza del termine, prevista dalla suddetta norma, osti al riconoscimento di vacazioni computabili oltre il numero massimo calcolabile per i giorni compresi nel termine fissato, ma non consenta di acquisire la prestazione senza remunerazione, determinandosi, diversamente, una sanzione diversa per due situazioni identiche, quali la riduzione di solo un terzo per gli onorari a tariffa variabile e la cancellazione del compenso per gli onorari a tempo di prestazioni comunque validamente effettuate dopo la scadenza, che abbiano portato non alla revoca dell’incarico ma all’acquisizione della relazione.

La riduzione di un terzo, quindi, opera solo nella ipotesi di onorario determinato secondo tariffa, mentre sia nel caso cli quantificazione a tempo che in ipotesi di calcolo a vacazione può soltanto operarsi lo scomputo delle prestazioni eseguite successivamente alla scadenza, laddove il consulente tecnico abbia depositato la propria relazione peritale senza rispettare il termine stabilito dal giudice.

Cassazione civile sez. II, 12/02/2020, n.3464

Compenso ctu: liquidazione superiore ai massimi del tariffario

La determinazione dei compensi del c.t.u., costituendo esercizio di un potere discrezionale del giudice del merito, se contenuta tra il minimo ed il massimo della tariffa, non richiede motivazione specifica. Al giudice è consentito, ai sensi dell’art. 52 d.P.R. n. 115/2002, l’aumento degli onorari del consulente fino al doppio dell’importo massimo, quando costui abbia posto in essere prestazioni eccezionali; prestazioni cioè che, pur non presentando aspetti di unicità o di assoluta rarità, risultino comunque avere impiegato l’ausiliario in misura notevolmente massiva, per importanza tecnico-scientifica, complessità e difficoltà. Tale riconoscimento impone tuttavia congrua e specifica motivazione.

Cassazione civile sez. II, 18/11/2019, n.29876

Onorari e indennità dovuti al ctu

È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 131, comma 3, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, censurato per violazione degli artt. 1, 3, 4, 24, 35, comma 1, e 36 Cost., in quanto stabilisce che gli onorari dovuti al consulente tecnico di parte e all’ausiliario del magistrato (e ai soggetti assimilati) sono prenotati a debito, a domanda, anche nel caso di transazione della lite, se non è possibile la ripetizione dalla parte a carico della quale sono poste le spese processuali, o dalla stessa parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato, per vittoria della causa o per revoca dell’ammissione.

Il rimettente ha sollevato la questione prospettandosi la certezza che lo svolgimento dell’impegnativo lavoro che andava a richiedere a due professionisti C.T.U. sarebbe stato surrettiziamente a titolo gratuito, sospendendo il giudizio. Sotto questo profilo la questione è dunque astratta e ipotetica, perché prematura, e risulta priva di rilevanza, dal momento che il rimettente non è chiamato a decidere sul compenso, nemmeno determinato in via provvisoria, del consulente tecnico.

Corte Costituzionale, 01/10/2019, n.217

Onorari calcolati a vacazioni

Ai fini della liquidazione del compenso al CTU, gli onorari calcolati a vacazioni devono essere determinati, nei limiti della richiesta dello stesso ausiliario giudiziario, commisurandoli al tempo effettivamente impiegato per lo svolgimento dell’incarico peritale conferito e non a quello presumibile ritenuto in proposito (ed in via ipotetica) necessario dal giudice d’ufficio.

Cassazione civile sez. VI, 18/03/2019, n.7636

Ctu: la riduzione del compenso

La decurtazione degli onorari del consulente tecnico d’ufficio prevista dall’art. 52 d.P.R. n. 115/2002 per il caso in cui la prestazione non sia stata completata tempestivamente è sottratta al potere di graduazione del giudice, dovendo trovare applicazione nella misura fissa predeterminata dal legislatore anche in caso di ritardo minimo nel deposito della relazione.

Cassazione civile sez. II, 10/09/2019, n.22621

L’indagine psicologica per l’affidamento dei figli

In tema di onorari dovuti al consulente tecnico d’ufficio, l’incarico avente ad oggetto l’indagine di carattere psicologico in vista della decisione sull’affidamento dei figli nell’ambito di un procedimento di separazione personale tra i coniugi, deve farsi rientrare, per analogia, nell’ipotesi contemplata dall’art. 24 del d.m. 30 maggio 2002 per la consulenza in materia psichiatrica, essendo possibile, data la prossimità delle situazioni, ricondurre tale indagine alla voce specificamente indicata in tariffa, pur potendo trovare applicazione, in via sussidiaria, il criterio a vacazioni di cui all’art. 4 della l. n. 319 del 1980, laddove non sia logicamente giustificata e possibile un’estensione delle ipotesi tipiche di liquidazione in base al criterio degli onorari fissi o variabili. Tale decisione è incensurabile in sede di legittimità se adeguatamente motivata.

