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Lettera di contestazione liquidazione sinistro

11 Luglio 2019 | Autore:
Lettera di contestazione liquidazione sinistro

Liquidazione sinistri e problematiche connesse. La contestazione alla compagnia assicurativa e il reclamo all’Ivass.

Vuoi inviare una lettera all’assicurazione perché non ha risposto alla tua richiesta di risarcimento? La somma che intende liquidare non è sufficiente a riparare tutti i danni subiti? Se non sei soddisfatto del comportamento dell’assicurazione, a chi ti puoi rivolgere? Negli ultimi anni, il numero dei reclami inviati alle assicurazioni italiane e straniere operanti nel nostro Paese, è stato molto elevato anche se nel 2018 si è avuta una contrazione del 13,7% rispetto al 2017.

Nella maggior parte dei casi, tali reclami hanno avuto ad oggetto il settore della responsabilità civile per auto laddove i motivi delle lettere di contestazione della liquidazione sinistri hanno riguardato per lo più: la tempistica troppo lunga di definizione degli stessi, l’ammontare dei risarcimenti offerti dalle compagnie assicurative, l’attribuzione della responsabilità degli incidenti stradali. Sebbene di detti reclami solo il 30% sia stato accolto mentre il 54% sia stato rigettato, scrivere un lettera di contestazione è importante soprattutto nel caso in cui si voglia intraprendere successivamente una causa civile diretta ad ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Pertanto, in questo articolo verrà spiegato come farlo e a chi indirizzare la relativa missiva, i tempi di risposta dell’assicurazione e come eventualmente agire se la richiesta non dovesse essere soddisfacente. La questione verrà esaminata per gradi ad iniziare dal momento in cui avviene il sinistro.

Risarcimento danni da sinistro stradale

Quando si verifica un incidente stradale la prima cosa da fare è la denuncia scritta all’assicurazione, via pec (posta elettronica certificata) o raccomandata, oppure consegnando il modulo di constatazione amichevole (Cai) debitamente compilato e firmato dai conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro.

Se dal sinistro sono conseguiti solamente danni materiali o lesioni personali lievi (danno biologico inferiore al 9% di invalidità permanente), il danneggiato può rivolgere la richiesta di risarcimento danni, direttamente alla propria compagnia assicurativa (risarcimento diretto).

Al contrario, se il danno fisico subìto ha comportato una lesione grave (danno biologico superiore al 9% – lesioni macropermanenti), il danneggiato deve rivolgersi alla compagnia assicurativa del responsabile del sinistro stradale.

La compagnia d’assicurazione, ricevuta la richiesta di risarcimento danni (che è opportuno inoltrare con lettera raccomandata con avviso di ricevimento), ha l’onere di dare riscontro entro:

  • 30 giorni, nel solo caso di danni a veicoli o cose se il modulo Cai è stato firmato da entrambi i conducenti;
  • 60 giorni, nel caso di danni circoscritti a veicoli o cose se il modulo Cai è stato firmato da un solo conducente;
  • 90 giorni, nel caso di lesioni fisiche.

Entro i termini sopra indicati, la compagnia assicurativa deve formulare un’offerta di “risarcimento incidente stradale” al danneggiato, il quale potrà:

  • accettare l’offerta, rilasciando una quietanza liberatoria e ciò determina la chiusura del sinistro. In questa ipotesi, l’assicurazione provvede al pagamento entro 15 giorni dalla comunicazione;
  • oppure accettare l’offerta a titolo di acconto sulla maggiore somma risarcitoria dovuta, senza firmare alcuna quietanza liberatoria. Ciò gli consentirà di fare causa per il riconoscimento della differenza. In merito però, bisogna evidenziare che vi sono alcune assicurazioni che non corrispondono alcuna somma se non viene firmata la totale liberatoria;
  • rifiutare l’offerta ed agire in giudizio per ottenere il risarcimento integrale dei danni.

Se l’assicurazione comunica che vi sono dei motivi i quali impediscono il risarcimento diretto oppure non comunica alcuna offerta o la stessa dovesse venire rifiutata o anche nel caso di mancato accordo (ad esempio il danneggiato ritiene che la somma offerta è troppo esigua), il danneggiato può iniziare una causa civile al fine di vedersi riconoscere la somma ritenuta congrua.

Prima di instaurare il giudizio è tuttavia obbligatorio tentare di raggiungere un accordo transattivo tra le parti, mediante il ricorso alla “negoziazione assistita”, tramite l’assistenza degli avvocati.

L’esito negativo della negoziazione assistita (nel caso in cui l’impresa assicurativa non abbia aderito alla negoziazione), consentirà al danneggiato di iniziare il giudizio nei seguenti termini:

  • dopo che sono trascorsi 60 giorni dal ricevimento della raccomandata di richiesta di risarcimento da parte della compagnia assicurativa, in presenza di soli danni a veicoli o cose;
  • 90 giorni quando si tratta di incidenti con lesioni personali gravi.

Promossa l’azione, sarà il giudice a decidere sul diritto e sulla misura del risarcimento danni spettante al richiedente.

Causa civile: conviene iniziarla?

Iniziare una causa civile diretta ad ottenere il risarcimento dei danni subiti a seguito di un incidente stradale, non sempre è conveniente.

Infatti, colui che si rivolge a tal fine all’autorità giudiziaria, è tenuto:

  • a fornire la prova dei fatti che stanno a fondamento della propria richiesta, attraverso il ricorso a testimoni, documenti, perizie, ecc. Esempio: Tizio cita in giudizio Caio per ottenere il risarcimento dei danni che sostiene di avere subito a seguito di un incidente stradale verificatosi per colpa di Caio. In tal caso spetta a Tizio provare l’esatta dinamica del sinistro. Pertanto, deve potere contare su testimoni, che raccontino in giudizio come si è svolto l’incidente oppure deve produrre una perizia tecnica che avvalori la sua tesi;
  • 2. ad anticipare le spese della procedura (vedi quelle relative all’iscrizione a ruolo della causa o quelle di notifica degli atti, le perizie disposte dal giudice, ecc.), che potrà recuperare solo in caso di esito positivo della causa medesima. Senza dimenticare che dovrà pagare anche l’onorario del proprio avvocato.

Ne consegue che è necessario valutare attentamente l’opportunità di iniziare la causa o meglio se si è in grado di dimostrare quanto richiesto, al fine di non rimetterci.

Lettera di contestazione liquidazione sinistro e suo contenuto

Se il danneggiato ha delle rimostranze da fare alla propria compagnia assicurativa circa la liquidazione del sinistro (ad esempio per lamentare una tempistica troppo lunga, la mancata risposta alla richiesta di risarcimento, un ammontare esiguo dell’indennizzo, ecc.), può inviare una lettera di contestazione, di cui si trova un fac simile in calce al presente articolo.

Nella lettera, è fondamentale riportare:

  • gli estremi della polizza, cioè il suo numero e/o la data di scadenza;
  • la tipologia del prodotto assicurato (nella specie responsabilità civile per auto);
  • i nominativi del contraente e dell’assicurato, se quest’ultimo è un soggetto diverso dal primo;
  • i dati delle persone coinvolte nel sinistro;
  • i dati dell’autovettura danneggiata (targa e modello);
  • l’oggetto, cioè la specificazione dei motivi per i quali viene inviata (si pensi alla quantificazione del risarcimento o all’attribuzione della responsabilità del sinistro, ecc.);
  • la richiesta formulata alla compagnia di assicurazione e le eventuali argomentazioni a sostegno della stessa.  Ad esempio, è possibile richiedere una somma maggiore rispetto a quella liquidata perché la responsabilità del sinistro è da addebitarsi esclusivamente al conducente dell’altra autovettura o perché non è sufficiente a riparare tutti i danni riportati dal veicolo del reclamante.

Alla lettera va allegata ogni documentazione utile alla compagnia di assicurazione per poter rispondere al reclamo in modo compiuto.

A chi va inoltrata la lettera di contestazione liquidazione sinistri

La lettera di contestazione liquidazione sinistri va inoltrata all’apposito ufficio reclami della propria compagnia di assicurazione mediante una delle seguenti modalità:

  • posta;
  • telefax;
  • e-mail;
  • pec.

I recapiti ove inviarla sono riportati nella nota informativa precontrattuale che viene consegnata dalla compagnia assicurativa prima della sottoscrizione del contratto. In alternativa si possono rintracciare accedendo al sito internet dell’impresa di assicurazione.

Registrazione delle lettere di contestazione

Le imprese di assicurazione che operano in Italia, sia nazionali sia straniere, hanno l’obbligo di registrare tutti i reclami ricevuti in un archivio elettronico, che viene continuamente aggiornato con i dati relativi alla loro trattazione.

L’impresa deve prendere in carico la richiesta e fornire una risposta entro 45 giorni dal ricevimento della lettera di contestazione.