Cassazione civile sez. II, 16/11/2017, n.27257

Rimborso delle attività svolte dai prestatori d’opera di cui si è avvalso il ctu

Il rimborso delle attività svolte dai prestatori d’opera di cui il consulente tecnico d’ufficio sia stato autorizzato ad avvalersi va effettuato applicando le medesime tabelle con cui si determina la misura degli onorari del consulente medesimo, attesa la natura di “munus publicum” che caratterizza l’incarico assegnato a quest’ultimo, del quale il professionista ausiliario non può ignorare l’esistenza e che, inevitabilmente, si riflette anche sul suo rapporto con il consulente.

Cassazione civile sez. II, 21/09/2017, n.21963

Aumento degli onorari liquidati al ctu per la difficoltà dell’incarico svolto

La possibilità di aumentare, rispetto ai massimi previsti dalle relative tabelle, gli onorari liquidati al consulente tecnico d’ufficio per l’eccezionale importanza e difficoltà dell’incarico svolto costituisce oggetto di un potere discrezionale attribuito al giudice, ai sensi dell’art. 52, comma 1, d.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, la cui valutazione è insindacabile, se congruamente motivata.

Cassazione civile sez. II, 24/08/2017, n.20352

Liquidazione dei compensi e delle spese ai consulenti tecnici d’ufficio

In tema di liquidazione dei compensi e delle spese ai consulenti tecnici d’ufficio, gli art. 49 e 56 d.P.R. n. 115 del 2002, che ha abrogato l’art. 7 l. n. 319 del 1980, hanno mantenuto la distinzione tra le spese sostenute dal consulente tecnico per l’adempimento dell’incarico, il cui rimborso è subordinato alla loro documentazione e necessità, ed è rimesso, quanto alla determinazione, al libero mercato, e le spese per le attività strumentali, svolte dai prestatori d’opera di cui il consulente sia stato autorizzato ad avvalersi, in ordine alle quali trovano applicazione le medesime tabelle con cui deve essere determinata la misura degli onorari dei consulenti tecnici, anche in virtù della natura di munus publicum che caratterizza l’incarico assegnato al consulente, del quale l’ausiliario non può ignorare l’esistenza e che, inevitabilmente, si riflette anche sul rapporto tra l’ausiliario e il consulente.

Cassazione civile sez. II, 21/02/2017, n.4424

Ammissione al gratuito patrocinio e compenso del ctu

Per effetto dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato nel processo civile, gli onorari dovuti al consulente tecnico d’ufficio possono essere prenotati a debito a domanda dello stesso consulente, ai sensi dell’art. 131, comma 3, del d.P.R. n. 115 del 2002, ma ciò non impedisce al giudice di porre le suddette spese, con la decisione, a carico della parte ammessa al patrocinio rimasta soccombente.

Cassazione civile sez. lav., 23/01/2017, n.1705

Compenso professionale: quando si applica il criterio di vacazione?

In tema di compenso professionale, è sempre applicabile il criterio di vacazione quando gli altri criteri possibili danno origini a disrasie (come nel caso di specie ove il giudizio di impugnazione del decreto di liquidazione ctu si conclude con l’accoglimento dello stesso).

Tribunale Benevento, 04/02/2016

Consulente tecnico d’ufficio in campo edilizio

In tema di consulenza tecnica d’ufficio in campo edilizio e quindi di determinazione del compenso professionale, il valore della controversia costituisce la base legale di calcolo e non si identifica nel valore economico accertato nella ctu bensì in quello esaminato e valutato dal ctu: così, il compenso è determinabile dalle valutazioni complessivamente considerate dal ctu medesimo.

E’, quindi, legittimo, e va pertanto confermato, il provvedimento del Presidente del Tribunale con cui, accertato il valore della controversia come derivante dalla sommatoria della stima del perito d’ufficio e di quella del perito di parte, venga respinta l’opposizione al decreto di liquidazione, nel massimo ed a percentuale, degli onorari dovuti al c.t.u..

Cassazione civile sez. II, 26/08/2015, n.17140

Opposizione a decreto di liquidazione del compenso del ctu

Il provvedimento di estinzione adottato nel procedimento di opposizione a decreto di liquidazione degli onorari in favore del consulente tecnico d’ufficio non è appellabile ma ricorribile per cassazione ex art. 111, settimo comma, Cost., perché esso definisce il procedimento in rito, e come tale sottostà al medesimo regime di impugnazione del provvedimento che definisce il procedimento nel merito.

Cassazione civile sez. III, 02/04/2014, n.7699

Gratuito patrocinio in materia civile e onorari del ctu

Per effetto dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato nel processo civile, gli onorari dovuti al consulente tecnico d’ufficio possono essere prenotati a debito a domanda dello stesso consulente, ai sensi dell’art. 131, comma 3, d.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, ma ciò non impedisce al giudice di porre le suddette spese, con la sentenza, a carico della parte ammessa al patrocinio rimasta soccombente.

Cassazione civile sez. VI, 05/09/2012, n.14888



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