Reclamo all’Ivass

Se la compagnia di assicurazione non dovesse rispondere alla lettera di contestazione nel termine di 45 giorni dal ricevimento della stessa o se la riposta che si riceve, non dovesse essere del tutto soddisfacente, è possibile ricorrere all’Ivass. Più specificatamente, l’Ivass è l’organismo amministrativo il quale esercita la vigilanza sul mercato assicurativo italiano, per garantirne la stabilità e tutelare il consumatore.

E’ ovvio che non ci si può rivolgere a tale organismo per richiedere informazioni generiche o per una consulenza piuttosto bisogna lamentare un presunto comportamento scorretto dell’impresa di assicurazione.

Ad esempio, è possibile reclamare all’Ivass quando l’assicurazione si è limitata a contestare in toto la responsabilità dell’assicurato nel cagionare l’incidente ma non ha specificato gli elementi oggettivi o gli accertamenti che l’hanno indotta a tale conclusione oppure nel caso in cui la compagnia assicurativa non ha formulato una proposta di risarcimento danni nei tempi previsti dalla legge, ecc.

Come inviare il reclamo all’Ivass

In tutti i casi sopra indicati il reclamo all’Ivass va proposto compilando un apposito modulo ed inviandolo:

  • a mezzo pec all’indirizzo tutela.consumatore@pec.ivass.it.. In tal caso va allegato un file in formato pdf e il messaggio non può superare i 5 mb;
  • oppure via fax al numero 06.42133206;
  • o anche con posta ordinaria all’indirizzo Ivass – Servizio Tutela del Consumatore, Via del Quirinale n. 21, – 00187 Roma.

Contenuto del reclamo all’Ivass

Il modulo reclamo Ivass deve riportare:

  1. i  dati anagrafi di colui che propone il reclamo (nome, cognome, indirizzo postale – se disponibile anche indirizzo pec – e il recapito telefonico);
  2. il numero della polizza e la data di stipula del contratto e/o la data e il numero del sinistro;
  3. l’indicazione della compagnia di assicurazione di cui si lamenta l’operato e dell’agenzia di riferimento;
  4. il motivo del reclamo e le richieste già formulate all’impresa di assicurazione;
  5. una copia della lettera di contestazione liquidazione sinistri in precedenza inviata alla compagnia di assicurazione e ogni eventuale documento utile per la trattazione del caso.

Il modulo va firmato dalla persona che presenta il reclamo, ma può essere sottoscritto anche dalla persona per conto della quale il reclamo stesso viene presentato.

Insieme al reclamo va inviata solo la documentazione necessaria per l’istruttoria e, quindi, vanno evitate le cartelle cliniche, i certificati medici, le fotografie o altri documenti contenenti dati sensibili.

Cosa fa l’Ivass quando riceve un reclamo

Una volta ricevuto il reclamo, l’Ivass avvia un’istruttoria. Invia, quindi, una copia dello stesso all’impresa di assicurazione, chiedendole di fornire i chiarimenti necessari per rispondere all’interessato. Se necessario acquisisce informazioni anche da altri soggetti sui quali esercita la vigilanza.

Il soggetto che ha proposto il reclamo riceverà una risposta nei 90 giorni successivi alla presentazione del reclamo medesimo.

Se l’Ivass dovesse ravvisare una violazione delle norme previste in materia, applicherà una sanzione alla compagnia assicurativa, della quale darà notizia nel proprio bollettino e nel sito internet. Tuttavia, l’Ivass non può entrare nel merito del reclamo nel senso che si deve limitare a esprimere un parere sul comportamento tenuto dalla compagnia di assicurazione.

Pertanto, una volta che l’Ivass avrà comunicato la  propria opinione in merito, l’interessato potrà iniziare una causa civile al fine di ottenere quanto gli spetta.

Fac simile lettera di contestazione liquidazione sinistro

Alla ………

(indicare la denominazione

dell’impresa di assicurazione)

c/oUfficio reclami

Via/piazza ……….

Cap ……. Città…………

Fax n./Pec/ Raccomandata A/R …………….

Reclamo relativo a:

  • polizza n. …………e/o sinistro n. …………. del…………relativo al prodotto ………………………………………………………………………
  • assicurato/contraente……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
  • persona e/o veicolo danneggiato …………………………….

Il sottoscritto (nome e cognome) reclama quanto segue (descrivere il motivo del reclamo ossia la condotta o il servizio oggetto di lamentela e tutte le circostanze utili per la valutazione).

In relazione a quanto sopra chiede all’impresa di assicurazione in indirizzo di (esplicitare le richieste che si vogliono proporre all’impresa ed eventuali argomentazioni a sostegno delle stesse).

Si allega la presente documentazione : ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

Si resta in attesa di riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente.

Data ………………………..

Firma

note

[1] D.L 223/2006.


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